Il sito seriale comprende le più importanti testimonianze monumentali Longobarde esistenti sul territorio italiano

Monte Sant’Angelo Longobarda nel Patrimonio Unesco da 6 Anni


Di:

Monte Sant’Angelo. 3 siti in Puglia, 51 siti italiani e 1052 siti in 165 Paesi. Le tracce longobarde della Basilica-Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo sono nella lista dei beni patrimonio mondiale dell’umanità tutelati dall’UNESCO nell’ambito del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” da 6 anni, dal 25 giugno 2011.

Il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo: “Il 25 giugno è una data storica per la nostra città. Da ben 6 anni siamo sul tetto del mondo, da quando l’U.N.E.S.C.O. ha riconosciuto le tracce longobarde nel Santuario di San Michele Arcangelo patrimonio mondiale dell’umanità insieme ai siti di Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio Torba, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento. Un’eredità preziosa di cui avere cura. Il nostro scopo sarà quello di costruire un progetto in grado di soddisfare gli obiettivi strategici fondamentali che l’Unesco indica, rendere i beni volano ‘per lo sviluppo socio-economico e per la qualità della vita delle comunità di riferimento, attraverso strategie di comunicazione, educazione, ricerca, formazione e sensibilizzazione, ricercando il coinvolgimento attivo degli enti locali, a tutti i livelli’. Il nostro compito sarà, quindi, da un lato quello di conservare e tutelare, dall’altro valorizzare e promuovere questo immenso patrimonio culturale, perché la bellezza va condivisa”.

“Cercheremo nella progettazione e promozione in rete la più alta espressione del nostro operato perché Monte Sant’Angelo ha tutte le potenzialità per ricoprire il ruolo che da sempre le compete: città della cultura e del turismo” – dichiara Rosa Palomba, assessore al turismo e alla cultura della Città di Monte Sant’Angelo.

“L’Unesco è un brand già noto in tutto il mondo, che non possiamo come cittadini dare per scontato, che non possiamo come amministrazione non valorizzare quotidianamente. – aggiunge l’assessore – Il Sito Unesco come punta di diamante di un importante patrimonio storico-artistico-architettonico-culturale di cui la città dispone che può riportare la città dell’Arcangelo in un contesto internazionale. La valorizzazione e la promozione a cui guardiamo passa quindi attraverso la progettazione, cioè dalla capacità di pro-iectare, di lanciare avanti, di vedere dove finora non si è visto”.

I LONGOBARDI IN ITALIA – Il sito seriale comprende le più importanti testimonianze monumentali Longobarde esistenti sul territorio italiano, che si situano dal nord al sud della penisola, laddove si estendevano i domini dei più importanti Ducati Longobardi che formarono quella che possiamo definire la prima “nazione” italiana.

In particolare: l’area della Gastaldaga con il Tempietto Longobardo e il Complesso Episcopale a Cividale del Friuli (UD); l’area monumentale con il complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia; il castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Castelseprio Torba (VA); la Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG); il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG); il complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

Nei criteri: “I luoghi dei Longobardi e la loro eredità nelle strutture culturali e spirituali della cristianità medievale europea sono molto rilevanti. Essi hanno potenziato significativamente il movimento monastico e hanno contribuito alla creazione di una meta antesignana dei grandi pellegrinaggi, Monte Sant’Angelo, con la diffusione del culto di San Michele.
I Longobardi svolsero inoltre un ruolo determinante nella trasmissione al nascente mondo europeo delle opere classiche di letteratura, tecnica, architettura, scienza, storia e diritto”.

(fonte Comune di MONTE Sant’Angelo)

Monte Sant’Angelo Longobarda nel Patrimonio Unesco da 6 Anni ultima modifica: 2017-06-26T09:37:12+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
6

Commenti

  • E la chiesetta longobarda di San Salvatore a Monte Sant’Angelo non mi pare che l’estensore se ne sia ricordato. Sembra un monumento dimenticato. Infatti, ho scoperto la sua esistenza non visitando Monte ma in una mostra friulana sui Longobardi

  • C’è molto allarme in città perché si dice che la nuova giunta vuole riportare il capolinea nel centro storico dove era controllato da personaggi loschi. La giunta deve dichiarare se sta dalla parte dei cittadini onesti e dei pendolari o se vuole favorire gli ambienti loschi ..,

  • Va subito informata la prefettura e la polizia se riportano il capolinea in centro! Speriamo che non arrivano a tanto e che facciano gli interessi della gente e non delle brutte persone .

  • Subito esposto alla Magistratura se riportano il capolinea nel centro storico! W I COMMISSARI W LA LEGALITÀ

  • non capisco gli ultimi due commenti in calce al servizio storico sui longobardi

  • Valuteremo l’impegno antimafia del sindaco e di tutti gli amministratori sulla base della decisione che prenderanno. Mai più capolinea in centro per far piacere a pochi loschi personaggi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi