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"Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, favorevole al raddoppio dell'inceneritore, Massafra, come se non bastasse, rischia di vedersi autorizzato nel proprio territorio un ulteriore impianto di incenerimento"

Raddoppio inceneritore Massafra, “Emiliano intervenga”

"Il Presidente Emiliano intervenga per richiamare tutti gli Enti al rispetto degli impegni politici assunti con il territorio della provincia di Taranto"

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Bari. Il consigliere regionale Mino Borraccino, presidente della II Commissione (Affari Generali e Personale), ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, favorevole al raddoppio dell’inceneritore, Massafra, come se non bastasse, rischia di vedersi autorizzato nel proprio territorio un ulteriore impianto di incenerimento.

La Provincia di Taranto, infatti, ha convocato per lunedì 29 maggio prossimo la conferenza dei servizi decisionale sull’ennesimo impianto, proposto nel 2012 dalla società STF. Non ci sembra davvero il caso di proseguire con l’autorizzazione di questo tipo di impianti a Massafra e in tutta la Provincia di Taranto che, invece, ha la necessità di vedere le Istituzioni concretamente impegnate nella riduzione dei carichi inquinanti. Al Presidente della Provincia Tamburrano dico che questo non è il tempo delle acrobazie politiche e delle polemiche, ma quello del rispetto degli impegni presi con le comunità.

Per questo riteniamo doveroso far notare che ha ragione il Comune di Massafra a chiedere alla Provincia di non autorizzare nessun ulteriore impianto per rifiuti speciali (come quello oggetto della conferenza dei servizi del 29/5) in quell’area. La Regione Puglia ha approvato nel 2015, ed è tutt’ora vigente, il Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali (PRGRS), il quale prescrive, appunto, di non realizzare i nuovi impianti vicino a quelli già esistenti, perché in caso di pericolo per l’ambiente e per la salute pubblica, le autorità devono poter individuare rapidamente quale sia la fonte inquinante per fermarla e applicare il principio legislativo “chi inquina paga”.

La Provincia di Taranto non deve fare altro che rispettare il Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali, così come ha fatto presente l’ARPA Puglia in tutte le sedute della conferenza dei servizi, rigettando le richieste di realizzare nuovi impianti, poiché sono stati localizzati nei pressi di quelli esistenti. La Regione Puglia, infine, deve chiedere alla Provincia di Taranto (così come ha fatto il Sindaco del Comune di Massafra), il riesame dell’Autorizzazione ambientale per il raddoppio dell’inceneritore. Questo perché dal 2012, anno in cui era stato autorizzato, ad oggi sono trascorsi ben cinque anni senza che l’impianto sia stato realizzato e nel frattempo sono cambiate le condizioni di conoscenza delle criticità ambientali (molto più precise e, purtroppo, in un quadro di criticità) e la Regione Puglia ha approvato il nuovo Piano Paesaggistico (PPTR) che prevede regole diverse da quelle del precedente Piano (PUTT) che viveva ai tempi della Valutazione fatta nel 2012.

Il Presidente Emiliano intervenga per richiamare tutti gli Enti al rispetto degli impegni politici assunti con il territorio della provincia di Taranto e delle norme approvate a tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute pubblica”.

Redazione Stato Quotidiano.it

Raddoppio inceneritore Massafra, “Emiliano intervenga” ultima modifica: 2017-05-26T14:17:49+00:00 da Redazione



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