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Manfredonia, Giornata dell’Infanzia, “la Città che si prende cura di se stessa”


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Giornata Infanzia Manfredonia (ST)

Manfredonia – LO scorso lunedì sera, nell’Auditorium di Palazzo Celestini, si è festeggiata la Giornata dell’Infanzia a Manfredonia. Una serata diversa dalle solite celebrazioni fini a se stesse, una serata che è servita per far conoscere alla cittadinanza come si articola e sviluppa il lavoro di tutti coloro che si prendono cura, a vario titolo e con varie responsabilità, della formazione scolastica e culturale dei bambini sipontini.

La dott.ssa Maria Sipontina Ciuffreda, dirigente del 5° Settore, ha introdotto i temi che sono stati di volta sviscerati ricordando l’impegno dell’Amministrazione cittadina, nei confronti dell’infanzia, che si attua anche con la partecipazione ad un simile evento sin dal 2007. Quest’anno ogni istituto ha preparato un progetto, differente da scuola a scuola, ma accomunato dalla quotidianità di un’azione che ha come destinatari i nostri bambini. Il I Circolo ha focalizzato la propria attenzione sulla solidarietà sociale, in collaborazione con l’associazione “SS. Redentore”, mirando al ripristino dei giochi nel cortile usati come intrattenimento nei momenti che precedono l’ingresso a scuola; il II Circolo ha, invece, puntato sulla maniera più opportuna per utilizzare i giardini che circondano l’istituto; il III Circolo ha optato sull’educazione stradale, con uscite in giro per il quartiere, e sulle aiuole dell’istituto primario che sono state affidate alle cure dei bambini stessi; il IV Circolo ha sviluppato un progetto di tutoraggio attuato dai ragazzi di quinta elementare con quelli delle prime; il V Circolo ha posto al centro dell’attenzione una serie di percorsi per accrescere l’educazione stradale, in sinergia con la Polizia Municipale; il VI Circolo ha preferito dedicarsi alla valorizzazione del piazzale di Largo Seminario antistante il plesso scolastico stesso; la “Don Milani” ha sviluppato una serie di percorsi finalizzati all’educazione stradale con uscite in giro per la città sia dei bambini che dei loro genitori; l’Asilo Nido Comunale, come da abitudine consolidata, si è dedicato al teatro; la Casa Famiglia “Speranza” ha puntato sulla riscoperta di quei cibi che fanno parte della nostra tradizione, pretesto ideale per far confrontare ed avvicinare le nuove generazioni con quelle meno nuove; la Fondazione Karol, infine, ha fatto sì che gli alunni delle scuole medie compissero visite guidate in città con particolare attenzione ai suoi monumenti, fotografati e ripresi con telecamere.

Il direttore del I Circolo, prof. Antonio Falcone, ha diviso la crescita della scuola stessa in tre periodi: un primo, relativo agli anni ’50, in cui l’obiettivo principe era quello dell’alfabetizzazione; un secondo, negli anni ’70, in cui i genitori entrano nelle scuole e cominciano a prendere parte attiva nelle problematiche ad essa connesse; un terzo, negli anni duemila, dove si afferma l’autonomia scolastica, prerogativa che permette così agli istituti di operare in rete con il territorio ed i nuovi soggetti che lo rappresentano. E’ proprio questo rapporto, che a detta di Falcone, “deve essere necessariamente biunivoco”, a rappresentare una risorsa utile per potersi mettere in discussione e, attraverso il confronto, crescere insieme; è questa la ragione per cui “una rete che consente il dialogo è il modo migliore per andare incontro ai bambini che necessitano di essere seguiti”.

Il direttore del III Circolo, prof. Lorenzo Vitulano, ha illustrato quello che è uno dei prodotti tangibili dell’attenzione rivolta ai bambini: il libro “Un arcobaleno di storie”, realizzato dall’Amministrazione e dall’Associazione di Volontariato “SS. Redentore”. Una pubblicazione “semplice ma complessa” che contiene alcuni esempi del proficuo lavoro svolto nel doposcuola Croce e nel Centro Giovanile di Piazzetta del Mercato.

Di rilievo l’intervento della dott.ssa De Cristofaro, “Politiche Sociali” del Comune di Manfredonia, che spiegando una simile esperienza “nata sulla scia delle idee degli operatori dei Servizi Sociali” ha rimarcato la necessità del “confronto continuo tra i Servizi Sociali stessi e gli educatori del doposcuola per una redditizia comprensione dei singoli atteggiamenti dal vissuto quotidiano”. L’occasione è stata propizia per anticipare che sarà presto attivato un supporto educativo a domicilio, laddove “domicilio” non è da intendersi strettamente come “a casa” bensì in tutti i luoghi maggiormente frequentati dai ragazzi perché “la Città possa prendersi cura di se stessa”.

La dott.ssa Anna Ciuffreda, “Politiche Culturali” del Comune di Manfredonia, ha spiegato in che modo la città e la biblioteca comunale hanno abbracciato il progetto nazionale “Nati per leggere”, che definisce “un’idea più che un progetto”, per esempio attraverso una nuova schedatura dei libri per un più diretto utilizzo da parte dei bambini, lasciando presto spazio ad una dimostrazione di questo approccio alla lettura che ha ammantato l’Auditorium di un’atmosfera quasi fiabesca, perché “Nati per leggere va visto più che spiegato”.

La referente dell’Associazione “SS. Redentore” ha relazionato sulla formazione degli operatori, persone di cui i bambini devono fidarsi per acquisire a loro volta fiducia in se stessi, ed ha anch’essa rimarcato l’esigenza di sviluppare sinergie con scuole e famiglie perché il doposcuola “deve inserirsi in percorsi già tracciati da questi soggetti”. Suggestiva e calzante la frase di conclusione dell’intervento: “Vogliamo essere vento che spinge le idee più lontano”.


Redazione Stato

Manfredonia, Giornata dell’Infanzia, “la Città che si prende cura di se stessa” ultima modifica: 2011-11-25T12:53:20+00:00 da Redazione



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