Manfredonia
Atto in allegato

Lavoro. Richiesta finanziamenti, collaborazione Technoscience – Comune Manfredonia

Per la realizzazione di un "sistema organizzato che operi, in sinergia con i livelli imprenditoriali locali, in favore dello sviluppo economico, tecnologico, scientifico, culturale e civile del territorio"

Di:

Manfredonia. CON recente delibera, la Giunta comunale di Manfredonia ha deliberato di collaborare con il Parco Scientifico e Tecnologico Pontino “Technoscience”, per consentire al Comune sipontino di “richiedere finanziamenti regionali, nazionali, comunitari e programmandone l’attività come un sistema organizzato che operi, in sinergia con i livelli imprenditoriali locali, in favore dello sviluppo economico, tecnologico, scientifico, culturale e civile del territorio e per garantire un beneficio occupazionale alla cittadinanza”.

L’adozione del presente provvedimento non implica riflessi di natura economico finanziaria sia in entrata che di spesa e dall’attuazione dello stesso non deriva alcun onere a carico del bilancio comunale. Demandata al Sindaco la sottoscrizione di apposito protocollo d’intenti in cui disciplinare le attività e le modalità oggetto della collaborazione.

L’ATTO. Con il protocollo d’intesa tra Comune di Manfredonia ed ILMA, ltalian Lifestyle Medicine Association, approvato con deliberazione della Giunta comunale di Manfredonia n. 25/2016, si è voluto portare avanti il piano “Città in salute” che consentirà a questa Amministrazione di adottare un piano di prevenzione per la salute ed ilmiglioramento dello stile di vita dei cittadini;
la ILMA, per l’attuazione di tale progetto, ha stretto importanti collaborazioni con partners d’eccezione, tra i quali il Consorzio Parco Scientifico e Tecnologico Pontino Technoscience
(PST), con sede in Latina alla Via Duca del Mare, 40/A.

Il Consorzio si propone, tra l’altro, tra le finalità istituzionali:
• l’interlocuzione con le autorità di governo e gli organismi appositamente preposti per l’ammissione ai benefici previsti dalla normativa comunitaria e nazionale vigente nelle materie di cui si occupa;
• collaborare o proporre convenzioni con enti pubblici, università e/o società private per lo sviluppo di ricerche scientifiche finalizzate ai settori indicati nell’oggetto sociale;
• promuovere appositi accordi con gli enti locali per attivare programmi di azioni coordinate, finalizzati a sostenere la nascita di iniziative innovative e/o sperimentali, favorendo la cooperazione di imprese, università e centri di ricerca.

Tra le mission del PST, oltre a quelle riconducibili al Distretto “Medicina e Benessere”, sono presenti altre aree distrettuali che, lavorando in sinergia, si occupano di “smartland” –
Energia ecosostenibile- Cibo e Benessere ed economia del mare, settori che adeguatamente sostenuti nel nostro territorio renderanno possibili lo sviluppo di accordi di cooperazione
produttiva, commerciale e tecnologica; nella mission del PST rientrano attività di ricerca in settori che, adeguatamente sostenuti nel nostro territorio, renderebbero possibili lo sviluppo di accordi di cooperazione produttiva, commerciale e tecnologica; l’attuale situazione sia locale che nazionale e le ristrettezze economiche, a cui i Comuni sono stati costretti, impongono un cambio di strategia globale che determini una crescita economica sia delle imprese che del territorio interessato ad attirare nuovi investimenti; per tali obiettivi i Comuni devono intercettare realtà specializzate per tali fini e pertanto i Parchi tecnologici rappresentano le realtà più avanzate per competenza scientifiche, di ricerca e di personale qualificato.

ALLEGATO
n104 del 19052016

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • antonella

    Guardando al nostro recente passato, la comunità europea ha elergito fondi destinate alle aree economicamente depressse(puglia in particolare), per milioni, divisi per settore e segmenti,
    Ogni misura finanziava e finanzia ancora oggi, settori specifici quali pesca, agricoltura, istruzione e formazione, sociale, ecosostenibilita ambientale e tanti altri, ovviamente la mission di tali elargizioni di fondi da parte della comunità europea era, ed è quella dello sviluppo, ammodernamento, arricchimento delle zone beneficiate, ma, parlando di sud, come lo siamo noi tutti, dobbiamo sempre fare dei distinguo, poichè se da un lato la finalità della UE è lo sviluppo, progresso e autonomia delle zone depresse, dall’altro lato, i tanti percettori di tali fondi, spesso si perdono per strada non trovando la giusta quadra nel perseguire le finalità di finanziamento ottenuto, es. Se prendiamo i fondi per istruzione e formazione, si vedono tantissime risorse formate professionalmente e mai collocate nel mercato del lavoro attivo, quindi si deduce che tali misure di finanziamento non hanno, in fin dei conti centrato l’obiettivo finale, infatti, a cosa serve formare risorse se poi tali risorse non vengono sfruttate in modo adeguato generando produttivita a loro volta? Altro esempio riguarda invece la creazione di organismi atti ad intercettare fondi europei, che una volta terminati i fondi, esauriscono il loro raggio di azione sul territorio senza aver mai dato un contributo allo sviluppo di quei settori a cui la misura era destinata.
    Questi due esempi da soli contribuiscono rendere chiaro il quadro della realtà attuale, in fatto di finanziamenti europei.
    Cambiare metodo e filosofia di azione si può e si deve, riempirsi la bocca di parole tecnologiche dal sapore anglofono, aiutano a dare una parvenza di modernità e professionalita che invece nasconde criticità vere del territorio, dell’economia, del sociale, della politica,
    Allora serve un vero modello di cambiamento di intenti di finalità, affinchè queste misure, tali fondi vengano messe a sistema, per avviare una vera rigenerazione ecomomica e sociale del territorio, solo in questo modo il tutto
    acquista senso.


  • Antonello Scarlatella

    Antonella, è vero. Gli errori del passato sono stati tanti. Anzi tantissimi. Per questo bisogna esercitare una azione di controllo. Ci vuole partecipazione alla vita sociale e crederci.
    Come diceva Einstein “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose”
    Io aggiungerei gli stessi errori.
    Ed ancora Einstein diceva: Finiamola una volta per tutte, l’unica crisi pericolosa, è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

    Sai Antonella, giorni fa sono stato ad una importante riunione per “garanzia giovani”.
    Garanzia giovani, è un importante progetto co-finanziato dall’unione europea dove noi piccoli imprenditori possiamo fare stage a ragazzi fino a 29 anni e magari assumerli dopo il periodo di tirocinio.
    I ragazzi vengono pagati dalla regione, circa 500 euro al mese per 6 mesi.

    Bene, alla riunione vi erano 50 persone circa. Di queste 50 persone 4 avevano meno di 29 anni, gli altri eravano tutti ultra 50 enni.

    Questa è la crisi che a me preoccupa.
    Molti ragazzi, non si informano, non partecipano, sono diventati amorfi. La maggiore responsabilità è nella nostra generazione. Siamo stati un pessimo esempio e gli abbiamo tolto non solo i sogni ma anche la voglia di lottare.

    Abbiamo avuto modo di confrontarci tramite messaggio in questi giorni.
    Ed è per questo che dico che bisogna abbassare i toni, essere propositivi, non perdere tempo a giustizialismi inutili agli isterismi alla sete di vendetta.
    Dai capannoni vuoti si puo’ creare ricchezza e sviluppo. Ma ci vuole la forza e la caparbietà ed entrare nella consapevolezza che solo una cosa è prioritaria a tutto. Lo sviluppo sociale ed economico.

    Ottima iniziativa.

    Bisogna lavorare sodo sul programma di Incubazione d’Impresa.

    Apri questo link e chiediti: “perchè noi no?”
    http://www.pugliasviluppo.eu/it/imprese-insediate

    “Soltanto una cosa rende impossibile un sogno:
    la paura di fallire”

    Ti saluto Anto.


  • antonella

    Antonello è vero in questi mesi ci siamo scontrati e confrontati, siamo stati in accordo e in disaccordo, il fatto assurdo è che Manfredonia è stata oggetto di finanziamenti statali ed europei “a pioggia”, abbiamo avuto cosi tanti soldi, che si puo tranquillamente affermare che la citta poteva essere ricostruita dalle fondamenta, invece oggi piangiamo
    miseria e questa politica invoca la crisi
    per giustificare tanti atti più o meno
    illeciti commessi, quella pioggia di
    finanziamenti doveva servire a allocare
    produttività che a loro volta dovevano
    creare un indotto per creare altra
    produttività, invece sono stati tanti quelli
    che hanno preso soldi indebitamente
    senza creare nulla e poi sono stati
    affrancati proprio grazie alla politica
    amica, ora tu affermi che bisogna
    abbassare i toni e collaborare,ti chiedo, e
    per far cosa? Per lasciare che quella
    stessa politica continui ancora e ancora a prender fondi per tornaconto personale,
    lasciando come sempre la città a morire?
    Per cosa? Per fare belle le piazze e
    intanto i cittadini sono costretti a migrareal nord, in germania in svizzara per lavoro, perché qui la politica è cosi
    concentrata a farsi bella orroccata sulle
    proprie convinzioni, sui propri tesori, che
    non ha nemmeno la capacità di intendere che il mondo è cambiato, viva Dio, mentre la loro idiozia è rimasta al palo e con
    essa si tiene frenata tutto un paese che
    invece ha bisogno di cambiamenti di
    rotta, di idee, di vedute, di priorità, mi dici a cosa serve una bella piazza quando non ci sono bimbi per giocarci, quando non ci sono cittadini che la animano? Le piazze sono belle quando sono animate da cittadini soddisfatti economicamente e spiritualmente, allora ripeto, tu affermi di abbassare i toni, io affermo che i nostri toni sono anche troppo bassi, anzi , ritengo bassissimi e anche troppo educati nei confronti di questi politici, mercati di vite umane, ritengo che bisogna alzare i toni , esasperarli, fino a quando questa politica non cambierà mission, vision, priority, (tanto per usare parole che vanno tanto di moda, visto che oggi siamo tutti esterofili), ritengo che questa politica fino a ieri abbia goduto di tutte le connivenze possibili ed immaginabili, opposizioni di comodo che peggio non può esistere, ed è proprio per quelle opposizioni addomesticate che la politica ha fatto tanti danni, tanto male a questo paese che oggi non possiamo permetterci ancora di tacere o di abbassare i toni, il male fatto ieri si riverbera con tutta la sua meschina forza oggi sulla pelle dei cittadini, e lascera il segno per tanti anni in futuro, è per questo che non possiamo e non dobbiamo più tacere ma urlare forte e dire Basta.
    La comunità economica europea elargisce fondi a soggetti proponenti che fanno manbassa di denaro senza creare nulla di utile, è solo un prendere soldi continuamente senza creare produttività , competitività, eccellenza, ammodernamento, ne infrastrutture davvero utili, non c’è bisogno di ricordare le cattedrali nel deserto che sono state costruite a migliaia, che hanno sottratto risorse e non portano nessun beneficio, è ora di dire un grande, fermo, deciso, BASTA con QUESTO SCEMPIO. I SOLDI SONO PUBBLICI E BISOGNA SPENDERLI PER VERE FINALITÀ UTILI, CREARE VERE POLITICHE PER L’OCCUPAZIONE, PER CREARE PRODUTTIVITÀ REALE, DI CHIACCHIERE NE ABBIAMO FIN TROPPE.
    e questo concetto va detto, urlato in faccia ai politicanti, in ogni sede e in tutti i contesti, questo va urlato forte nelle loroorecchie da mercanti falliti quale sono.
    Ti diro di più, qualche politicante dovrebbe ringraziare i modi educati, composti, pacati di chi è in opposizione, che io ritengo troppo.
    Antonello non si può ne si deve abbassare il capo difronte a questioni che di per se sono veri e propri delitti, il morto è il lavoro, il sangue è l’economia.


  • Antonello Scarlatella

    Che dirti Antonella. Se ritieni che la guerra possa portare benefici maggiori del dialogo e del controllo, continuate pure. Vedremo i risultati.

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