Cronaca

ICI aree fabbricabili, Comune incontra professionisti

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Un precedente incontro Comune Apricena cittadini (ST@)

Apricena – UN’OCCASIONE di rispetto della legalità con l’aiuto dei rappresentanti delle professioni del Apricena. Il tema dell’Ici sulle aree fabbricabili è stato al centro di un incontro che si è svolto lo scorso 24 gennaio presso il Comune di Apricena, al quale hanno partecipato il Sindaco, gli Amministratori, tecnici ed esperti del settore. Un tavolo sull’argomento che arriva una settimana dopo l’incontro pubblico con i Cittadini a Casa Matteo Salvatore al quale hanno partecipato oltre 400 persone.

Durante la riunione è stata nuovamente posta all’attenzione la preoccupazione della popolazione dopo l’arrivo degli avvisi di accertamento risalenti al 2007 e notificati nel 2012 in materia di Ici per le aree fabbricabili. Sentimento giustificato alla luce della grave crisi economica che attraversa la Città e amplificato a causa del mancato riconoscimento delle riduzioni sull’importo da pagare, riconducibili a situazioni di minor utilizzo delle singole aree.


La riunione, voluta dall’Amministrazione, è servita per puntualizzare quanto già riportato nel confronto pubblico con la Cittadinanza. In questa occasione si è messo l’accento sull’aspetto giuridico degli avvisi di accertamento. “Dal confronto – spiegano i partecipanti al tavolo tecnico – è emerso che l’Amministrazione ha il potere discrezionale di determinare il valore delle aree fabbricabili, sia pur nell’ambito delle linee guida espresse dall’art. 5 D.Lgs. 504/92 e della circolare Direzione Federalismo Fiscale prot. 16506/2010 del 16.07.2010. Queste stesse linee guida possono essere utilizzate per individuare coefficienti correttivi che possano portare ad un adeguato e giusto abbattimento dei valori che possano risultare esorbitanti e ingiusti”.


“Bisogna dunque considerare, – si prosegue – così come ha ritenuto la Suprema Corte di Cassazione, che non può esserci, in astratto, un unico valore di mercato utilizzabile per tutte le aree tipizzate in un determinato modo nello stesso piano urbanistico. Vi è, invece, una serie di valori riferiti in modo specifico a ciascuna area tipizzata”.


“Occorre individuare nuove soluzioni, nei limiti imposti dalla legge, che consentano la fissazione di valori accettabili per tutte le parti in causa. È necessario quindi fare un passo ulteriore che consenta di superare le difficoltà tecniche di arrivare all’individuazione specifica del valore per ciascuna area ed evitare nel contempo che tale valore venga contestato”. Un obiettivo, si prosegue, “raggiungibile attraverso la facoltà (e non il dovere), attribuita dall’art.59 del D.Lgs. 446/97 agli enti locali, di determinare il valore delle aree fabbricabili. Si tratta di una eventualità attribuita al solo fine di limitare e contenere il contenzioso mediante l’impegno a non effettuare alcun accertamento fiscale nei confronti del contribuente che si è attenuto al valore predeterminato”.


Per quanto riguarda la determinazione dell’Ici delle aree edificabili presenti nel territorio del Comune di Apricena “bisogna fissare il più probabile valore unitario medio di mercato, con riferimento all’attualità e al metro quadrato di superficie realizzabile.” Nel merito, si è richiamato quanto espresso dalla risoluzione del Ministero delle Finanze n. 209/E del 17 ottobre 1997, nella quale l’Amministrazione finanziaria ha precisato che per tali immobili l’edificabilità non è subordinata all’esistenza di piani particolareggiati, ma all’adozione del Piano Regolatore Generale.


“Il Comune di Apricena, in applicazione del principio dell’economicità dell’azione amministrativa, ha apprezzato il corposo lavoro elaborato durante la passata consiliatura, con una meticolosa individuazione dell’indice di edificabilità di ciascuna particella e dell’imponibilità che grava su ciascuna, è ha posto a base delle sue attuali determinazioni i contenuti della delibera n.23 del 14 luglio 2011”.


Per giungere alla determinazione del più probabile valore di mercato di un immobile è stata fatta una stima sintetica e, sulla base di tali valutazioni, questa Amministrazione ha chiesto ai tecnici di certificare un valore imponibile riferito alle aree fabbricabili per gli anni dal 2007 al 2011. Un provvedimento preso per evitare la prescrizione per la riscossione dell’imposta Ici del 2007, cosa che avrebbe comportato un danno erariale per le casse comunali.


“L’Amministrazione, per gli avvisi di accertamento, ha dunque preso come riferimento i valori deliberati dalla passata Amministrazione nella delibera del 2011, comunque non superiori a quelli del 2007”. Naturalmente sono previste riduzioni o percentuali di abbattimento su situazioni urbanistiche che di fatto incidono sul valore commerciale dell’area, determinando in maniera oggettiva una riduzione o diminuzione del valore. “Queste riduzioni – si spiega – non sono comprese negli avvisi notificati, ma saranno riconosciute su domanda del contribuente, con sospensione dell’esecutività dell’atto”.


L’Amministrazione, in merito alle sanzioni, ha ricordato che dal 1° gennaio 2003 i Comuni, quando attribuiscono ad un terreno la natura di area fabbricabile, lo comunicano al proprietario via posta, “con modalità idonee a garantirne l’effettiva conoscenza da parte del contribuente” (art. 31, comma 20, della legge finanziaria n. 289/2002). “Se il Comune non dà comunicazione al proprietario dell’attribuzione a un suo terreno della natura di area fabbricabile, non può essere irrogata alcuna sanzione, in virtù del principio generale della tutela dell’affidamento e della buona fede del contribuente (Direzione federalismo fiscale, documento protocollo 16506/2010 del 16 luglio 2010)”.


Tuttavia l’adozione del Piano Regolatore Generale per il Comune di Apricena è avvenuta nel 1989. “Il Comune è disponibile ad applicare sull’ammontare del tributo, rideterminato con l’applicazione di riduzioni ed esenzioni e nel rispetto del Regolamento Comunale vigente, tutti gli istituti giuridici che possono consentire il mancato ricorso al contenzioso (vds. accertamento con adesione) che possono consentire la possibile definizione degli avvisi in un tempo di 150 giorni dalla notifica e ad autorizzare il cittadino al pagamento rateale del dovuto nel termine di 24 mesi dalla definizione del tributo”.


Al termine della riunione il Sindaco Antonio Potenza si è impegnato “a a cercare una soluzione legittima per annullare o mitigare il peso delle sanzioni”. Una definizione bonaria del periodo di mandcato pagamento, ha proseguito il Primo Cittadino, “comporta di fatto l’annullamento delle sanzioni. Auspico che i professionisti qui presenti facciano uno sforzo per far comprendere ai Cittadini contribuenti che la strada del contenzioso avrebbe solo l’effetto di annullare le possibili agevolazioni proposte dall’Amministrazione”.


Redazione Stato



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