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E’ stato presentato in anteprima mondiale, alla stampa nazionale e internazionale

Svelato il volto dell’Uomo di Altamura

L’Uomo di Altamura, scoperto più di vent’anni fa (1993), rappresenta uno scheletro umano di morfologia “arcaica” e probabilmente completo

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Per la Città di Altamura è un momento magico. E’ stato presentato in anteprima mondiale, alla stampa nazionale e internazionale, il volto dell’Uomo di Altamura, con tanto di capelli, barba e baffi. Si tratta di una ricostruzione del volto e del corpo in grandezza naturale dello scheletro della grotta di Lamalunga, realizzata su basi rigorosamente scientifiche dai paleo-artisti olandesi Adrie e Alfons Kennis, fra i più qualificati al mondo in ricostruzioni paleoantropologiche, nelle quali si combinano dati scientifici e interpretazione artistica. E’ stata inoltre mostrata la ricostruzione 3D del cranio dell’Uomo di Altamura, estratto virtualmente dal suo scrigno carsico nell’ambito dello stesso progetto di ricostruzione.

L’evento rappresenta una vera e propria anteprima della Rete Museale Uomo di Altamura, di prossima inaugurazione, realizzata nell’ambito di un intervento più ampio, finanziato con fondi del PO FESR 2007-2013 dell’Unione Europea e della Regione Puglia (Programma Stralcio Area Vasta Murgia, denominato “Completamento di Palazzo Baldassarre e Musealizzazione dell’Uomo di Altamura per la fruizione virtuale in tre siti”) realizzato dal Comune di Altamura in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Puglia.

L’Uomo di Altamura, scoperto più di vent’anni fa (1993), rappresenta uno scheletro umano di morfologia “arcaica” e probabilmente completo; appartiene a una specie estinta del genere Homo, probabilmente a Homo neanderthalensis.

“ Abbiamo qui ad Altamura un tesoro prezioso per tutta la Puglia, anzi per il mondo culturale e scientifico intero: sono pochi i reperti fossili umani con una simile combinazione di caratteri morfologici. Non c’è nulla di altrettanto completo nella documentazione paleoantropologica mondiale che precede la comparsa e la diffusione della nostra specie; niente del genere prima di Homo sapiens” – ha commentato l’assessore Loredana Capone – “Il Polo museale di Altamura, grazie anche alla importanza del “suo uomo” a partire da oggi può diventare un attrattore potente per i viaggiatori in Puglia. Per questo sarà molto importante che la fruibilità e la gestione del Polo siano in linea con l’impegno della Regione a favore del recupero dei beni culturali e dell’immenso patrimonio di cui la Puglia dispone, sempre più nella direzione di valorizzare il bene sulla base di un progetto che garantisca non solo il restauro, ma anche la fruibilità nel modo il più innovativo possibile. Non è più immaginabile di restaurare le nostre bellezze e poi lasciale chiuse a deperire nuovamente senza un progetto di utilizzo per la comunità e per i turisti e senza generare economia e occupazione per le imprese culturali e creative. Altamura sta progettando il suo futuro rendendo noto al mondo il suo grande patrimonio. La Regione vi sarà accanto e ne terrà conto sia nel Piano strategico del Turismo che in quello per la Cultura”.

Alla presentazione erano presenti oltre all’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone e al Sindaco di Altamura, Giacinto Forte, Luigi La Rocca, Soprintendente Archeologia della Puglia; Francesca Radina, coordinatrice per la Soprintendenza del progetto di ricerca e tutela del contesto paleontologico; Fabrizio Vona, direttore del Polo Museale della Puglia, e i professori David Caramelli e Giorgio Manzi.



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