Cronaca

Mazza: “Enipower, Cementir e il paradosso della classe dirigente ionica”


Di:

Mazza (IdV)

Il consigliere regionale Mazza (IdV)

Bari – NOTA del consigliere regionale Idv Patrizio Mazza. “Esprimo tutto il mio biasimo nei confronti di coloro che a nome di sindacati e Confindustria paradossalmente auspicano il definitivo scempio sanitario ed ambientale della provincia ionica mediante l’insediamento della nuova centrale Enipower e della nuova Cementir , propagandando queste ultime come opportunità di crescita del territorio ionico. Resto allibito di fronte alla dichiarata discesa in piazza, quest’oggi a Taranto, di una classe dirigente la cui aspirazione massima consiste nel fornire una occupazione per un breve periodo (solo due anni) e per un esiguo numero di lavoratori, che saranno impegnati in cantieri di esclusivo smantellamento ed immediata costruzione della nuova centrale a turbogas Enipower, che solo in parte sostituirà la vecchia centrale ad olio combustibile della raffineria Eni, e della Cementir rinnovata unicamente per garantire l’aumento della produzione di cemento con annesso un nuovo inceneritore, proprio quando l’occupazione e l’economia languono per mancanza di progetti di ampio respiro, alternativi alle industrie che fino ad oggi hanno compromesso gravemente settori produttivi di vocazione storica come la zootecnia, la mitilicoltura e il turismo.
Sbigottisce che la nostra classe dirigente organizzi presidi per esprimere tutta la sua iperbolica carenza di cultura creativa, propositiva, innovativa rispetto alla monotematica cultura industriale e di fatto non comprendo come chi ha responsabilità gestionali amministrative nei confronti di una popolazione martoriata dal punto di vista sanitario che vive in un ambiente che oggi viene riconosciuto come “ufficialmente inquinato”, di fatto inserito nei Sin, non si ponga minimamente il quesito “se sia possibile creare alternative di lavoro a chi il lavoro ce l’ha nel contesto industriale ”, e contemporaneamente “se sia possibile pensare che l’economia inquinante possa terminare definitivamente mediante la creazione di alternative economiche e di lavoro sicuramente più redditizie in ogni ottica per tutta la nostra comunità”.

Condivido il dissenso di tutti i cittadini e le associazioni riguardo il raddoppio Enipower e nuova Cementir, sono solidale con loro sebbene impegnato a Bari quest’oggi in commissione ambiente . Non si può mollare di fronte a tanta tracotanza e incapacità di programmare un riscatto economico-lavorativo, sanitario ed ambientale per Taranto e la sua provincia”.


Redazione Stato

Mazza: “Enipower, Cementir e il paradosso della classe dirigente ionica” ultima modifica: 2011-11-25T13:10:12+00:00 da Redazione



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