Vendola a Miroglio: “Stop alle procedure di mobilità per i 225 lavoratori”

Una passata protesta (dicembre 2011) degli operai della Miroglio di Ginosa, Taranto (fonte image: proletaricomunisti.blogspot.com)
Si ricorda che l’iniziativa del Lanificio Marcolana di Prato è stata respinta proprio dal tavolo del Ministero dello Sviluppo economico che – anche sulla base degli approfondimenti della Regione Puglia – ha ritenuto di non dover procedere con la proposta di riconversione del gruppo toscano. L’iniziativa di Marcolana, fortemente sostenuta dai vertici di Confindustria di Taranto, era stata presentata dallo stesso Giuseppe Miroglio che, in occasione della Fiera del Levante del 2011, incontrò il Presidente Vendola.
“Crediamo che il lavoro congiunto delle Istituzioni (Comuni, Regione, Provincia e Ministero) e dei sindacati – ha aggiunto Vendola – debba ancora andare avanti, continuando a gestire trattative delicate e complesse come quelle fino ad ora portate avanti. Sono convinto che proprio il momento di crisi che stiamo attraversando richiede da parte di tutti un’attenzione maggiore e un monitoraggio costante. Il rischio infatti che interessi poco leciti e chiari si possano annidare tra le pieghe di proposte di riconversione, solo superficialmente allettanti come nel caso di Marcolana, ci spinge alla massima cautela e prudenza. E bene ha fatto il Ministero a formalizzare i dubbi su una proposta che si era rivelata anche agli istruttori di Puglia Sviluppo molto sospetta e sulla quale la stessa Miroglio aveva chiesto precise garanzie finanziarie. Ma la prudenza non deve diventare resa”.
“Crediamo infine – ha concluso Vendola – che il dramma dei lavoratori e il futuro delle loro famiglie non debba mai essere strumentalizzato per affari poco trasparenti. Noi come istituzioni continueremo a vigilare ma occorre che il gruppo di Alba conceda loro ancora una possibilità di risoluzione. E per fare questo, e Miroglio lo sa bene, ci vuole più tempo”.
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