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A cura di Nino Sangerardi

BCC Puglia e Basilicata,D’Ellerba confermato presidente

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Bari. Augusto Dell’Erba — presidente da gennaio 2017 di Federcasse – è stato rieletto presidente del consiglio di amministrazione della Federazione Banche di credito cooperativo di Puglia e Basilicata.

I consiglieri sono Domenico Ardino,Francesco Biga,Sante Bruno,Giovanni Pompeo Carrozzo,Flavio Ciurlia,Teresa Fiordalisi,Giuseppe Fiorella,Giovanni Fumarola,Guido Guidone,Pietro Mastrangelo,Alessandro Mele,Catello Miro,Cosimo Palasciano,Giuseppe Palladino,Michele Pignatelli,Michele Pepe,Paolo Biscazzi,Paolo Porziotta,Giuseppe Ratti,Francesco Zaccaria, Lorenzo Zecca.
Sono ventisei le Bcc,di cui 23 con sede in Puglia e 3 in Basilicata. Gli sportelli operanti su territorio appulo-lucano 143,con una raccolta complessiva,diretta e indiretta, di 5,6 miliardi di euro,impieghi netti a clientela pari a 3 miliardi e fondi propri nella misura di 738 milioni di euro.

L’utile consolidato è stato di 28 milioni,con un CET1 medio superiore al 25%.

CET1 vuol dire common equity tier, il parametro che misura la solidità di un istituto di credito e si ottiene mettendo in rapporto il capitale a disposizione della Banca e le sue attività ponderate per il rischio. Cifre che dimostrano la compattezza di un gruppo di banche che,anche nel persistente lungo periodo di crisi,sono state in grado di sostenere l’economia delle aree di presenza salvaguardando i propri equilibri economico/patrimoniali,condizione essenziale per poter continuare a svolgere il ruolo di banche mutualistiche e cooperative.

Nel momento in cui la riforma del Credito cooperativo porterà alla ridefinizione del ruolo nell’ambito associativo della categoria, e quindi delle articolazioni territoriali dello stesso(federazioni locali), l’assemblea ha approvato la modifica statutaria finalizzata ad allargare a tutte le Bcc associate la partecipazione al consiglio di amministrazione della Federazione.

In questo modo ciascuna Banca potrà fornire il proprio contributo di idee e progettualità,assicurando che le decisioni o gli orientamenti vengano assunti con la maggiore consapevolezza possibile.

Tutto questo al fine di produrre effetti concreti a beneficio dei singoli e della Categoria,a salvaguardia degli interessi economici e patrimoniali,nonché reputazionali di tutte le banche associate.

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)



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