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"L’Ams, società di pubblicità della compagnia aerea Ryanair, nel 2009 aveva avuto 30 milioni di euro di finanziamenti europei dalla Regione Puglia"

Futuro Gino Lisa, De Leonardis interroga

"Il contratto con Ryanair è stato poi rinnovato nel 2014 fino all’anno 2019 dai vertici di Aeroporti di Puglia"

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Foggia. Un’interrogazione al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e all’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Giannini per sapere se “considerino ancora parte integrante del sistema aeroportuale pugliese l’aeroporto civile ‘Gino Lisa’ di Foggia”. L’ha presentata oggi il presidente del Gruppo di Area Popolare, Giannicola De Leonardis, prendendo spunto dalla più volte manifestata volontà dei vertici dell’ente, in attesa dei risultati delle inchieste giudiziarie in corso (penale e della Corte dei Conti) sulla proroga del contratto con la compagnia Ryanair fino al 2019, di procedere con un bando pubblico e una gara d’appalto per l’erogazione, in forma diretta e/o indiretta, di risorse pubbliche per favorire lo sviluppo del traffico aeroportuale da e per la Puglia e incentivare il turismo e l’economia. De Leonardis ha ricordato come “lo sviluppo del sistema aeroportuale pugliese negli ultimi anni” abbia avuto “una notevole spinta attraverso contributi erogati dalla Regione Puglia attraverso la società Aeroporti di Puglia indirettamente e/o direttamente alle compagnie aeree per le tratte da e per gli scali pugliesi. In particolare, l’Ams, società di pubblicità della compagnia aerea Ryanair, nel 2009 aveva avuto 30 milioni di euro di finanziamenti europei dalla Regione Puglia attraverso la società AdP per l’inserimento di banner pubblicitari nel sito internet della compagnia e per altre iniziative di promozione turistica, mirate a incentivare la scelta della compagnia stessa di mantenere hub strategici nella nostra regione” ha sottolineato.

“Il contratto con Ryanair è stato poi rinnovato nel 2014 fino all’anno 2019 dai vertici di Aeroporti di Puglia, attraverso una formula procedurale senza gara d’appalto attualmente al vaglio di un’inchiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari”. “Parallelamente, nello scalo civile ‘Gino Lisa’ di Foggia, nonostante l’annuncio del finanziamento di 14 milioni di euro accordato per l’allungamento della pista dagli attuali 1596 metri a 1800 metri risalga all’ormai lontano 10 marzo 2011 (per l’inserimento del progetto da parte dell’allora assessore alle Infrastrutture e Trasporti Guglielmo Minervini tra le priorità del Piano degli Investimenti, per complessivi 90 milioni di euro per gli scali pugliesi), le compagnie che si sono avvicendate negli ultimi anni nelle tratte da e per lo scalo sono state costrette a impiegare vettori dalla capienza limitata, e quindi a ricorrere a prezzi dei biglietti necessariamente più alti rispetto a quelli di mercato per rientrare parzialmente nei costi. E l’ultima compagnia aerea che ha operato per tre anni in maniera continuativa è stata la Darwin Airlines, fin quando ha potuto usufruire di contributi stanziati ad hoc. Ma, nonostante il significativo riscontro in termini di passeggeri – in particolare nella tratta Foggia- Milano Malpensa – il 7 novembre 2011 al termine dell’erogazione dei contributi stessi ha cessato ogni attività da e per lo scalo foggiano, da allora sostanzialmente inattivo, nonostante il personale regolarmente in servizio presso la struttura e gli ingenti costi dei lavori di ampliamento e ammodernamento in precedenza sostenuti” ha ricordato ancora De Leonardis. Da qui l’interrogazione per chiedere l’inserimento a pieno titolo anche del ‘Gino Lisa’ “nel bando riservato alle compagnie aeree interessate a hub pugliesi, destinando parte del budget a disposizione anche allo scalo civile della Capitanata”. E ancora, per chiedere “se e come si intendano promuovere e favorire iniziative atte alla ripresa dei voli, pur permanendo lo stallo intorno ai lavori di ampliamento della pista di atterraggio e decollo”. E infine, per fare chiarezza sull’attuale situazione di perdurante stallo, intorno al presente e al futuro dell’infrastruttura di interesse strategico per la Capitanata e per la Puglia.

Redazione Stato Quotidiano.it



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