Manfredonia

Ase Spa, crediti per 5,6 milioni. Comune “risanerà” in 3 anni


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Un mezzo della municipalizzata Ase di Manfredonia (Image Stato)

Manfredonia – DEBITI fuori bilancio dell’Ase: Comune pronto a risanare con un piano triennale. Come emerso in una recente delibera, è pari a 5.657.469,89 euro il debito riconosciuto – e finanziato – da coprire nel corso dei bilanci 2011/2012/2013 “tramite proventi di alienazione immobiliare, permuta di terreni e contrazione di mutuo per quota debiti ante riforma costituzionale”. In ogni modo, va ricordato come è stata pari a 7.068.365,12 la pretesa creditoria rinnovata nel tempo dalla partecipata dell’Ente, ricordando la distinzione – fra il 1991 e il 2010 – di “due momenti fondamentali”: il primo, la trasformazione da Azienda Municipalizzata (A.M.N.U) ad Azienda Speciale (A.S.E.) nel 1997; il secondo, la trasformazione da Azienda Speciale a Società per azioni, avvenuta nel 2003 (Delibera di consiglio n.44.03.04.2003). Da qui la distinzione delle partite creditorie in crediti afferenti al periodo pre-trasformazione in Spa, 1991/2003, e successivi a tale data. In occasione della trasformazione ad Azienda speciale, il presidente del tribunale di Foggia designò il dottor Raffaele Ognissanti , il 07.12.1996, quale perito per le operazioni di stima del patrimonio dell’azienda. A supporto dei riscontri per le perdite d’esercizio della municipalizzata anche una relazione della KPMG Spa effettuata il 31 dicembre 2000. Nel 2003, ai fini della trasformazione in Spa (Delibera consiglio 44.03.04.2003) venne designato invece il dott. Mario Calzoni quale perito estimatore. Prima della trasformazione in Spa i crediti riconoscibili dell’Ase furono pari a 1.353.149,92.

Si ricorda che l’Ase Spa è la partecipata – in quota totalitarie – del Comune di Manfredonia, specializzata nel prelievo, trasporto, smaltimento e recupero dei rifiuti. Come detto, con recente di delibera di Giunta comunale (n.342/23.11.2001 – Delibera 342/23.11.2011 – la relazione dell’assessore Rinaldi sui crediti dell’Ase Spa, annualità 1991/2010 ), ed in attesa dell’approvazione nella seduta di Consiglio del 29 novembre 2011, l’assessore al Bilancio Pasquale Rinaldi ha redatto dunque una relazione nella quale (dopo averlo anticipato da tempo, dopo relazione dei Revisori dei conti – Debiti fuori bilancio Ase, relazione dei revisori e Il rischio dissesto per il Comune di Manfredonia) è emersa una pretesa creditoria della partecipata del Comune pari a 7.067.365,12. Le annualità partono dal 1991 fino al 2010 e fanno riferimento perdite di esercizi pregressi, mancati pagamenti di corrispettivi e prestazioni varie complementari non rientranti nelle attività obbligatorie rese in regime di privativa.


Il piano di rientro.
Il ripiano delle perdite bilancio 1991 e 1992 è pari a 733.799,22 euro; i corrispettivi a saldo 1997/1998/1999 (per quota Iva): 619.350,7; il corrispettivo a saldo 2003/2004/2006/2007/2008/2009/2010 a 4.304.319,73 circa per un totale di 5.657.469,89.

Come il Comune ricoprirà il debito. Nella delibera di Giunta comunale n.342/11 il Comune evidenzia “l’impossibilità” di coprire gli oneri emersi con le maggiori entrate e/o minori spese dell’esercizio 2011″; allo stesso modo “appare difficile operare sulla parte corrente del bilancio negli anni 2012/2013” considerando le manovre della finanza pubblica del 2010 che hanno “drasticamente” ridotto i trasferimenti erariali dei Comuni (nella relazione si fa anche riferimento “all’eliminazione dell’Ici sulla prima casa dal 2008, mai integralmente compensata dai trasferimenti erariali”). Dunque, dato anche atto dell’assenza di avanzi di amministrazione non vincolati, “poiché la disponibilità sull’esercizio 2011 sono state già utilizzate per la copertura di debiti fuori bilancio precedentemente riconosciuti ( Focus)”; considerata la possibilità di ricorrere alla rateizzazione triennale e la possibilità di finanziamento derivante dai proventi delle alienazioni e/o permute immobiliari (in deroga al Regolamento comunale n.11/21.03.2011 – Regolamento – e compatibilmente con l’attuale programmazione di dismissioni) e la possibilità di ricorrere all’indebitamento nell’esercizio 2012 e solo in via residuale e solo per i debiti ante 2011; tutto ciò considerato il piano di rientro possibile è stato così determinato:
dal bilancio 2011: 513.200 euro da proventi di alienazioni immobiliare (alienazione Mercato Rionale viale Michelangelo Bando vendita mercato rionale viale Michelangelo) e 153.852,50 da permuta terreni con perizia tecnica estimativa (cessioni terreni f.41, p976 di ha 01.02.50) per un totale di 667.052,50 e con debito residuo al 31 dicembre 2011 di 4.990.417,39. Dal bilancio 2012: 1.100.00 da ipotesi di alienazioni immobili, salvo maggiori entrate correnti e/o avanzi e 1.353.149,92 da contrazione di mutuo per quota debiti ante riforma costituzionale, salvo verifica di disponibilità di maggiori o minori entrate correnti, avanzi di amministrazione e altre alienazioni immobiliari. Questo con un debito residuo del Comune verso la partecipata al 31 dicembre 2012 di 2.537.267,47. Una somma (2,5) da coprire nel bilancio 2013 dell’Ente con ipotesi di alienazioni immobili, salvo maggiori entrate correnti e/o avanzi. Da ricordare che “l’Ase Spa per assicurare continuità ai servizi oggetto del contratto e garantire utilità e arricchimento per l’Ente, onde evitare potenziali ed evidenti riflessi negativi sull’igiene e la sicurezza pubblica (…) non ha potuto rimodulare le proprie attività, determinando negli anni uno sfasamento tra i valori reciproci di debiti e crediti”. Le fatture a chiusura degli esercizi dal 2003 al 2009 sono risultate inferiori agli importi indicati nei bilanci di previsione dell’Ase Spa (..) mentre per l’esercizio 2010 le fatture sono corrisposte all’ammontare del bilancio di previsione ASE. Le posizioni creditorie sono emerse dai bilanci deliberati dal CdA dell’Ase Spa e poi regolarmente approvati dal socio unico, Comune di Manfredonia.

Come emerso in più circostanze, il problema principale, per la partecipata controllata dal Comune, sarebbe derivato dalla differenza tra quanto introitato annualmente (4, 9 milioni) rispetto alle spese sostenute (oltre 7 milioni, sui quali peserebbero i conferimenti nella discarica di Cerignola). “Vanno ricordate anche le spese sostenute per il personale dell’Ase, pari a circa 4,2 milioni di euro, senza che nessuno l’abbia ricordato in consiglio”, disse a Stato l’assessore al Bilancio Rinaldi. Dunque, il “vero cruccio” negli esercizi finanziari del Comune resta il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani: ricavi per 4.938.107,76 di euro. Da tassa: 4.900.000, da addizionale: zero, da raccolta differenziata zero, per altri ricavi: 48.107.76. Costi: raccolta rifiuti soliti urbani ed assimilati: 7.292.830,00. “Il problema dello smaltimento dei rifiuti rappresenta il vero cruccio del Comune – disse l’assessore Rinaldi – Per lo smaltimento versiamo all’Ase di Cerignola qualcosa come 2,5-3 milioni all’anno a seconda dei rifiuti prodotti” (alla base dell’aumento della Tarsu, secondo l’ente – Aumento Tarsu Manfredonia Aumento Tarsu – proprio il conferimento dei rifiuti nella discarica di Cerignola)


Piano investimenti e fideiussione.
Da ricordare che con recente nota l’assessore al Bilancio Rinaldi aveva ipotizzato una garanzia fidejussoria della PA, verso la partecipata, per “l’assunzione di mutui destinati ad investimenti e per altre operazioni di indebitamento”. La possibilità di indebitamento della partecipata del Comune presupporrebbe, in via obbligatoria, la redazione ed approvazione di un’apposita delibera di consiglio. In sintesi: sì ad una fidejussione all’Ase, del Comune, nell’ottica di mutui da contrarre e destinati ad investimenti. In questo caso si parla di 2 milioni di euro per la nuova sede dell’Ase e per l’acquisto di macchinari.

Focus Ase Spa. La fideiussione del Comune. L’assessore Rinaldi: sì ma dopo la delibera di consiglio e I moderati e centristi: così possiamo risparmiare 7 milioni

g.defilippo@statoquotidiano.it

Ase Spa, crediti per 5,6 milioni. Comune “risanerà” in 3 anni ultima modifica: 2011-11-25T17:18:52+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • sconosciuto

    invece di cercare sponsor per il carnevale cercate di risanare questo debito


  • bissa40

    sarebbe interessante se qualcuno ci spiegasse quanto costa annualmente l’Ase con la specifica dei costi: presidente e consiglio di amministrazione, personale, costi di gestione, ecc.
    e sarebbe interessante conoscere quanto personale utilizza l’ase, suddiviso per qualifica.
    considerato che nel 2012 dovremmo avere la differenziata al 65% mentre sembra che a malapena si raggiunge il 20% c’è qualche volontario che vuole rispondere ??


  • marco

    Caro Riccardi Sindaco le cose cambiano e le gatte da pelare sono tante guada mercato ittico ,ase, e tanto verra ancora al pettine ,è difficile amministrare senza poter fare dediti come nelle scorse ammistrazioni che ora pantalone non ne ha di soldi vediamo se siete tanto bravi tu e il PD a tagliare adesso i nastri che avete sempre anteposto ai vostri discorsi.


  • lusy

    ma no con i nostri soldi!!!!!!!! tra un po i manfredoniani vanno tutti a mangiare alla croce


  • paolo

    no con i nostri soldi!! altrimenti mi dovrò lamentare e arrabbiarmi seriamente quando vedo più operatori ecologici finire di lavorare alle 9 del mattino invece delle 11 imboscandosi!! ho già parecchi filmati buoni…


  • Anonimo

    SINDACO CHE TI CREDI CHE QUI E’ IL MANFREDONIA CALCIO, CHE FACEVI IL PRESIDENTE CON I SOLDI D…………
    QUI I SOLDI SONO NOSTRI E SE TOCCHI DI NUOVO LA TARSU RISCHI …..
    ELIMINA PER QUALCHE ANNO IL PREMIO RE MANFREDI, IL CARNEVALE, LA FESTA PATRONALE I FINAZIAMENTI ALLE FALSE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, CULTURALI E SPORTIVE …….E DA POLITICI E PARASSITI.
    L’ASE HA I DEBITI?? SONO 20 ANNI CHE NON ASSUME DIPENDENTI, STA SF…….ANDO DA ANNI A COSTO ZERO GLI LSU COME NETTURBINI E ABBIAMO UNA CITTA’ SPORCA, TU NON GIRI PER LA PERIFERIA DELLA CITTA’ NON VEDI LO SCHIFO CHE C’E’


  • tramontana

    E’ sempre è sarà come l’acqua al sole?
    Da chi viene amminstrata una Azienda ASE con il riferimento di una SPA ed in quale contesto, attraverso la raccolta dei rifiuti giusti da effettuare a quale scopo escono a galla arretrati degli anni passati? Chi aveva amministrato questa cosa pubblica? Chi se non la politica spazzacamino e distorcendo affabulismo clientelare? Chi se non altro ed i soliti turni elettorali? Se prendiano a conoscenza i fatti certamente daranno sfogo a tanti insoddisfatti cittadini, stanchi di essere presi per i C……… vanno ad aggiungersi i fatti di incapacità Gestionale di una Cosa se Pubbliaca o è privata? Ma veremanete pensano che la massa e sorda o è stupida!


  • muammar

    il paese dei balocchi sta sprofondando nella merda.

    e loro vogliono farci credere che viviamo nell’eldorado.

    aahahahahaahaha


  • Arrabbiato

    Qualcuno non dive che ci sono più di cento dipendenti, quando ne basterebbero meno della meta’.
    Con quel numero potremmo pretendere la c’era su tutte le strade!!!!

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