Economia

Minervini apre tavolo infrastrutture con parlamentari pugliesi


Di:

Foggia, sindaco Mongelli / assessore Minervini (ST)

Bari – “L’AGGRAVAMENTO di una serie di vicende relative ai collegamenti tra la Puglia e il territorio nazionale e l’iter di approvazione di alcune importanti infrastrutture strategiche pongono l’opportunità di uno sforzo congiunto e straordinario della rappresentanza politica, istituzionale, sociale ed economica per attivare adeguati interventi condivisi, con l’obiettivo di rilanciare il diritto della Puglia a una piena integrazione nelle reti e nei servizi della mobilità”. L’assessore alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini ha rivolto questo invito bipartisan ai parlamentari pugliesi e ai rappresentanti del partenariato economico e sociale, chiedendo “la disponibilità ad una discussione aperta” su questioni puntuali come lo smantellamento dei servizi ferroviari a lunga percorrenza, il raddoppio del tronco ferroviario Termoli-Lesina, l’alta capacità Bari-Napoli/Taranto/Brindisi/ Lecce, il nodo ferroviario di Bari e il Porto di Taranto. L’incontro è previsto lunedì 28 novembre alle ore 11 nella sede del Consiglio Regionale.


Redazione Stato

Minervini apre tavolo infrastrutture con parlamentari pugliesi ultima modifica: 2011-11-25T20:30:23+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Voce di Popolo

    Gent. Direttore de “Stato Quotidiano” Le chiedo di dare, ancora con più vigore, risalto al nostro territorio richiamando all’attenzione i Politici eletti da Manfredonia.
    Ancora una volta Manfredonia con la sua più grande risorsa “IL PORTO ALTI FONDALI” discriminata dalle attenzioni della Regione Puglia!


  • Piripicchio P.

    Sono mortificato, già ebbi a dire che -la Regione Puglia ha, di fatto, delegato ad altri le sorti del porto. E’ chiaro, quindi, che il Piano Regionale dei Trasporti debba essere modificato. Di fatto, si è limitato a descrivere l’esistente senza proporre alcun piano valido di sviluppo programmato.
    Sarebbe auspicabile, in questo momento di crisi, che tra le Istituzioni locali e regionali, si stabilisca una linea di attenzione al territorio ed alle sue peculiarità, si mettano in atto tutte le energie possibili, coinvolgendo le forze sociali e gli operatori dei vari settori economici, per dare al nostro territorio la dignità che merita. Solo così potremmo dare risposta al grido di dolore lanciato sulla stampa.
    Manfredonia, Foggia, l’intera Provincia, la nostra regione in generale hanno bisogno di questo porto, affinché con sforzi da mettere in atto attraverso la programmazione negoziata si possa scongiurare una visione assistenzialistica per questo territorio che, invece,ha dimostrato di saper camminare con le proprie gambe.-
    Oggi alla luce di quanto leggo mi convinco ancor più che ormai l’isolamento è totale non’ostante Manfredonia abbia una classe politica d’élite.
    Forse proprio così non’è!
    BRAVO PRESIDENTE VENDOLA CONTINUA NELLA TUA AZIONE!
    AZZERACI!


  • Sandro Marasco

    In questa fase politica ed economica è difficile procedere. Penso però sia opportuna una riflessione più generale sulla pianificazione e sulla realizzazione delle opere portuali. Il Porto Alti Fondali di Manfredonia prevede un piano di sviluppo da cinquanta milioni di euro con un orizzonte temporale che sicuramente va oltre il triennio. è credibile tutto ciò, ma soprattutto è un corretto impiego di risorse pubbliche? Se non c’è responsabilità da parte di tutti, sia a livello Regionale che di singolo porto, queste opere rischiano di non vedere mai luce, con prospettive reali di mercato che bussano alla nostra porta. Occorre avere la responsabilità di interrompere il ciclo vizioso dell’effimero quindi le scelte pianificatorie dovranno tenere conto di elementi che spesso non appartengono alla tradizione dei singoli attori politici. In quest’ottica si dovrà orientare un nuovo piano regolatore portuale regionale , il quale dovrà offrire diversi scenari, puntando molto su integrazione ambientale, energie alternative, massimo utilizzo dello spazio esistente e forte ricorso alla innovazione e alla tecnologia. Mi domando allora se non valga la pena di ripensare la dimensione della pianificazione e darsi in prospettiva l’obbiettivo di arrivare ad un piano regolatore portuale regionale che non insegua un mercato teorico ma che tenga conto della sua reale evoluzione, conservando la legittima autonomia di ciascun porto ma dentro un assetto pianificatorio unitario, dalla “nostra regione potrebbe venire veramente un grande esempio“.
    Fiducioso nella nostra classe Politica, saluto.


  • Giuseppe Surdi

    I porti sono importanti generatori di lavoro. Le navi, la merce, le attività industriali e i servizi
    nelle aree portuali generano effetti diretti di occupazione. I cluster logistici e industriali nel sistema
    portuale europeo impiegano una consistente forza lavoro in relazione alle operazioni di imbarco e
    sbarco delle navi, ai servizi ed altre operazioni alle navi (agenzie, pilotaggio, rimorchio e
    bunkering), ai trasporti terrestri, alle attività logistiche, ai servizi alle merci (ad esempio, spedizioni
    e servizi doganali), alle strutture produttive industriali e alle agenzie governative. Le competenze
    dei lavoratori coinvolti nel processo portuale e le interazioni tra di loro contribuiscono alla
    competitività dei porti. Le attività portuali determinano anche una vasta gamma di effetti indiretti
    sull’occupazione, attraverso il collegamento degli scali portuali con altri settori economici e
    l’interazione spaziale con grandi poli logistici ed economici esterni alle aree portuali. La creazione
    di lavoro nei porti si rispecchia sui livelli di occupazione nei campi dell’educazione e
    dell’insegnamento, del turismo e persino in diverse aree culturali (marittime) quali ad esempio e
    musei. Tutte le attività sopra citate sono generatrici di salari, stipendi e altri guadagni e sono la
    maggior fonte di entrate fiscali per i governi nelle diverse aree territoriali. Pertanto escludere il Porto Alti Fondali di Manfredonia da una “discussione aperta” e “dall’opportunità di uno sforzo congiunto e straordinario della rappresentanza politica, istituzionale, sociale ed economica”, può solo generare “confusione economica” in un territorio come la Capitanata già duramente provato.


  • Del Vecchio

    Mentre altri Porti, nel periodo di crisi, hanno rilanciato i propri investimenti al fine di rafforzare e sviluppare la capacità produttiva da immettere sul mercato internazionale, il Porto Alti Fondali di Manfredonia si è assopito su posizioni più di poltrone che di rilancio. Tuttavia, se il completamento di alcuni lavori vitali entro il 2015 determinerà una nuova potenzialità in grado di assorbire la crescita dei traffici in un orizzonte temporale di più lungo termine, la pianificazione di nuove infrastrutture portuali deve traguardare obiettivi di più ampio respiro sia per il comparto commerciale sia per i settori industriali attinenti all’attività del porto.
    Parallelamente alle esigenze che scaturiscono dalla programmazione delle opere e che deriveranno dalla puntuale definizione dei nuovi sviluppi infrastrutturali (opere a mare, nuove connessioni logistiche…) si pone la questione del finanziamento degli interventi e dell’autonomia dell’Autorità Portuale.


  • Giugliani F.

    Solo in un’ottica di riscatto economico del nostro territorio può essere vista una struttura come il Porto Alti Fondali di Manfredonia.
    La capacità di attrarre investimenti passa, e questo lo hanno capito tutti, attraverso la dotazione di infrastrutture di un territorio. L’attrazione di investimenti può darci una mano per invertire un trend negativo. Mai come in questo momento di crisi Mondiale le opportunità per risollevare le sorti dello sviluppo dell’intero territorio della Capitanata passano dalla funzionalità di infrastrutture come il Porto Alti Fondali di Manfredonia.
    Perciò tutti gli attori del territorio, Amministrazioni Pubbliche, Enti Economici, Organizzazioni Sociali, le varie Associazioni imprenditoriali si devono finalizzare per stringere la Regione Puglia in impegni per il rilancio del nostro territorio, individuando nel Porto Alti Fondali di Manfredonia una delle priorità su cui basare lo sviluppo.Un obiettivo da porre alla Stampa locale… quello di raccogliere il punto di vista di esperti, operatori, esponenti del mondo scientifico, accademico e istituzionale al fine di favorire un confronto e possibili spunti di riflessione.

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