Manfredonia
Cosa unisce queste due città nel sentire Gian Tommaso Giordani come proprio figlio da onorare e mostrare ad esempio alle nuove generazioni?

Manfredonia, un gemellaggio nel nome di Gian Tommaso Giordani

Le scuole celebrano la figura di Gian Tommaso Giordani nell’anniversario della morte

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Manfredonia. Sabato 28 maggio e lunedì 30 maggio 2016 le tre scuole, tra Monte Sant’Angelo e Manfredonia, dedicate a Gian Tommaso Giordani si incontreranno per un gemellaggio sui luoghi che lo hanno visto nascere, crescere come studente, impegnato nell’attività politica come sindaco e primo parlamentare della nostra terra, traduttore di un’imponente opera latina, avvocato e giudice di pace, poeta e, non ultimo, marito e padre esemplare. Il nome, come si sa, nessuno di noi l’ha scelto. Ci è stato dato dai nostri genitori.

Per questo ci ha sempre incuriosito la circostanza che sono solo tre le scuole intitolate a Gian Tommaso Giordani, e sono collocate tra Monte Sant’Angelo (la sua città natale) e Manfredonia (dove visse e morì). Cosa unisce queste due città nel sentire Gian Tommaso Giordani come proprio figlio da onorare e mostrare ad esempio alle nuove generazioni? Perché a Gian Tommaso Giordani sono state dedicate ben tre scuole e non altro (a parte, ovviamente, le vie)? Perché proprio le scuole? A partire da queste domande è nata l’idea di incontrarsi, di offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti la possibilità di conoscere questa figura che per alcuni anni della propria esperienza scolastica hanno sentito richiamare tutti giorni. Ed abbiamo scoperto una figura politica di grande levatura: il primo parlamentare eletto nella nostra terra ad un parlamento sul suolo italiano; un uomo che amava la studio al punto da superare i limiti del sistema scolastico pre-unitario e dedicare alla ricerca e alla traduzione dei classici latini ogni attimo della sua vita; un genitore e marito tenero e amorevole; uno studioso che ha speso tutte le sue energie per unire ricerca accademica e sviluppo sostenibile, per mostrare a questa terra il cambiamento possibile, per promuovere il progresso a partire da un uso sapiente della terra. Così da educatori alla ricerca di innovazione e nuove strategie didattiche ci siamo accorti che chi ha voluto dedicare le nostre scuole, nelle nostre città, alla figura di Gian Tommaso Giordani ha avuto una bella intuizione: quella di indicare alle giovani generazioni il tesoro che è nascosto nelle idee di chi su questa terra ha scommesso accettando di fare il sindaco, di fare il giudice di pace, di mettersi in gioco nella politica parlamentare fino al sacrificio del carcere, e alla malattia che ne è conseguita e che lo ha portato alla cecità e alla morte.

Sentiamo il dovere di riaprire questo scrigno, di mantenere vivo il ricordo di Gian Tommaso Giordani e di testimoniare la sua grande attualità come modello per la politica, per lo studio, per la ricerca della coesione sociale. Giordani ha sempre amato, come un’unica madre, le città di Monte Sant’Angelo e di Manfredonia, testimoniando con la sua vita il destino comune e il futuro che le lega dalla nascita. Per questo abbiamo deciso di incontrarci, sabato 28 maggio 2016 e lunedì 30 maggio 2016, e di ripercorrere i luoghi che hanno segnato la sua vita: la sua città natale e i luoghi della sua infanzia, il palazzo Giordani a Monte Sant’Angelo, il santuario di san Michele, la scuola degli Scolopi a Manfredoniadove ha studiato, il Castello dove è stato incarcerato, la sua casa in corso Manfredi dove ha vissuto ed è morto, il Palazzo san Domenico, dove è stato sindaco nel 1807 e giudice di pace.
La nostra speranza è che nel nome delle nostre scuole si possa trovare

Gian Tommaso Giordani – Monte S. Angelo, 14 marzo 1772 – Manfredonia, 28 maggio 1842
Avvocato, Poeta, Sindaco, Giudice di pace, Deputato nel Parlamento partenopeo del 1820-21
O voi, quanti siete che animo gentile avete e cuore pietoso, spargete ancor voi un fiore su la tomba del giusto;
cantate l’inno della vostra benedizione alla memoria dell’ utile ed onesto cittadino;
date a vedere al mondo che può ben esso addolorare i virtuosi, coprirli di obblivione non mai, ché e(ssi) vivranno immortali nelle laudi de’ buoni
.
(Michele Giordani, 1845)

Luca Fidanza
Scuola dell’Infanzia
G.T. Giordani
Monte Sant’Angelo
Istituto Comprensivo
Tancredi-Amicarelli

Lorenzo Vitulano
Scuola Secondaria I grado
G. T. Giordani
Manfredonia
Istituto Comprensivo
Giordani-De Sanctis

Francesco Di Palma
Scuola Secondaria II grado
G. T. Giordani
Monte Sant’Angelo
Classico- Scientifico – Scienze Umane Tecnico Economico – Tecnologico



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