Foggia
"Sui lavori di viale Fortore siamo intervenuti durante il loro svolgimento sollevando dubbi sulla loro tenuta"

Foggia, “Le buche stradali dell’era Landella”

"Ora a noi non resterà altro da fare che integrare, con la descrizione attuale, la segnalazione fatta all’epoca alla Procura della Corte dei Conti"

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Foggia. Viale Fortore, corso Garibaldi, via Rosati, via Camporeale, via Alfonso D’Aragona, via Gramsci, queste le strade oggetto d’intervento per il rifacimento dell’asfalto nei primi mesi dell’amministrazione Landella e la tenuta, o meno, di questi lavori è di totale competenza di questa Amministrazione.

Sui lavori di viale Fortore siamo intervenuti durante il loro svolgimento sollevando dubbi sulla loro tenuta e, dopo soli due anni e pochi mesi, possiamo tranquillamente asserire che le nostre “perplessità” era fondate visto la condizione attuale della strada. A poco sono valse le nostre segnalazioni sulla tenuta del manto rifatto perché ai primi rattoppi fatti nel 2016 non sono seguiti altri interventi. Percorrere oggi viale Fortore richiede molta attenzione perché le “reticolature” dell’asfalto, anche queste denunciate tempo fa, si sono trasformate in buche più o meno insidiose, buche che attentano anche all’incolumità dei pedoni visto che interessano zone su cui sono state disegnate le strisce pedonali. A poco sono serviti i lavori per eliminare i dislivelli provocati dalle radici degli alberi perché oggi l’asfalto torna a deformarsi facendo presagire ben più gravi deformazioni future.

Corso Garibaldi, la strada su cui affaccia il palazzo comunale e la finestra del Sindaco, presenta ora molte e diffuse “reticolature” dell’asfalto segno, anche qui, di un rapido degrado dello stesso che fa presagire una prossima apertura di buche stradali. A questa situazione di precoce decadimento si sommano i dislivelli delle caditoie solo in parte messe a livello della strada a differenza di quanto previsto nel capitolato speciale dei lavori.

Un discorso a parte merita la situazione di via Rosati dove non si sono aperte buche stradali ma la strada è stata sventrata in più punti dai lavori di AqP per il rifacimento della rete fognaria, rifacimento che interesserà l’intera strada e le sua traverse. C’è da chiedersi perché i lavori di rifacimento dell’asfalto non siano stati procrastinati sino alla fine dell’intervento di AqP o perché non si sia chiesto ad AqP di fare i lavori prima di rifare l’asfalto visto che da tempo si sapeva che si doveva intervenire su quella strada.

Su via Camporeale ci sono stati vari interventi per coprire buche formate dopo il rifacimento dell’asfalto ma, come per viale Fortore, sembra una lotta contro i titani visto il loro riformarsi nel tempo.

Su via Alfonso D’Aragona continua a persistere la problematica delle caditoie dove, vuoi per usura o vuoi perché così si faceva tempo fa, non è più leggibile la certificazione ISO 400 che le certifica idonee per strade dove transitano veicoli. Qui l’unico intervento di manutenzione fatto è stato coprire parte delle grate con asfalto invece di provvedere alla loro sostituzione o messa a norma come previsto dal capitolato. Anche su questa strada sono visibili “retinature” che annunciano l’apertura di future buche.
Via Gramsci, continua a essere un mistero il perché non sia stato rifatto l’asfalto ma la strada ha urgente bisogno di interventi di rifacimento, interventi non più rinviabili viste le precarie condizioni che spesso sono la causa di oggettivi pericoli.

Ora sfidiamo sfidiamo il Sindaco a dire che queste buche sono state ereditate, se una buca si può ereditare, perché i soldi perché per i lavori sono stati spesi dalla sua Amministrazione e la sua Amministrazione ha emesso i certificati che attestano la bontà dei lavori stessi. Purtroppo la realtà ora è ben diversa da come ci fu raccontata dal Sindaco Landella e dal suo assessore ai Lavori Pubblici perché i soldi spesi, e parliamo di centinaia di migliaia di euro, non ci hanno consegnato strade che tengono nel tempo. Non succede in nessuna città che le strade appena rifatte durino poco più di due anni, normalmente durano oltre un ventennio prima di presentare sintomi di degrado meno drammatici.

Ora a noi non resterà altro da fare che integrare, con la descrizione attuale, la segnalazione fatta all’epoca alla Procura della Corte dei Conti mentre al Sindaco e all’odierno Assessore ai Lavori Pubblici Bove spetta il compito di contestare i lavori e pretendere il loro totale rifacimento senza alcun esborso ulteriore per l’Amministrazione Comunale. Resta poi da capire, sempre con il senno dell’oggi, quali azioni l’Amministrazione Comunale intenda intraprendere verso chi ha seguito i lavori certificandone la corretta esecuzione (RUP e Direttore dei Lavori) e quali azioni intenda mettere in atto perché simili cose non possano più succedere.

Foggia 26 gennaio 2017
Vincenzo Rizzi Consigliere Comunale A.L. Foggia
Marcello Sciagura Consigliere Comunale IdV Foggia
Giorgio Cislaghi Circolo Che Guevara Foggia

FOTOGALLERY

Foggia, “Le buche stradali dell’era Landella” ultima modifica: 2017-01-26T09:55:10+00:00 da Redazione



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Commenti


  • verità vera

    MA SONO COMMENTI VAGHI..MA E’ POSSIBILE CHE NESSUNO VEDE..COSA VISIBILE PASSATO O OLTREPASSATO IL CASELLO DI FOGGIA INIZIA IL SUD DELLE BUCHE..NON PARLIAMO POI DELLE VARIE ARTERIE O STRADA CITTADINE..MA DA ANNI VIA DEL MARE …DALLA CARTIERA A VIA MANFREDONIA…E NON PARLIAMO LA TRINITAPOLI ..FOGGIA…TRESSANTI..BORGO MEZZANONE..O SVINGOLO PER ORTANOVA..PAURA..PAURA…..NESSUNO VEDE……

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