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Rassegnatevi. Sarà per sempre 25 novembre


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Contro la violenza sulle donne (ST)

Foggia – 25 novembre, un giorno come tanti sicuramente, eppure ventiquattro ore dedicate a rammentarci della violenza che si consuma contro le donne. Non è una giornata che rende diversa le rimanenti ma implica delle considerazioni da cui si può addivenire a nuove pratiche, anzi a buone pratiche.

Scrivo questa nota e penso che proprio ora, da qualche parte, una donna sta soffrendo, guarda le proprie carni piene di limiti ed è con sapevole che quella situazione non può modificarsi. I lividi di diverso colore indicano che il tempo non conosce sosta, il vecchio e il nuovo si incrociano a testimoniare una vita che continua in quella direzione.

Le donne sono esseri coraggiosi per definizione, anche grazie a loro il movimento LGBT è riuscito realmente a manifestarsi per proporre nuove istanze di riconoscimento. Il corpo della donna è stato oggetto di proprietà, scambi, consapevolmente e inconsapevolmente unico approdo delle logiche maschili.

Non voglio entrare nel merito di analisi politiche che lascio a persone molto più esperte e competenti ma preferisco soffermarmi sugli ultimi dodici mesi, sui 365 giorni che ci hanno condotto ad oggi. Che periodo buio sotto certi aspetti. Sono stanco di sentire continue rivendicazioni e richieste di parità partecipativa (perché 50 e 50 e non un riconoscimento delle reali potenzialità delle donne senza gabbie numeriche?).

Parto da una riflessione di Carla Lonzi del 1973 nel suo “Manifesto di Rivolta Femminile”: “…lottare per il domani, un domani senza condizionamenti per la donna, un domani così lontano che neppure noi ci saremo. L’uomo ha sempre rimandato ogni soluzione a un futuro ideale dell’umanità, ma non esiste, possiamo però rivelare l’umanità presente, cioè noi stesse”. Non è un dato superato. Per esperienza personale e diretta vi posso testimoniare che ci sono ragazze splendide, sicure, forti all’apparenza che, in realtà, al di là dei mezzi tecnologici che le contraddistinguono come diverse rispetto a quelle di un tempo, sono esse stesse vittime.

Vittime che si nascondono dietro un trucco accurato e che si mostrano sicure mentre i segni della violenza sono presenti su quei corpi ora come allora. È come se si riproponesse quella coppia pene-vagina, marito-moglie, padre-madre che la Lonzi definisce sublimazione della funzione di procreazione.

Basta con il riproporre donne-schiave di un uomo che le relega a soggezioni che resistono ad ogni mutamento storico e basta credere che sia giunta l’ora di tagliare economicamente i centri antiviolenza, come puntualmente avviene, non comprendendo che lì, proprio lì si consuma l’ultimo baluardo per restituire dignità a corpi che non meritano di soffrire. La violenza non è cessata, lo vogliamo capire o no? È solo mascherata da atteggiamenti che sembrano più disinvolti ma in realtà non offrono che la punta di un iceberg molto più complesso e frastagliato.

Eppure la realtà è la forza dell’unione, dello schierarsi insieme.

Per questo e non solo questo:
– Grazie al coraggio delle donne che si uniscono e compattano contro tutte le forme discriminatorie;
– Grazie al coraggio delle associazioni che operano in silenzio, lontano dai clamori della politica;
– Grazie al confronto che nasce in luoghi deputati all’ascolto visto che la politica, sorda, si mostra patriarcale e chiusa ad ogni spazio di manovra.
Grazie allora a tutte coloro che lottano per lenire le sofferenze.
Grazie, infine, a tutti gli uomini che silenziosamente accompagnano le proprie compagne, figlie, amiche.
Grazie agli ambienti femministi che mi hanno accolto migliorandomi.

E domani?
Sarà 25 novembre.
E dopodomani?
Anche.

Rassegnatevi, prima o poi il calendario si fermerà su giornate come queste. Quale domani però lo dobbiamo pressare noi, tutte e tutti.

(A cura del docente, scrittore Gianfranco Meneo – gianf2005@libero.it)

Rassegnatevi. Sarà per sempre 25 novembre ultima modifica: 2011-11-25T13:33:09+00:00 da Redazione



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  • Redazione

    L’associazione universitaria Link Kollettivo, nell’ambito del Ciclo di Seminari intitolato “Cause della crisi ed ipotesi di exit strategy” costruito presso la Facoltà di Giurisprudenza intitolato, organizza in data 30 Novembre alle ore 15:30 il terzo incontro interamente dedicato alla Questione di Genere ed alle problematiche delle donne circa l’inserimento nel mondo del Lavoro.
    In allegato la locandina.

    Per Info: Mario Nobile – marionob89@gmail.com – (328/0199201)
    Non vogliamo una crisi del Genere –
    Il ruolo della Donna nel mondo del lavoro

    Perchè una donna difficilmente raggiunge ruoli apicali nelle libere professioni così come, ad esempio nella Magistratura e in Politica? C’è un nesso tra la cultura patriarcale che ha da sempre dominato nel nostro paese, specie nel Sud-Italia, e questa situazione?

    Nel contesto occupazionale attuale, caratterizzato da norme tendenti allo smantellamento delle tutele sindacali e falcidiato da una dilagante flessibilità, che ha ormai assunto per i giovani i caratteri di una precarietà esistenziale, emergono in modo ancor più marcato le discriminazioni di genere, ovviamente a danno della donna.

    La legislazione ordinaria a sua tutela, seppur avvalorata dall’art. 37 della Costituzione, resta lettera morta a causa di una sub-cultura machista che impedisce il raggiungimento di ruoli apicali alle donne lavoratrici e non sviluppa strumenti di welfare che permettano alle stesse di coniugare la carriera lavorativa con la responsabilità del nucleo famigliare.

    Le relatrici, ognuna nel relativo ambito lavorativo, esporranno le difficoltà riscontrate nella propria esperienza di vita sottolineando in particolar modo le fattispecie discriminanti più ricorrenti nel nostro paese, offrendo uno sguardo sugli ottimi risultati conseguiti negli altri paesi dell’Unione Europea.

    PER UN’ALTRA IDEA DI DONNA…PER UN’ALTRA IDEA DI UOMO!

    Interventi:
    Prof.ssa Madia D’Onghia – Associata di Diritto del Lavoro
    Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Foggia

    Dott.ssa Lilia Ricucci – Magistrata del Lavoro Tribunale di Foggia

    Avv. Pasqua Triggiani – Avvocatessa lavorista Foro di Foggia

    Lucia La Torre – Imprenditrice
    Direttrice Prenatal Foggia e San Severo

    Alessandra Ricupero – Studentessa
    Resp. Nazionale Questione di Genere Rete della Conoscenza

    FB: Link Kollettivo Foggia
    Link Kollettivo Giurisprudenza
    Rete della Conoscenza
    http://www.coordinamentouniversitario.it
    http://www.retedellaconoscenza.it
    nonvogliamounacrisidelgenere.blogspot.com


    Link Kollettivo Foggia – Sindacato Universitario
    Via Zuppetta, 50, 71121 Foggia
    link.kollettivofoggia@gmail.com

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