Manfredonia
Già Consigliere comunale della Città di Manfredonia e sostenitore del NO

Energas, C.Titta “Riccardi, perchè non ti sei attivato prima con Renzi?”

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Manfredonia. ”Intervengo in merito alle recenti dichiarazioni rese dal sindaco Riccardi e con le quali ha accusato i sostenitori del NO di “mettere insieme cose diverse per confondere le idee” e di essersi inventati che votare contro la riforma costituzionale servirà anche a confermare il voto contrario all’Energas.

A tal proposito, avverto il bisogno di precisare che, personalmente, non ho sentito nessun sostenitore del NO dire questa cosa. Almeno non in questi termini. Infatti, al contrario del sindaco Riccardi, credo che sia apparso chiaro a tutti che i sostenitori del NO stanno solo cercando di far comprendere ai Cittadini di Manfredonia quanto sia importante votare contro l’approvazione della riforma costituzionale anche per contribuire a impedire un “rafforzamento” dei poteri del Governo centrale in materia di energia, ambiente, infrastrutture strategiche etc.

Bene. Chiarita questa questione, ritengo, però, che sarebbe opportuno, restando in tema di Energas, approfittare per fare chiarezza anche su altre e ben più importanti circostanze. Per esempio, il sindaco Riccardi ci potrebbe spiegare perché mai i Cittadini di Manfredonia dovrebbero sentirsi in dovere di votare SI’, contribuendo di fatto al possibile avveramento di condizioni che finirebbero per rafforzare, in materia di ambiente, energia, infrastrutture strategiche etc., i poteri di un Governo che finora non ha fatto niente per far valere le ragioni della nostra Città contro l’Energas? Nella risposta pregherei il sindaco Riccardi di non offendere e non mortificare le intelligenze dei manfredoniani, dicendo loro che dovrebbero votare SI’, senza preoccuparsi delle dette conseguenze, per il solo fatto che egli sarebbe riuscito a “strappare” al Premier Renzi una generica promessa a “riesaminare la decisione” sull’Energas. Come se i Cittadini di Manfredonia non sappiano che valore hanno le promesse fatte durante le campagne elettorali (in questo caso “referendarie”) e come purtroppo e spesso non vengano mantenute.

Oppure, considerato che il sindaco Riccardi, nello stesso comunicato stampa, ha anche ammesso di essere stato sempre consapevole che il risultato del referendum svoltosi lo scorso 13 novembre non sarebbe stato “sufficiente” a mettere la parola fine al progetto Energas, si potrebbe approfittare per domandare al sindaco Riccardi come mai, pur avendo questa consapevolezza, ABBIA RITENUTO DOVEROSO INCONTRARE IL PREMIER RENZI, PER INTERESSARLO DELLA QUESTIONE ENERGAS, SOLO ADESSO e, peggio, solo dopo averci fatto spendere tantissimi soldi per far svolgere un (inutile?) referendum.

In particolare, non è chiaro perché il sindaco Riccardi, pur sapendo che solo un intervento da parte del Governo può essere davvero risolutivo per mettere fine alla questione Energas e pur potendo contare, a tal fine, sui suoi “buoni rapporti” con il Premier Renzi, non si sia attivato prima, insieme agli altri rappresentanti istituzionali della nostra Città, per avere il sostegno del Premier sulla vicenda Energas. Cioè, non è chiaro perché il sindaco Riccardi abbia atteso così a lungo per parlare con Renzi e per poter ottenere da lui l’impegno a riesaminare la questione. Gioverebbe, poi, qui, interrogarsi anche sul perché un “semplice” impegno ottenuto da parte di Renzi a “riesaminare la decisione” sia stato strumentalizzato dai sostenitori del SI’ e fatto prontamente passare come una vera e propria disponibilità, data da Renzi, a schierarsi dalla parte della Città contro l’Energas. Questa, sì, è stata una grossolana “invenzione” utilizzata subdolamente per tentare di raccattare voti dai manfredoniani e che dimostra, una volta di più, che in realtà i sostenitori del SI’ non hanno altre argomentazioni valide a sostegno dell’attuale proposta referendaria costituzionale, se non quelle pochissime e scarne che non vanno mai oltre la solita tiritera della riduzione del numero dei senatori, della soppressione del CNEL e delle province.

In conclusione, mi piacerebbe che il sindaco Riccardi faccia chiarezza su tutte queste “oscure” vicende e, nel rivolgergli un cordiale saluto, approfitto anche per fargli sapere che, nonostante tutto, sono convinto che egli abbia le capacità e le competenze per fare di più e meglio per la nostra Città, e soprattutto approfitto per spronarlo ad attivarsi con maggior vigore e convinzione a tutela del nostro territorio, evitando di ricordarsi della sua amicizia con il Presidente del Consiglio dei Ministri solo in occasione delle rare visite di Renzi in terra di Capitanata”.

A cura di Cosimo Titta (già Consigliere comunale della Città di Manfredonia e sostenitore del NO)

redazione stato quotidiano.it



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Commenti


  • wu ming 182°

    WEEE bentornato avvocato, ci mancava tanto.


  • Manfredoniano

    Mi scusi ma anche lei quando venivano raccolte petizioni, quando il movimento 5 stelle, Manfredonia Nuova, Caons, Collettivo Apnea, lottavano e lottano dove era lei e i tutti gli altri politici di Manfredonia che in qualche modo in passato frequentavano il palazzo?

    Basta con le parole cari politici, aprite un’inchiesta politica atta a stabilire le responsabilità di tutto quello che è avvenuto, che avviene e che potrebbe avvenire. La cittadinanza esige la verità!


  • "2 NO -1"

    Io ricordo le parole del sindaco del 2014, che si impegnava al fine di non far installare l’Energas nel nostro territorio, ma visto che ho sentito anche che “…parla bene chi ha la pancia piena..”,non sono totalmente convinto, ma ho fiducia,visto le ultime decisioni (referendum e Bruxelles)
    Queste le parole di Riccardi:

    “Colgo l’occasione per ribadire ancora una volta, di fronte a queste sciocche strumentalizzazioni, che il Golfo di Manfredonia, il suo delicato ecosistema marino, già alterato dalla ventennale presenza dell’industria chimica, non può sopportare ulteriori pesi”, dichiara Riccardi che quindi conclude: “Occorre oggi più che mai prestare la massima attenzione alla sostenibilità economica, sociale e ambientale dell’ecosistema marino e volgere l’attenzione verso progetti che ne valorizzino le potenzialità e non verso insediamenti che, al contrario, comportino limitazioni o danni”.

    Cosa farà se Calenda autorizzerà l’impianto?
    Decisione già sentita nel programma di Bruno Vespa porta a porta , “..vorrei il passaggio di potere dalle regioni allo stato centrale per sbloccare lo sblocca italia: TRIVELLE,GPL,TAP”


  • IL GHEPPIO DI COPPA NEVIGATA

    IL SINDACO DA OGGI PRENDERE IL FRECCIA BIANCA 3 ORE E STA A ROMA E SI ANDASSE AD INCATENARE SOTTO LA SEDE DEL MISE! SE ANDASSE IN COMPAGNIA DEGLI ALTRI DUE “CAMPIONI” CAMPO E BORDO ANCORA MEGLIO!


  • Mario

    sono d’accordo con Titta, condivido tutto però per me hanno più responsabità Bordo e Campo che non Riccardi per non aver dialogato prima con Renzi e il Governo…


  • Qui cascherà il Riccardi?

    Se davvero ha parlato con Renzi e si è attivato.
    Oltre alle parole di Riccardi, che notorianmente si sa che valgono poco o niente, non ha fatto granchè.


  • Le bugie hanno le gambe corte

    seeee… e chi c’ha creduto a Renzi ?!?!?! Nessuno si è bevuto la storiella dell’impegno di Renzi a rivedere la questione Energas. Il sindaco c’ha provato, ma non gli è riuscita questa messa in scena. Mo,se, aspitt… Ke credevam a lor!
    Io voto NO e intanto metto Manfredonia al sicuro. Dopo il referendum, Renzi quello che vuole fare, facesse… Ormai non crediamo più a nessuno!

    NO NO NO NO NO NO NO NO e ancora NO


  • Mariodoniano VOTA SI


  • Maria Chiara Starace

    Ritengo che tutti quelli che sono stati alla finestra durante l’impegno per il referendum NO ENERGAS non hanno titolo per parlare della vicenda. Il referendum NO ENERGAS ha fatto vedere che la società civile comincia ad esistere e i furbi, quelli che, comunque vada, vogliono essere sempre a galla la devono smettere di parlare. Chi è questo sig. Titta? La prossima volta si impegni e dia il proprio contributo, da cittadino, così potrà avere titolo per parlare.


  • CONDIVIDO TITTA

    Anch’io condivido i dubbi e le perplessità dell’avvocato Titta, ma sono in gioco le sorti della nostra città, aspettiamo e vediamo che succede… Non credo a Renzi e voterò NO alla riforma, ma sono convinto che o Renzi o un’altro dopo di lui, a un certo punto, vuole o non vuole, Riccardi dovrà andare a Roma e noi tutti dobbiamo organizzare i pullman per andare con lui!


  • IL 4 DICEMBRE VOTIAMO NO.

    SPERIAMO VINCA IL NO…
    CHI VOTA SI VOTA ANCHE PER IL PARTITO DEGLI IMPRESENTABILI DA DESTINARE AL NUOVO AL SENATO CHE VUOLE L’ACCOZZAGLIA DI RENZI TRA CUI SPICCA VERDINI…..


  • LA GABBIANELLA

    NON CREDETE A RENZI.
    VI PARE CHE RENZI, CHE PER RIACCENTRARE I POTERI NELLE MANI DEL GOVERNO, NON SI STA FACENDO SCRUPOLI A METTERSI CONTRO INTERE REGIONI, UN DOMANI AVRA’ QUALCHE TIMORE AD AFFRONTARE CONFLITTI CON QUEI COMUNI CHE SI DOVESSERO OPPORRE ALL’INSTALLAZIONE DI DEPOSITO GASIERI CHE SONO INSERITI NEL SUO PIANO NAZIONALE ENERGETICO ??? NON LO FARA’ MAI.
    LASCIATE PERDERE A RICCARDI, BORDO, CAMPO, ZINGARIELLO E RENZI.
    VOTATE “NO” ALLA RIFORMA, CHE E’ MEGLIO PER TUTTI!!!


  • LA GABBIANELLA

    AH, DIMENTICAVO… UN APPLAUSO A TITTA CHE GLIENE HA DETTE QUATTRO. ANCHE SE QUELLE DOMANDE OLTRE CHE A RICCARDI, GLIELE DOVEVI FARE ANCHE ALL’ON. BORDO.


  • Italo Balbo

    Ripulire l’Italia dal marciume!
    Iniziamo a votare NO e poi dopo
    modifichiamo la costituzione eliminando
    l’immunit parlamentare per tutti i politici!
    E introduciamo l’articolo 41 bis per i reati commessi
    dai politici!


  • Il buono

    Avv Titta dica al suo superiore diretto di mettere in sicurezza l’Hotel Gargano affinchè possa ospitare i fratelli africani che sfuggono dalle guerre. Un vero peccato non utilizzare quella struttura e anche il Nicotel per donare una adeguata accoglienza almeno a 1.000 fratelli e sorelle che sono molto più sfortunati di noi sipontini. Anche Villa Rosa potrebbe essere utile alla causa.


  • Nicola

    Caro Titta , prima di tutto dovresti fare chiarezza con te stesso. –

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