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“In questi giorni stiamo facendo diversi incontri in tutto il territorio incontrando cittadini, comitati e amministratori locali per cercare di spiegare il riordino ospedaliero di Emiliano"

Piano di riordino, M5S “Vogliamo ufficialmente i dati”

Nell’interrogazione dei cinquestelle si chiede conto al presidente Emiliano della spesa globale sanitaria regionale e della sua suddivisione per il settore della prevenzione

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Bari. I consiglieri regionali M5S, dopo aver inoltrato la stessa richiesta qualche giorno fa anche all’Ares, hanno presentato una interrogazione indirizzata all’assessore alla sanità Michele Emiliano al fine di ottenere risposte ufficiali riguardo al piano di riordino ospedaliero: “In questi giorni stiamo facendo diversi incontri in tutto il territorio incontrando cittadini, comitati e amministratori locali per cercare di spiegare il riordino ospedaliero di Emiliano. – Dichiarano i cinquestelle che proseguono – siamo in presenza di un piano non condiviso con il Consiglio regionale né con i cittadini, ma di una scelta autoreferenziale del presidente Emiliano che ha avocato a sé una decisione che riguardata tutta la Puglia. Una scelta così importante da cui sono stati tutti esclusi: amministratori locali, sindaci, comitati, cittadini. Tutti i pugliesi avevano creduto in lui e nelle sue promesse elettorali e di inizio mandato, quando garantiva che non avrebbe chiuso nessuno ospedale. Considerato altresì che avevamo richiesto più volte ufficialmente la presenza di Michele Emiliano in commissione affinché ci illustrasse la bozza di piano di riordino, inviti ai quali Emiliano è sempre sfuggito, non ci è rimasto altro modo se non quello di procedere per vie ufficiali. Vogliamo che l’assessore alla sanità, che si sta apprestando a sferrare un duro colpo alla nostra sanità pugliese, ci fornisca tutti i dati epidemiologici in base ai quali è stato concepito questo piano che ad oggi, stando alle parole di Gorgoni e dello stesso Emiliano, ci risulta essere stato concepito solo sulla base di dati economici. Una scelta che noi e qualunque addetto ai lavori del settore sanitario giudica assolutamente inaccettabile.”

Nell’interrogazione dei cinquestelle si chiede conto al presidente Emiliano della spesa globale sanitaria regionale e della sua suddivisione per il settore della prevenzione, per il settore territoriale e per il settore ospedaliero; si chiedono inoltre dettagli riguardo alla suddivisione delle risorse tra settore pubblico e privato oltre che ai dati epidemiologici ed all’attuale distribuzione dei posti letto nei presidi esistenti, non mancano anche richieste di dati in merito alla distribuzione ed alla spesa sostenuta per la rete di emergenza 118 sul territorio oltre che il costo del personale e le dotazioni organiche dettagliate delle strutture territoriali.

“La razionalizzazione senza il potenziamento delle strutture territoriali – incalzano Conca e Galante consiglieri M5S della Commissione Sanità – diventa un atto pericoloso per la tutela della salute dei cittadini. Gorgoni e Emiliano continuano a nascondersi dietro una fantomatica imposizione del DM 70. Ma questo gioco sarà presto svelato ai più poiché lo stesso Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha ribadito l’importanza del Patto della salute, che ha come obiettivo il potenziamento del territorio. Quindi, dopo Vendola, ancora una volta i pugliesi subiranno l’ennesimo abuso sul sistema sanitario regionale. La rabbia dei sindaci – concludono – ma soprattutto dei cittadini è giustificata, sono stati per l’ennesima volta abbandonati”.

Piano di riordino, M5S “Vogliamo ufficialmente i dati” ultima modifica: 2016-02-26T18:36:05+00:00 da Redazione



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Commenti


  • raffaele vairo

    Se un ospedale non funziona bene è meglio chiuderlo. In alcuni reparti l’organizzazione lascia molto a desiderare con conseguenti rischi per i ricoverati. Aggiungo che la scelta del personale sanitario va effettuato nel rispetto di criteri oggettivi volti a garantire professionalità e umanità carenti in molti ospedali del Meridione.


  • Matteo

    Caro Raffaele Vairo,
    a distanza di 4/5 anni, dopo 35 ospedali “non funzionanti bene” chiusi, dopo decine di ospedali declassati, dopo centinaia di posti letto persi: la spesa sanitaria pugliese passa da 6,1 miliardi di euro a 6,3 miliardi di euro.
    Con un risultato del genere, in qualsiasi azienda degna di questo nome:
    A CALCI NEL KULO SAREBBERO STATI CACCIATI TUTTA STA MANDRIA DI POLITICI INCAPACI CHE CI GOVERNA !
    Con la scusa del risparmio e della razionalizzazione si tagliano, ma tagliano solo ciò che non può essere rubato…..

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