Capitanata

Antidroga tra Gargano e San Severo: 27 arresti CC. I nomi (VD)

Di:

Esterno Comando Compagnia Vico del Gargano (ST)

Foggia/Vico del Gargano – OPERAZIONE antidroga della Compagnia CC di Vico del Gargano (Fg), comandante Cap. Petrarca, con l’esecuzione, dalle 4 di stamane, di un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa ex art. 272 e ss. c.p.p. dal GIP presso il Tribunale di Lucera (FG), nei confronti di 27 persone residenti o dimoranti in Rodi Garganico (FG), Ischitella (FG), Carpino (FG), Cagnano Varano (FG), Sannicandro Garganico (FG), San Severo (FG), Apricena (FG), San Paolo di Civitate (FG), San Martino in Pensilis (CB), Lanciano (CH) e Torino; i soggetti sono stati ritenuti tutti responsabili dei delitti previsti e puniti dagli artt. 81 comma 1 e 110 c.p., 73 commi 1 e 1 bis D.P.R. 309/1990, con l’aggravante di cui all’art. 80 commi 1 lett. “a” e 2, per avere, in concorso tra loro e con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, detenuto ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, per la successiva immissione, avvalendosi anche di persone di età minore, sui mercati clandestini del Gargano Nord, di San Severo (FG) e della provincia di Campobasso. Il provvedimento ha riguardato finora 26 soggetti, considerando uno ancora ricercato; da ricordare il rigetto di 3 misure restrittive da parte del Gip di Lucera (interessanti, come da comunicato: FEDELE Luciano classe 1979, — 1977, FOLLA Pietro classe 1955).

L’INDAGINE. Le indagini (operazione Irium) prendevano spunto da una mirata attività info – investigativa posta in essere nel comune di Rodi Garganico nei confronti di alcuni soggetti di interesse investigativo, che permetteva di documentare un’intensa attività di spaccio di stupefacenti ad opera di un nutrito gruppo di “pusher”, costituito principalmente da soggetti già noti ai militari operanti.

Le indagini si concentravano su Marco Panella, Domenico e Michele Luciani (padre e figlio), Giuseppe Luciano Luca Delle Fave, tutti dimoranti in Rodi Garganico, permettendo di individuare dapprima i fornitori degli stupefacenti, di fatto identificati in Danilo Verha e Matteo La Porta, entrambi residenti in San Severo e successivamente di estendere lo spettro investigativo ad altri soggetti di interesse investigativo, dediti anch’essi ad un’intensa attività di spaccio e strettamente collegati al gruppo originariamente monitorato, identificati in Cosimo Leccese e Luigi Trombetta, rispettivamente dimoranti in Rodi Garganico e Carpino.


Il ponte tra il Gargano e San Severo.
Il monitoraggio di questi ultimi soggetti consentiva di estendere l’indagine all’intera area del Gargano Nord ed al centro cittadino di San Severo, individuato quale fulcro dell’illecito traffico di sostanze stupefacenti, permettendo di monitorare altri due gruppi di spacciatori, operanti in Apricena (identificati in MASTROMATTEO Andrea, PETRELLA Angelo, PETRELLA Stefano e VALENTE Aldo) e San Martino in Pensilis (coniugi CEGLIA Vincenzo e IALENTI Rosa e D’ARDES Pio), nonché numerosi “pusher” operanti autonomamente nei comuni di Rodi Garganico (SORU Fabio e MARTELLA Gaetano Fausto), Ischitella (D’ANDREA Angelo Pio), Cagnano Varano (DI BARI Massimo) e Sannicandro Garganico (GAGGIANO Saverio).


Indagini durate oltre 12 mesi.
Le complesse ed articolate indagini, che hanno impegnato il personale del Reparto summenzionato per circa un anno, hanno consentito di raccogliere nei confronti dei predetti indagati, con variegati profili di responsabilità in ragione delle diverse funzioni e compiti, inconfutabili elementi di responsabilità in relazione alle citate ipotesi delittuose, acclarando la costituzione di vari gruppi di persone dedite in concorso tra loro alla sistematica acquisizione e cessione “al dettaglio” di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Sin dalle prime fasi delle intercettazioni, supportate da servizi dinamici finalizzati a riscontrare le condotte degli indagati e caratterizzate dall’utilizzo di un linguaggio criptico convenzionale tipico dei soggetti dediti a tali illecite attività, nonché dall’uso di utenze mobili intestate a prestanome, si acquisivano determinanti elementi probatori a supporto dell’ipotesi investigativa originariamente formulata, giungendo all’individuazione dei tre citati gruppi di spaccio, operanti in Rodi Garganico, Apricena e San Martino in Pensilis, nonché del comune canale di approvvigionamento sanseverese, composto dai già citati Verga e La Porta e da Di Cesare Armando e Colapietra Alessandro.


Giro d’affari per 500mila euro.
Le investigazioni hanno consentito di sequestrare numerose dosi di cocaina, hashish e marijuana destinate alla vendita al “dettaglio” e di documentare, mediante relativi riscontri oggettivi, circa 30 episodi di spaccio delle predette sostanze stupefacenti, nonché 2000 cessioni di droga, accertate mediante captazioni telefonico – ambientali, in un lasso di tempo di dodici mesi (gen. 2011 – dic. 2011), corrispondenti ad un “giro di affari” di euro 500.000 circa. Nel corso delle indagini, inoltre, sette soggetti sono stati già arrestati (VERGA Danilo, GAGGIANO Saverio, SORU Fabio, PETRELLA Stefano, DI CESARE Armando e GALASSO Luca, tutti destinatari della misura cautelare eseguita in data odierna, nonché CAROVILLA Michele, dimorante in San Severo), mentre tre sono stati deferiti in stato di libertà per la violazione dell’art 73 co. 1 e 1 bis D.P.R. 309/1990, ovvero spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, consentendo di sequestrare complessivamente circa 1.200 grammi di hashish, 45 grammi di cocaina e 100 grammi di marijuana.

Il linguaggio criptico utilizzato dagli spacciatori: da gattini a coccodrilli e bulloni. L’hashish era ‘carne saporita’ . Un aspetto di sicuro interesse dell’attività è rappresentato dal particolare linguaggio criptico utilizzato dagli indagati e nella fattispecie: per indicare lo stupefacente tipo “cocaina” ed intendersi sulle dosi o sui grammi d’acquistare, venivano rispettivamente adoperati i termini e le espressioni seguenti: “COCCODRILLI” – “GATTINI” E “BULLONI”. Per indicare lo stupefacente del tipo “hashish”, venivano impiegati i seguenti vocaboli: “BIDONI D’OLIO” – “DIVANI” e “CARNE SAPORITA”. Per indicare lo stupefacente del tipo “marijuana”, era adottata la seguente locuzione: “TAGLIAERBA” ED “ERBA”.

I SOGGETTI COINVOLTI NELL’OPERAZIONE IRIUM

La misura cautelare della custodia è stata eseguita nei confronti delle seguenti persone:

In carcere (23)
1. CEGLIA Vincenzo, classe 1963
2. COLAPIETRA Alessandro, classe 1977
3. D’ANDREA Angelo Pio classe 1971
4. D’ARDES Pio classe 1977
5. DELLE FAVE Luca classe 1975
6. DI BARI Massimo classe 1975
7. DI CESARE Armando classe 1984
8. GAGGIANO Saverio classe 1986
9. GALASSO Luca, classe 1984
10. IALENTI Rosa classe 1970
11. LA MOLA Vincenzo, classe 1984
12. LUCIANI Domenico classe 1958
13. LUCIANI Giuseppe classe 1973
14. LUCIANI Michele classe 1984
15. MARTELLA Gaetano Fausto classe 1981
16. MASTROMATTEO Andrea classe 1989
17. PANELLA Marco classe 1985
18.PETRELLA Angelo classe 1984
19. PETRELLA Stefano classe 1990
20. SORU Fabio classe 1979
21. TROMBETTA Luigi classe 1967
22. VALENTE Aldo classe 1991
23. VERGA Danilo classe 1976.

Ai domiciliari: 24. LA PORTA Matteo classe 1979, 25. D’ANDREA Francesco classe 1980, 26. LECCESE Cosimo, classe 1968.


Si cerca il 27 destinatario del provvedimento.
Il 27essimo destinatario del provvedimento restrittivo è attivamente ricercato.


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