Politica
Una nuova governance nella gestione delle politiche irrigue in Puglia

Neo commissario straordinario Arif in IV commissione

Il presidente della V commissione Donato Pentassuglia ha auspicato che la stagione irrigua parta effettivamente il 2 maggio prossimo

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Bari. Una nuova governance nella gestione delle politiche irrigue in Puglia. E’ questa la conclusione della IV commissione consiliare che ha audito, su richiesta delle consigliere M5S Antonella Laricchia e Rosa Barone, il neo commissario straordinario dell’Arif Domenico Ragno, che ha presentato a pochi giorni dal suo insediamento una prima ricognizione sulla situazione dell’agenzia che conta su due tipologie di impiantistica irrigua. Una prima fissa sostanzialmente obsoleta che rinviene da finanziamenti della ex Cassa per il Mezzogiorno e che distribuisce l’acqua attinta prevalentemente dai pozzi artesiani con notevoli costi di sollevamento e con un grado di efficienza relativamente mediocre. La seconda tipologia è quella mobile che copre circa il 40-50% delle rete distributiva e che non può servire più di una o due aziende per volta. In Puglia vi sono 131 impianti (che distribuiscono poco meno di 12 milioni di metri cubi di acqua) e 223 pozzi. Gli utenti serviti sono 8605. I Comuni interessati sono 49 (l’87% nella province BA e BAT, 7% Ta, 5% Le e 1% BR). Non sussistono – secondo il commissario straordinario – particolari criticità, a parte sostanzialmente il ripristino funzionale di 10 pozzi a Corato, Adelfia, Triggiano, Locorotondo, Crispiano, Monteiasi, Lecce, Calimera e Lizzanello a seguito del problema dei furti (di cui i 2/3 riguardano i quadri elettrici). La maggior parte dei pozzi sarà riattivata nell’arco di 10 giorni. Quelli rimanenti entro un mese.

Il presidente della V commissione Donato Pentassuglia ha auspicato che la stagione irrigua parta effettivamente il 2 maggio prossimo
e ha fatto riferimento anche all’esigenza di un’interlocuzione forte con i prefetti e le forze dell’ordine rispetto al problema dei furti, oltre che al costo dell’acqua su cui servirà una riflessione con la Giunta regionale e le organizzazioni di categoria. Pentassuglia ha anticipato una nuova audizione con il commissario straordinario dell’Arif tra un mese per un’esame più approfondito della situazione complessiva dell’agenzia, alla presenza anche dell’assessore competente. Il confronto politico sarà propedeutico a un ridisegno delle politiche irrigue in Puglia. Aspetto quest’ultimo richiamato anche da Cristian Casili (M5S) e Guglielmo Minervini (Noi a Sinistra per la Puglia). Il primo ha evidenziato anche il fenomeno dell’abusivismo dei pozzi che vengono perforati ed emunti senza autorizzazione, con conseguenze anche sul piano ambientale. Su questo occorre attivare un canale di confronto con gli agricoltori, così come vanno riviste le tariffe dell’acqua, puntando nel contempo fortemente al riutilizzo delle acque reflue depurate per una nuova governance dell’acqua. Secondo Minervini quanto si sta facendo con la chiusura del ciclo dei rifiuti va fatto anche per l’acqua, con il recupero di quelle reflue. Anche se vi è una platea troppo affollata di soggetti che si occupano della materia. Di qui l’esigenza del riordino. Infine suggerimento tecnico quello di Giovanni Stea (Area popolare): in alcune zone il servizio non può limitarsi a 8 ore giornaliere. Laddove vi sono alcune tipologie di colture (ad esempio le viti) e in alcuni mesi la distribuzione di acqua va fatta H 24.

Neo commissario straordinario Arif in IV commissione ultima modifica: 2016-04-26T18:25:42+00:00 da Redazione



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