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Apulia Film Commission. Si dimette Iarussi. Marmo: “avevamo ragione”


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Oscar Iarussi lascia Apulia Film Commission (ST - image: rbcasting)

Bari – “LE dimissioni di Oscar Iarussi dalla Presidenza di Apulia Film Commission, per le pesanti motivazioni espresse, sono una conferma solenne e definitiva della smaccata fondatezza delle nostre reiterate denunce in ordine ad un uso quantomeno improprio delle risorse comunitarie ad opera dell’Assessore Godelli e delle sue politiche espansionistiche, faziose e clientelari”. Lo dice in una nota il Consigliere Regionale PDL Nino Marmo, Vice-Presidente del Consiglio Regionale.

“Evidentemente Iarussi non se l’è sentita più di far da copertura ad operazioni burocratiche dettate dall’alto per motivazioni che non hanno nulla a che fare con le sue competenze e vocazioni, e della cui spregiudicatezza poche ore fa abbiamo avuto ulteriori conferme, che ci apprestavamo a rendere note . Chi non ha esitato in passato a criticare anche lui non può non rendergliene atto, anche perchè con il suo apprezzabile passo indietro supera l’incompatibilità sostanziale che avevo dovuto denunciare all’Ordine dei Giornalisti.
Questa vicenda comunque non può finire qui. L’uso di potere e di parte che la Godelli, in nome e per conto di Vendola, fa dei carrozzoni che non a caso moltiplica ed ingrassa all’infinito, deve essere approfonditamente monitorata dal Consiglio, insieme a quello di tutti gli enti di derivazione della Regione, da cui ci pervengono quotidiani segnali di abusi e malversazioni di ogni tipo.
Rammentato che di tali gravissime anomalie non hanno mancato di lamentarsi componenti significative della maggioranza regionale, credo che la costituzione di una Commissione d’indagine e d’inchiesta sia il minimo che si possa fare.”


Apulia Film Commission, Cassano: si sfascia l’ennesimo carrozzone vendoliano.
“Il carrozzone, l’ennesimo dell’era – prossima al tramonto – di Nichi Vendola, perde l’unico pezzo di pregio con le dimissioni del presidente Oscar Iarussi, noto giornalista e critico cinematografico. Dell’Apulia Film Commssion restano ora le ceneri, una sbiadita immagine di quella sorta di agenzia di collocamento per le “menti” formatesi alle Fabbriche di Nichi. Contenitore ormai vuoto il primo, vetrine svuotate le seconde; con il passaggio diretto, immediato, strapagato nelle strutture create ad hoc per assicurare degna sistemazione ai soliti noti”. “Iarussi è persona seria e non possiamo che essere al suo fianco in questa decisione motivata da poche ma ben precise parole: “Non sono un amministratore, l’ente ha assunto sempre più spesso una funzione di attuatore di interventi regionali. E necessita di profili che non corrispondono al mio”. Una decisione che appare tanto sofferta per chi si dedica ad eventi legati alla cinematografia, quanto liberatoria per chi – occupandosene con passione e talento – è costretto a muoversi sotto la minaccia dei diktat ideologici e distruttivi del duo Vendola-Godelli. Proprio alla Godelli chiediamo di dare spiegazioni puntuali e esaustive su quanto sta accadendo nell’Apulia Film Commission. La Regione è il socio di maggioranza assoluta di Afc, il cui quartier generale è al Cineporto, e sulla base dell’ultimo bilancio, eroga un finanziamento pari a 1 milione e mezzo di euro. Soldi pubblici che non possono diventare strumento di “propaganda culturale”.


Redazione Stato@riproduzione riservata

Apulia Film Commission. Si dimette Iarussi. Marmo: “avevamo ragione” ultima modifica: 2011-11-25T15:17:47+00:00 da Redazione



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