Editoriali
A cura di Nino Sangerardi

Il Generale Parrulli e la taske force Unite4Heritage

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Bari. “Non appena saranno messi a punto i dettagli per tratteggiare la collaborazione con l’Unesco,la Taske Force italiana potrà operare in quegli scenari difficili del mondo. A breve sarà possibile per il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale intervenire nelle aree di crisi mettendo a disposizione di quelle popolazioni e dei Governi locali la propria esperienza,le conoscenze tecniche maturate negli anni e la determinazione che contraddistingue ogni componente del Comando per proteggere e salvaguardare,in qualunque parte del mondo, il patrimonio culturale dell’umanità”.

Parole del Generale di Brigata Fabrizio Parrulli,dal 26 luglio 2016 Comandante Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Il contrasto al terrorismo passa anche attraverso la tutela del patrimonio culturale. Ecco perchè nasce Task force Unite4Heritage,più semplicemente “ Caschi blu per la cultura”. Un gruppo di pronto intervento per la messa in sicurezza dei beni culturali e di contrasto ai traffici illeciti,al quale il Ministero della Difesa italiano contribuisce con il suo personale più qualificato: i Carabinieri guidati oggi dal Generale Parrulli, che hanno raggiunto un livello altissimo di specializzazione e una competenza riconosciuta a livello internazionale.

“Per la prima volta mettiamo in piedi una struttura in grado di intervenire laddove il patrimonio artistico e culturale risulta minacciato, e di farlo in un quadro di legittimità giuridica”.
E’ quanto sottolinea il Ministro della Difesa,Roberta Pinotti, il giorno dell’accordo—siglato dal Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e dal direttore generale dell’Unesco Irina Bokova—che ha sancito il via libera alla costituzione dell’Unite for Heritage. L’Italia è stato il primo Paese ad aver evidenziato la necessità di essere presenti anche in questo importante settore, e agire nella più ampia cornice dell’azione internazionale di contrasto ideologico e finanziario al terrorismo. Una proposta che è stata adottata all’unanimità,il 18 novembre 2015, dalla 38esima Conferenza generale Onu-Unesco.

La Taske Force nello specifico,tra l’altro, ha il compito di valutare i rischi e quantificare i danni al patrimonio culturale,ideare piani d’azione e misure urgenti,supervisione tecnica e corsi di formazione per il personale nazionale locale,fornire assistenza al trasferimento di oggetti mobili in rifugi di sicurezza e rafforzare la lotta contro il saccheggio e il traffico illecito di beni culturali. “Da sempre l’attività del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale—afferma il Generale Parrulli—ha avuto una dimensione internazionale. Sono state create solide relazioni con reparti di polizia di altre Nazioni. In alcuni Paesi già operano unità specializzate sul modello del nostro Comando,come per esempio in Ecuador, mentre altri Stati si accingono a istituire reparti specializzati ed hanno chiesto una formazione specifica a cura delle nostre professionalità e strutture. Consolidare i rapporti con altri dipartimenti di polizia permette di “parlare la stessa lingua” e affrontare in modo costruttivo—a diverse latitudini,con diversi punti di vista e differenti possibilità normative—problemi simili”.
Il Generale Fabrizio Parrulli è nato a Bari nel 1963,figlio di un Generale dell’Esercito italiano, ha un fratello nell’Arma : il Colonnello Alfredo Parrulli,Capo di Stato Maggiore della Scuola Ufficiali di Roma.

La sua carriera è ricca di incarichi di grande responsabilità,al vertice di reparti di indiscusso prestigio sotto il profilo professionale. Gli è stata concessa la più alta onorificenza che l’Esercito degli Stati Uniti d’America conferisce agli ufficiali dei Paesi stranieri : la Legion of Merit.Ricevendola direttamente dal Generale di Brigata statunitense David Philips e dal Generale di Corpo d’Armata James Dubik,per aver addestrato la Gendarmeria irachena all’interno della missione Nato in Iraq da settembre 2007 a maggio 2008.

Il Generale Parrulli è laureato in Giurisprudenza(Università di Parma) e Scienze internazionali e Diplomatiche(Università di Trieste).Ha conseguito Master in Studi Europei(Istituto Studi Europei Alcide De Gasperi di Roma) e in Studi internazionali strategico-militari(Università di Milano/ Centro Alti Studi per la Difesa). Come Ufficiale di Stato Maggiore ha avuto ruoli importanti presso Ufficio Personale del Comando Generale,Ufficio Ordinamento dello Stato Maggiore della Difesa e Stato Maggiore Militare dell’Unione Europea in Bruxelles.

Rientrato in Italia è stato Capo Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comando Generale Arma dei Carabinieri e ,dopo aver comandato(da settembre 2007 ad aprile 2008) il Reparto addestrativo dei Carabinieri della Nato Training Mission-Iraq in Bagadad, ha svolto funzioni di Capo Ufficio Piani e Polizia Militare nel Reparto Arma. A metà luglio 2016 il Generale Fabrizio Parrulli riceve dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia.

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno‘)



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