Manfredonia

Declassamento San Camillo, domenica sit-in in Piazza del Popolo


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Giuramento medici a Faeto (St)

Medici, ospedale (St - archivio)

Manfredonia – “LE segreterie sindacali di CGIL- CISL- UIL- FIALS- FSI – ADASS – USPPI di Manfredonia esprimono la forte preoccupazione di tutti i dipendenti per la grave situazione in cui si trovano i servizi erogati ai cittadini dal San Camillo De Lellis. La sospensione delle attività ospedaliere della Ostetricia e Ginecologia e dell’ Ortopedia, il ridimensionamento di altre attività di ricovero, diagnosi e cura, dovute alla mancanza di Dirigenti Medici, seguita dal fallimento di idonee e attente soluzioni, che dovevano portare alla riapertura immediata dei suddetti Reparti, rappresentano una ragione di pregiudizio per la ripresa e per il futuro dell’ospedale e del diritto alla salute dei cittadini”.

“Inoltre, le decisioni assunte dal Governo Regionale, da quello Nazionale e dall’ASL FG, con la adozione del Piano di Rientro vedono il nostro Ospedale declassato ed aggravato da ulteriori difficoltà, quali riduzioni di posti letto, servizi assistenziali, tecnici e amministrativi, con conseguenti disagi e rischi per la comunità di Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Vieste e Zapponeta nonché di riduzioni di Dotazione Organica del personale dipendente. Le OO.SS. e i dipendenti non ci stanno e si oppongono a tutto questo, chiedendo alle istituzioni locali e regionali che venga riconosciuto il diritto alla salute di tutti i cittadini del nostro territorio che hanno titolo a curarsi ed avere un Ospedale di riferimento com’è il San Camillo; alla città, a tutti i rappresentanti politici nelle sedi istituzionali, locali, provinciali, regionali e parlamentari, a tutti i partiti politici e alle organizzazioni sindacali e sociali di mettere in atto tutte le iniziative per la realizzazione della funzionalità dell’Ospedale di Manfredonia. Inoltre, come già deciso, ribadiscono lo stato di agitazione di tutto il personale, e la messa in atto di iniziative e manifestazioni pubbliche tese a tutelare il diritto alla salute dei cittadini e il diritto al lavoro dei dipendenti di tutto il Presidio Ospedaliero”.

Fissato per domenica 27 novembre dalle 9 alle ore 13 un SIT-IN in Piazza del Popolo.

Redazione Stato@riproduzione riservata

Declassamento San Camillo, domenica sit-in in Piazza del Popolo ultima modifica: 2011-11-25T17:00:56+00:00 da Redazione



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Commenti

  • Speriamo nella partecipazione massima di tutti i dipendenti e sopratutto di tutta la cittadinanza. La salute è un bene comune e dobbiamo tenerecela stretta.
    Ringrazio Stato quotidiano per aver rinnovato l’avviso!.
    Franceco Murgo Usppi Foggia


  • trebastoni

    AVRETE TUTTI PRESENTI….. TRANNE CHI E’ RIMASTO NEL PORTONE DELLA PROVINCIA


  • PETER

    ragazzi partecipiamo in tanti!ieri sono andato a Foggia a trovare un’amica che a partorito è una cosa inamissibile fare 80 km per fare una visita!


  • anonimo

    scarsa partecipazione


  • VERGOGNA.IT

    Mi vergogno ad aver votato colui che non mi identifico.
    Che peccato sarà per la prossima volta…..


  • paperino

    Premetto, che io non sono per la sinistra.
    Ricordiamoci, che anche in passato il presidente della regione Fitto aveva uguali intenzioni.
    A mio avviso, la colpa di tutto questo è degli amministratori, che non hanno saputo gestire come dovevano, e che non hanno fatto tesoro della provocazione di Fitto. Ora è facile puntare il dito a Vendola che di cavolate ne ha fatte…, ma questa volta, a mio avviso non centra nulla.
    Basta entrare dentro l’ospedale per rendersi conto del disordine organizzativo e per capire, che le cose non vanno come dovrebbero.
    Mi auguro con tutto il cuore che nessuno perda il posto di lavoro.
    Quello che voglio dire a tutti i dipendenti dell’ospedale S. Camillo è capire con il propio cervello, la causa di quello che sta accadendo, e non puntare il dito al presidente della regione di turno.
    I dipendenti di qualsiasi azienda privata o pubblica fanno sciopero per i soliti motivi, (soldi, licenziamenti,…)ma nessuno fa sciopero per la disorganizzazione, del luogo dove lavora.
    Fin che ho il posto di lavoro, tutto va bene, ma questo a vostro discapito.
    Spero vivamente che tutto questo sia solo fumo che si dissolve nell’aria e che tutto ricomincia con l’intento di migliorare le cose e che nessuno perda il proprio posto di lavoro.
    Vi auguro che tutto finisca al più presto.


  • Anonimo

    Cari concittadini voglio ricordare a molti che se l ospedale di manfredonia chiude (poco probabile)nessun dipendente perderà il posto di lavoro , al massimo andrà ad esercitare la propria professione in altro ospedale dell A S L Fg. Al contrario se l ospedale si chiude (ribadisco poco probabile ) Manfredonia perderà un bene prezioso per l intera comunità.


  • trebastoni

    Se chiude a Manfredonia si aprirà a Zapponeta un mega ospedale da SEIMILA posti dando lavoro a UN MILIONE DI LAVORATORI …..parola di chi è rimasto nel portone della Provincia

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