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Possibile ha costruito un partito alternativo a questa politica (nazionale, ma anche locale) che procede senza tema

Anche a San Marco in Lamis si è costituito il Comitato di “POSSIBILE”

Il comitato ha scelto come propria denominazione quella di “San Marco Possibile” e ha scelto come primo Portavoce del comitato l’insegnante Linda Lenza

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San Marco in Lamis. Giovedì 25 febbraio si sono riuniti a San Marco in Lamis i simpatizzanti di “Possibile” per costituirne il Comitato locale. Il neonato partito, che ha come segretario nazionale l’On. Giuseppe Civati, si propone come unica alternativa credibile a quell’elettorato di centrosinistra che non si sente più rappresentato né dai partiti tradizionali, che si sono distaccati completamente dal proprio elettorato storico e dai valori tradizionalmente perseguiti, né da quei movimenti dalla dubbia democrazia interna che sono più votati alla protesta fine a se stessa che alla proposta. Invece Possibile pone come obiettivo del proprio programma di governo l’uguaglianza (simboleggiata con il segno uguale nel proprio logo), la coerenza come prassi quotidiana e il rispetto verso le persone.

Possibile ha costruito un partito alternativo a questa politica (nazionale, ma anche locale) che procede senza tema e senza il rispetto per nessuno lungo la sua strada fatta di accordi al ribasso e di roboanti aspettative poi puntualmente frustrate. Ne è l’ennesimo esempio la legge sulle unioni civili che segue lo stesso percorso degli altri provvedimenti del governo degli ultimi due anni: aspettative massime, risultato minimo. Lo si è già visto con il Jobs act, con la “buona scuola”, con la politica economica e la politica estera. Possibile si è già impegnato nei mesi scorsi nella raccolta firme con una campagna referendaria contro i provvedimenti iniqui di questo governo: contro le trivellazioni petrolifere in Adriatico, contro lo “Sblocca Italia” e il consumo di suolo, contro la pessima riforma della scuola, contro l’abolizione dell’Art. 18 dello Statuto dei lavoratori e i licenziamenti facili, contro questa nuova legge elettorale, l’Italicum, che ancora una volta non dà possibilità di scelta agli elettori e che , prima di essere applicata, già vede su di sé l’ombra dell’incostituzionalità. Ecco perché in vista del Referendum del 17 aprile contro le trivelle il Comitato sammarchese di Possibile si farà promotore di un “Comitato per il Sì”.

Va ricordato anche che Possibile è il primo partito italiano a coniugare militanza tradizionale, contatto personale e presenza sul territorio, attraverso un’innovativa democrazia digitale e l’utilizzo di strumenti moderni di decisione e organizzazione che hanno già reso attori tutti gli iscritti nelle votazioni online già svolte sullo Statuto e nel primo Congresso, svoltosi a gennaio, che ha portato alla scelta di Pippo Civati come segretario nazionale. Alla riunione di giovedì scorso era presente anche il portavoce del comitato “Capitanata Possibile”, Paolo Soccio, consigliere comunale della città garganica, che di fatto aveva promosso l’incontro, e Alessandro Rendina del comitato Possibile di San Giovanni Rotondo.

Il comitato ha scelto come propria denominazione quella di “San Marco Possibile” e ha scelto come primo Portavoce del comitato l’insegnante Linda Lenza. Nelle prossime settimane il Comitato si presenterà pubblicamente alla città con diverse iniziative e parteciperà attivamente alla costruzione di una lista civica per le prossime amministrative.

(San Marco in Lamis, 26/02/2016 – Il Comitato “San Marco Possibile”)



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