Manfredonia
Dichiarazioni del presidente della Impresa portuale di Manfredonia, Salvatore Prencipe

“Il grano che arriva nel porto di Manfredonia è sottoposto a tutti i controlli di legge”

"Nel porto di Manfredonia arrivano una ventina di navi all’anno che sbarcano intorno a 500mila tonnellate di grano"

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Manfredonia, 26 giugno 2017. “Il grano che arriva nel porto di Manfredonia è sottoposto a tutti i controlli di legge e solo dopo gli esiti favorevoli delle prescritte analisi viene immesso sul mercato”.

In quella che viene ormai classificata come “guerra del grano”, interviene il presidente della Impresa portuale di Manfredonia, Salvatore Prencipe, che parla di “sospetti esasperati per un prodotto sul quale agiscono pur legittimi interessi di parte sui quali non metto lingua, ma che non tengono però conto dei superiori interessi della collettività a cominciare dalla tutela della salute pubblica e soprattutto dei tassativi e incrociati controlli cui viene sottoposto ogni carico di grano che arriva a Manfredonia. Peraltro – aggiunge Prencipe – il grano che arriva nel porto di Manfredonia è lo stesso di quello che arriva nel porto di Bari dove, come ha riportato la stessa Gazzetta, viene sottoposto a tutte le prescritte analisi di legge. Quindi c’è un doppio controllo che ci rassicura e che ci consente di lavorare con tranquillità”.

Lo scalo marittimo di Manfredonia è storicamente considerato il “porto del grano” a servizio di una vasta area del sud. La sua posizione è infatti strategica per il bacino di utenza delle industrie molitorie del Molise, della Basilicata, della provincia di Avellino oltre che naturalmente della Capitanata. Un movimento cospicuo che aziona un notevole indotto economico alquanto variegato.

Nel porto di Manfredonia arrivano una ventina di navi all’anno che sbarcano intorno a 500mila tonnellate di grano. Le navi di grandi dimensioni, di 50/60mila tonnellate di carico, fanno scalo prima nel porto di Bari. Uno scalo tecnico per via dei fondali più profondi. Qui la nave scarica gran parte del grano. Solo allora, il suo carico ridotto amassimo di circa 27 mila tonnellate, fa rotta su Manfredonia dove le stive vengono svuotate. Alle operazioni sono interessati complessivamente un centinaio di operatori.

“All’arrivo in porto dal carico di grano – spiega Prencipe – vengono prelevati dei campioni da parte di apposito personale della Sanità marittima, dell’Osservatorio fitosanitario, dalla Dogana. Una operazione che si ripete su ogni merce arrivata in porto: oltre il 90 per cento delle merci in arrivo nei porti è sotto il vincolo sanitario. Il grano viene trasferito e depositato in silos sigillati dalla Sanità marittima e solo all’esito delle analisi viene sbloccato e messo a disposizione dell’industria molitoria. Un percorso trasparente, capillarmente controllato che mette al sicuro tutti, dagli operatori addetti, alle industrie molitorie, ai consumatori”, rileva il presidente Prencipe che evidenzia come “l’Impresa portuale per rendere più appetibile il porto di Manfredonia da parte degli armatori, ha recentemente acquistato e istallato sulla banchina del porto industriale, una gru della portata di 36 tonnellate”.

E’ andata a sostituire la gru in dotazione ai nastri trasportatori, ormai inservibile come l’impianto che avrebbe dovuto servire a snellire le operazioni di carico-scarico di rinfuse. Non è stato mai peraltro collaudato e men che mai ha funzionato, ormai è ridotto ad un rottame depredato di ogni sua parte in qualche modo riciclabile.

(A cura di Michele Apollonio, Manfredonia 26.06.2017)



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