GarganoLavoroManfredonia
"Chi vi scrive è un beneficiario di un Sia-Red, un morto di fame che per non perdere il diritto ad un contributo che non arriva da mesi deve stare molto attento a NON lavorare"

Manfredonia. “Il ‘Red’ della Regione Puglia? Un fallimento”

"Spero che questo mio pensiero arrivi a chi ha speculato e forse ci tiene ad avere un bel numero di morti di fame come me per avere voti assicurati"


Di:

Manfredonia. ‘Il “Red” (Reddito di dignità) della Regione Puglia, oggetto di vanto del governatore Emiliano, esempio da seguire anche a livello nazionale con i “Sia“, strumento che doveva combattere la povertà (quella vera) degli Isee pari a zero…altro non è che un fallimento.

Tutto iniziò con il ritardo dei Caaf nell’accreditarsi. Poi venne il rimpallo per consegnare le tessere Sia ai casi più disperati: tessere mai recapitate e ferme per 3/4 mesi presso gli uffici postali senza che i titolari ne fossero informati. Solo i più perseveranti hanno avuto l’onore di trovarle dopo aver girato: Servizi sociali, Inps e dopo aver telefonato a tutti i numeri verdi inutili nonché inviato mail direttamente a “Sistema Puglia”. Tutti alla fine si dirrebbero: “l’importante è averle trovate“. Certo, se non fosse che è occorso altro tempo per ricevere il pin dall’Inps di Roma e che oltre al primo accredito dei mesi di novembre e dicembre 2016 non si fosse bloccato tutto.

Cosa è successo?

Dopo oltre 50 giorni passati negli uffici inps, servizi sociali, telefonate alla sede nazionale inps e mail indirizzate alla regione si viene a sapere da una rosa nel deserto dell’Inps una bella storiella: “purtroppo, NEL SUO CASO, non ha prodotto il nuovo isee entro il 15 Gennaio, quindi il contributo è cessato”.

In verità viene raccontata a tutti la stessa storia perché in Regione non sono capaci di inventarsi un tasto “aggiorna” nel sistema, in modo da leggere gli Isee nuovi ed autorizzare l’Inps a fare gli accrediti. Mentre alla Regione dormono sonni tranquilli, i beneficiari dei Sia-Red non percepiscono nulla e sono costretti a rifiutare altri lavori in quanto hanno già firmato l’impegno a prestare la loro opera per un anno all’interno del progetto. Se decidessero di accettare un impiego, che li remuneri di oltre 3000€ nell’anno corrente, perderebbero il diritto al Red che ha durata di 12 mesi.

È davvero uno schifo. E pensare che i Comuni hanno dedicato settimane intere e tutto il personale dei servizi sociali per adempiere alle disposizioni regionali. Forse la fretta era dettata dalle primarie del PD. Dopo le stesse Emiliano è sparito eccetto qualche giorno fa sbandierando migliaia di famiglie salve grazie al suo Red.

Chi vi scrive è un beneficiario di un Sia-Red, un morto di fame che per non perdere il diritto ad un contributo che non arriva da mesi deve stare molto attento a NON lavorare.

Spero che questo mio pensiero arrivi a chi ha speculato e forse ci tiene ad avere un bel numero di morti di fame come me per avere voti assicurati dalla speranza di un sussidio che chissà se arriverà.

Vergognatevi e magari vi auguro di “morire di fame””’.

(Cittadino, Manfredonia 26.06.2017)

Manfredonia. “Il ‘Red’ della Regione Puglia? Un fallimento” ultima modifica: 2017-06-26T16:46:52+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
3

Commenti


  • MammaGuerriera

    Ciao “cittadino di Manfredonia”, anche io sono una beneficiaria del ReD o SIA/ReD è meglio utilizzare il futuro incerto “forse sarò”.
    La tua delusione è lecita e condivisa, i punti oscuri sono troppi, tanti questo perché chi gioca con la nostra dignità, ignora il reale significato di questa termine, evidentemente. Seguo questa vicenda con molta attenzione sin dall’inizio e ad oggi posso affermare, con estrema sicurezza che sono state distratte ingenti somme dal fondo e destinate ad attività inutili. Per esempio a strutture ritenute indispensabili nella gestione dell’iter: le agenzie interinali, qualcuno le ha incontrate queste entità ? io no, e quale ruolo hanno svolto ? Ho firmato il patto di inclusione e le entità non c’erano, mai viste neanche nelle precedenti o successive visite che ho fatto per avere aggiornamenti.Forse non c’erano perché stavano facendo opera di recruiting ? questo è uno dei compiti, l’unico valido, che Emiliano gli aveva assegnato insieme ai Fondi. Perché è utile sapere che a fronte delle 12.000 domande valide, ad oggi, ci sono solo e sottolineo solo 5.700 tirocini disponibili.
    Hanno ottenuto dei risultati le “entità” ? Quali ? Se è lecito saperlo. La conseguenza è che il principio cardine citato nella legge “l’indennità sarà corrisposta solo se si frequenta il tirocinio” va a farsi benedire, perché le indennità vale a dire il ReD sarà corrisposto comunque a far data dalla firma del patto di inclusione !!! L’anno parte da quella data. Poi se i servizi sociali dei comuni, con la indispensabile attività delle entità, ci dovessero impiegare 2,3,4 ecc . .mesi a far decollare i tirocini è un aspetto trascurabile, secondario pur essendo la nostra unica e reale esigenza “l’opportunità di un reinserimento lavorativo” dove chi le ha, giochi le sue carte migliori. Emiliano le sue le sta sprecando


  • Un utente Google

    Ciao io anche sono una beneficiaria del progetto SIA -RED ,con una differenza:il Red solo per me durerà 6mesi con pochi spiccioli e 72 ore al mese di lavoro “sacrestana nella chiesa ” . Arrivederci ,noi resteremo sempre morti di fame e loro rubando su di noi continuano a fare cariera e a ricevere convenzioni


  • Dimitris

    Buongiorno Anche sono beneficiario del progetto SIA-RED.Dal Luglio ho iniziato il tirocinio in un azienda ed ovviamente non ho ancora percepito la “carita’” del bimestre Lug-Ago.Non ne parliamo del contributo SIA che sta bloccato dal mese di Febbraio perche’ come nel caso del COLLEGA “morto di fame” di Manfredonia non ho presentato l ISEE nei tempi utili.
    Quel che mi lascia perplesso e la continua presenza di nuovo personale incompetente nei vari uffici creati per seguire le pratiche oppure monitorare i tirocinanti ed alla fine uno deve fare tutto da solo.Correre dal INPS,tornare al comune poi se ce tempo andare dalla Regione e la SERA ANDARE A LAVORARE A NERO perche’ deve pur far campare la sua famiglia.
    Penso che siamo tanti in questa situazione e magari se ci uniamo possiamo ottenere qualcosa in piu.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi