Manfredonia
Recente sentenza del Consiglio di Stato di Roma

Manfredonia, affidamento distribuzione gas naturale: ok ricorso Gasman Scpa

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 24 novembre 2016 il Cons. Claudio Contessa

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Bari/Manfredonia. ”(..) Concludendo sul punto, risultano nel complesso condivisibili le conclusioni cui è pervenuto il CTU il quale, sulla scorta della documentazione in atti e all’esito delle operazioni peritali, ha concluso nel senso della non verosimiglianza delle valutazioni sulla cui base la 2i Rete Gas aveva fondato il proprio Piano degli Investimenti per ciò che riguarda il numero effettivo dei clienti finali (..)”. Con recente sentenza, la Quinta Sezione del Consiglio di Stato di Roma ha accolto il ricorso proposto nel 2015 dalla Gasman Scpa di Manfredonia contro i Rete Gas Spa (Ex Enel Rete Gas Spa), nei confronti del Comune di Manfredonia, Gas Natural Distribuzione Italia non costituiti in giudizio, per la riforma della sentenza del T.A.R. della Puglia, Sezione II, n. 1150/2015.

Relatore nell’udienza pubblica del giorno 24 novembre 2016 il Cons. Claudio Contessa.

I FATTI. Come riportato nella citata sentenza: ”(..) Il Comune di Manfredonia, con bando pubblicato sulla G.U.C.E. in data 15 gennaio 2011, aveva indetto una procedura di gara europea per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale per una durata di 12 anni (…)

L’amministrazione ha optato per una procedura ristretta (al termine della quale era prevista una fase negoziata avente ad oggetto esclusivamente il parametro riferito al corrispettivo a favore del Comune concedente) e, per quanto concerne i criteri di valutazione delle offerte, ha deciso di applicare il modello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il Disciplinare di gara prevedeva quattro fasi della procedura:
– la prima e la seconda fase erano dedicate alla pre-qualifica dei concorrenti, attraverso l’acquisizione delle domande di partecipazione (Busta “A”) e la valutazione dei requisiti di ammissibilità;
– la terza fase consisteva nella presentazione delle offerte da parte dei concorrenti ammessi, articolate in offerta tecnico-qualitativa (Busta “B”) e in offerta economica-finanziaria, corredata da giustificazioni preventive in merito all’anomalia dell’offerta (Buste “C” e “D”), oltre alle dichiarazioni relative agli eventuali rapporti di controllo con altre partecipanti (Busta “E”), nelle operazioni di valutazione da parte della Commissione giudicatrice e nell’attribuzione dei punteggi conseguenti all’applicazione dei criteri previsti nel Disciplinare, nonché nella formazione della graduatoria provvisoria;
– nella quarta fase che prevedeva lo svolgimento di una sub-procedura negoziata, nella quale le imprese partecipanti avevano la facoltà di proporre rialzi in ordine al corrispettivo offerto al Comune.

Seguiva la formazione della graduatoria finale provvisoria da parte della Commissione e la trasmissione al Responsabile del procedimento per le determinazioni di competenza.

Veniva inoltre previsto (e in via eventuale) espletamento di apposito sub-procedimento di verifica delle offerte sospette di anomalia, attraverso la richiesta, a cura della Commissione giudicatrice, di ulteriori giustificazioni nei confronti degli offerenti che “hanno ottenuto un punteggio pari o superiore sia ai 4/5 dei punti assegnati all’offerta tecnico-qualitativa sia ai 4/5 dei punti assegnati all’offerta economico-finanziaria”.

Nella graduatoria provvisoria, come si evince dal verbale n. 6 del 5 dicembre 2012 risultava prima classificata la ricorrente in primo grado (2i Rete Gas – già Enel Rete Gas) con punti 100.

Constatato che l’offerta prima graduata, avendo ottenuto il punteggio massimo (100 punti), si attestava al di sopra della soglia dei 4/5 prevista dall’art. 86, comma 2 del decreto legislativo n. 163 del 2006, come richiamata dal Disciplinare di gara, i Commissari ritenevano di avviare la fase di verifica di anomalia dell’offerta conclusasi con l’esclusione della ricorrente e l’aggiudicazione in via definitiva all’odierna appellante Gasman S.c.p.A.

La 2i Rete Gas S.p.A. (già Enel Rete Gas S.p.A.), con ricorso di primo grado n. 1090/2013, impugnava il provvedimento con cui il Comune di Manfredonia, visto l’esito del procedimento di verifica di anomalia dell’offerta, l’aveva esclusa dalla gara, ritenendone l’offerta anomala, incongrua e non sostenibile ed aveva aggiudicato la gara suddetta, in via definitiva, alla Gasman s.c.p.a., nonché gli altri atti presupposti, connessi e conseguenti, chiedendo altresì l’accertamento del diritto della società all’aggiudicazione della predetta gara e l’affidamento della concessione che ne è oggetto, ovvero, in subordine, il risarcimento del danno per equivalente economico, nonché la condanna del Comune a provvedere all’aggiudicazione della gara e all’affidamento della concessione a favore della Società ricorrente, ovvero (in ulteriore subordine), al risarcimento del danno, da quantificarsi in corso di giudizio ed inoltre, per la declaratoria di inefficacia del contratto di affidamento del servizio e del contratto di concessione che fossero eventualmente stipulati con l’attuale aggiudicataria, nonché del diritto della Società al subentro nei medesimi contratti e per la condanna del Comune a dare esecuzione al suddetto subentro.

A seguito dell’acquisizione di una relazione di verificazione, il T.A.R. così decideva:
– accoglieva, nei limiti e termini di cui in motivazione, il ricorso principale proposto dalla 2i Rete Gas S.p.A.;
– accoglieva, nei termini di cui in motivazione, il ricorso incidentale di 2i Rete Gas S.p.A. presentato in relazione al distinto ricorso (n. 1113/2013) proposto dalla terza classificata Gas Natural Distribuzione Italia s.p.a.;
– dichiarava quindi inammissibile il distinto ricorso principale, integrato da motivi aggiunti, presentato da Gas Natural Distribuzione Italia s.p.a.;
– dichiarava improcedibili il ricorso incidentale presentato da Gasman S.c.p.A. con riferimento al ricorso R.G. n. 1090/2013, nonché il ricorso incidentale presentato da Gasman S.c.p.A. nel ricorso R.G. n. 1113/2013.

La sentenza in questione è stata impugnata in appello dalla Gasman s.c.p.a. la quale ne ha chiesto la riforma articolando plurimi motivi (…)

Con ordinanza n. 1826/2016 (resa all’esito della camera di consiglio del 5 maggio 2016) il Consiglio ha disposto la nomina di un CTU (…)

Con successiva ordinanza n. 3550/2016 (resa all’esito della camera di consiglio del 4 agosto 2016) il Consiglio di Stato ha concesso una dilazione per il compimento delle operazioni peritali.

Il consulente tecnico nominato ha depositato in atti l’elaborato peritale in data 13 ottobre 2016.

(….)

Le conclusioni tracciate dal Consulente tecnico risultano nel complesso congrue e scevre da travisamenti o palesi errori di valutazione e possono conseguentemente essere poste a fondamento della presente decisione“. (…)

(…) Per quanto riguarda in particolare il primo aspetto, il Consulente ha condivisibilmente osservato:

– che il Disciplinare di gara (punto V) stabiliva – fra l’altro – che ciascun concorrente avrebbe dovuto presentare un piano industriale “finalizzato alla verifica della compatibilità delle condizioni offerte sotto il profilo della sana gestione economica-qualitativa della concessione”, con l’indicazione di una serie di informazioni e di rappresentazioni ivi puntualmente specificate;

– che il medesimo disciplinare di gara stabiliva altresì che “il risultato di esercizio sarà attualizzato (sotto forma di valore attualizzato netto – VAN) da ogni offerente all’anno zero, al tasso composto del 5% (cinque per cento) (da cui con n = 1 il coefficiente di attualizzazione con 3 (tre) decimali con troncatura dell’ultimo (…). Si avrà così il VAN dell’anno e il VAN progressivo di piano (che saranno esposti dall’offerente in detto piano) (…)”;

– che, in sede di verifica di anomalia dell’offerta, la Commissione ha utilizzato il diverso criterio del VAN inteso quale somma algebrica dei flussi di cassa (positivi o negativi) attualizzati generati da un progetto di investimento;

(..)Ebbene, per le ragioni che di seguito si esporranno, la documentazione in atti rende palese che il giudizio di complessiva inattendibilità dell’offerta formulata dalla 2i Rete Gas risultasse nel suo complesso esente da profili di irragionevolezza e abnormità.

(…)6.7. Concludendo sul punto, risultano nel complesso condivisibili le conclusioni cui è pervenuto il CTU il quale, sulla scorta della documentazione in atti e all’esito delle operazioni peritali, ha concluso nel senso della non verosimiglianza delle valutazioni sulla cui base la 2i Rete Gas aveva fondato il proprio Piano degli Investimenti per ciò che riguarda il numero effettivo dei clienti finali.

Conseguentemente, devono essere condivise (nei sensi di quanto in appresso si dirà) le conclusioni dello stesso consulente il quale, rimodulando in parte le conclusioni cui era pervenuta la Commissione, ha comunque confermato la complessiva inattendibilità in parte qua delle stime su cui era fondata l’offerta predisposta ai fini della gara dall’odierna appellata.

6.8. Passando ora alla questione relativa al numero effettivo delle unità di personale impiegate dalla 2i Rete Gas, il Collegio ritiene di condividere le conclusioni cui è pervenuto il CTU il quale ha osservato che l’impegno offerto in sede di offerta dalla 2i Rete Gas fosse pari alla messa a disposizione di 19 risorse, con quanto ne consegue in termini di determinazione dei costi rilevanti ai fini della verifica di anomalia.

(…) 9.2.1. Il motivo non può trovare accoglimento in quanto è la stessa deducente ad ammettere che il procedimento in contraddittorio abbia avuto ad oggetto – fra l’altro – la stima del numero degli utenti durante il periodo concessorio e l’esatta individuazione del personale dedicato con i relativi costi (i.e.: rilevanti profili di congruità dell’offerta che sono stati qui puntualmente esaminati e in relazione ai quali è emersa la complessiva inattendibilità dell’offerta).

(…) 10. Per le ragioni sin qui esposte il ricorso in appello deve essere accolto e per l’effetto, in riforma della sentenza impugnata, deve essere respinto il ricorso proposto in primo grado dalla 2i Rete Gas con il n. 1090/2013, confermando l’esclusione della concorrente in parola stante l’accertata anomalia dell’offerta presentata in gara”, osserva il Consiglio di Stato.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA

Manfredonia, affidamento distribuzione gas naturale: ok ricorso Gasman Scpa ultima modifica: 2017-01-26T12:28:57+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Dany

    Quanta imbrugllll in questo paese, ma perché non far coesistere le due società?
    Poi non ho capito perché una famiglia debba pagare per forza 500/600euro per l’ allaccio al gas metano di uno stabile in una palazzina, anche se già dotata di lettore, una tangente…

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