Manfredonia
Nota stampa Comune Manfredonia

Sanità in provincia di Foggia: una battaglia di civiltà

Apprezzato l’intervento di Angelo Riccardi alla Conferenza dei sindaci, svoltasi stamattina a Foggia

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Manfredonia. Ha riscosso consensi unanimi l’intervento del sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, nella Conferenza dei sindaci svoltasi alla presenza del direttore generale ASL, Vito Piazzolla, e del direttore sanitario, Antonio Battista, nella mattinata odierna, a Foggia. Il tema dell’incontro, manco a dirlo, è l’atto di riorganizzazione dell’ASL della provincia di Foggia.

Riccardi, prendendo la parola, ha esordito ponendo l’accento sullo stato attuale delle cose, in materia di sanità: “E’ evidente che ci sono dei problemi ed è altrettanto evidente che sia cambiata, in meglio, l’aria che si respira al riguardo della problematica sanitaria. Dico ciò perché, avendo partecipato per diversi anni, alla Conferenza dei sindaci, è la prima volta che mi trovo ad avvertire un clima come quello odierno. Avevo avvertito, infatti, che qualcosa fosse cambiata e che ci fosse da parte nostra, amministratori locali, una maggiore consapevolezza di fronte ad un tema così delicato. Ne ho davvero piacere”.

“Nonostante la fase difficile che tutti stiamo attraversando, credo che sia utile considerare ed analizzare le questioni per quello che sono. Noi sindaci – ha proseguito Riccardi – abbiamo il diritto di poter disporre di tutti gli strumenti utili che occorrono per svolgere le attività che ci competono, in quanto autorità sanitarie locali. E’ proprio per questa ragione che mi sento in perfetta sintonia con il primo cittadino di Vico del Gargano: o veniamo messi nelle condizioni di esercitare il nostro ruolo oppure, da oggi in poi, si aprirà un nuovo scenario, assolutamente imprevedibile per tutti”.

“La nostra è una terra amara, bella, straordinaria, affascinante, ma pur sempre amara. E le vicende sanitarie diventano uno dei problemi più grossi per le nostre comunità. Se, poi, queste sono le difficoltà del sindaco di Manfredonia, si provi ad immaginare cosa può succedere durante l’estate a Peschici, per esempio, oppure a Vico del Gargano o a Rodi Garganico. Nonostante tutti gli sforzi profusi in questi anni per avvicinare il Salento al Gargano, i numeri, in termini di presenze turistiche, continuano ad indicare che li surclassiamo. Se la nostra area non è, in termini di servizi infrastrutturali, degnamente adeguata alle esigenze delle comunità, i processi diventano sempre più complicati e tutti i problemi vengono al pettine”.

“Esiste una reale difficoltà ed io non ne faccio una questione di meri colori politici. Tanto è vero che sono un sindaco del PD e sono anche il primo – ha aggiunto ancora il sindaco di Manfredonia – a sostenere una battaglia che veda la sanità della Capitanata come questione prioritaria. A noi sindaci, perciò, occorrono efficaci strumenti d’intervento, oppure ci venga data la possibilità di comprendere compiutamente come il sistema sanitario debba funzionare in questa provincia. Vorrei capire, tra l’altro, se tutti gli atti prodotti dalla Regione posseggano sostenibilità economica. La comunità manfredoniana avrà mai un ortopedico, per esempio, o un chirurgo? Abbiamo certezza di ciò, qualunque sia la risposta alla domanda appena posta?”.

Riccardi ha concluso con una piccola provocazione, a mò di sfida: “Se si vuole chiudere l’ospedale di Manfredonia per fornire servizi al Gargano, lo si faccia, piuttosto che continuare a mantenere in piedi una situazione ‘ibrida’, che non aiuta nessuno e che, peggio ancora, ci mette tutti in serie difficoltà. Dico questo perché penso e chiedo: quanti Piani sanitari di rientro sono stati fatti? Decine. Sarebbe preferibile, invece, un reale confronto per concretizzare, attraverso i fatti, decisioni che troppo spesso restano tali solo sulle carte”.

“Ci manca anche ciò che dovrebbe essere basilare. La nostra – la conclusione del sindaco Angelo Riccardi – è una battaglia di civiltà. Non si può vivere oltre in queste condizioni Da oggi, quindi, o le cose cambiano, oppure la storia finisce per tutti”.

Matteo Fidanza – Ufficio Stampa – Città di Manfredonia



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Voglio sulla sanità dire, brevemente, un’ovvietà: è assolutamente necessario cambiare la politica sanitaria regionale e nazionale. Non è solo questione di soldi (che tralascio in questa sede) ma anche di “governance” del sistema sanitario nazionale. Per migliorare l’efficacia e l’efficienza del servizio una delle precondizioni è l’uscita, della politica, dalla “gestione di fatto” della sanità. Gestione che tanti danni ha fatto e continua a fare. La politica e i politici devono svolgere, come stabilisce la legge, solo una funzione d’indirizzo e non già di gestione. Questo principio andrebbe correttamente applicato a tanti altri settori…


  • il sen. d'anna

    “Apprezzato l’intervento alla conferenza dei sindaci”, vi prego che qualcuno spieghi cosa ha voluto intendere!!!
    Tante belle parole, giri e tornanti per dire cosa? Senza mai entrare nel merito della questio? Mah… per anni le nomine sono state fatte politicamente, senza tenere conto dei curriculum, quindi non parliamo di scelte professionali o di eccellenza, per anni è stato oggetto di collocamento partitico e come bacino di voti, offrendo di fatti servizi poco adeguati all’utenza che nel frattempo ha scelto posti dove la professionalità è di casa, con questa politica si è contribuito a far sgretolare tutto, ora si piange e si chiede di cambiare le carte in tavola? La pantomima è divertente, un altro che canta come una sirena rotta, Fatevi un
    esame di coscienza perché se questa è l’attuale situazione la colpa è della politica e soprattutto di certi politici che ora piangono lacrime di coccodrillo.


  • lory

    Che pucchet, ma va zapp’a terr. Facci il piacere.


  • petra

    La chitarra nelle mani .. ma che affermazioni fa, cosi si difende il proprio diritto alla salute? Siamo in buone mani. ….


  • antonella

    Qualcuno ha dimenticato di scrivere che la conferenza dei sindaci che doveva tenersi, è stata annulla per mancanza della maggior parte dei sindaci stessi, assenti, quindi la conferenza è stata rimandata. Leggendo il testo vorrei sapere di cosa ha parlato il sindaco, di sanita? Di turismo? Di asini che volano? Di caciocavalli? Non è chiaro, sicuramente ha usato una dialettica singolare, davvero chi era presente ha inteso cosa voleva intendere? Ora ho inteso cosa è il politichese, un insieme di frasi sconnesse con il quale si allude a qualcosa di indefinito, pronunciato tra l’ostrogoto e il geroglifico. Quantomeno ora sappiamo il perché i politici non ascoltano, è ovvio, la lingua dei cittadini è italiana, quella di certi politici è incomprensibile ed astrusa, non me ne voglia il sindaco, ma spero che nella prossima conferenza, i concetti vengano enunciati in modo più chiaro e comprensibile. Ovvio questa è una critica costruttiva, al contrario di molti porci che commentano solo per insultare.


  • svolta

    Anch’io non ho capito tutto il messo del discorso fatto in tale sede. L’unica cosa che ho inteso è che il sindaco (politico di turno) essendo per legge un’autorità sanitaria vorrebbe avere l peso che gli conviene/deriva….
    Ma qualcuno o più di uno non aveva detto che la sanità non funziona o funziona male proprio perché è la politica a gestirla… Di ciò sono d’accordo, la politica, fatta da politici veri…. e con gli attributi culturali giusti, devono fare le direttive politiche progrmmatiche, la gestione agli specialisti che operano nella e per la sanità, e se sbagliano finiranno fuori dall’ordine oltre checesserecperseguitibcivilmente evpenalmentebperble operazioni compiuta a danno della sanità pubblica.
    I politici…. La farebbero sempre franca, come sempre è avvenuto fino oggi.


  • Antonino

    Che tira un’aria favorevole per la Sanita’ Pugliese, allora significa che l’ Ospedale di Manfredonia chiuderà totalmente.
    Eppure, sono convinto, che fino a quando non faremo manifestazioni di protesta alla Reggia Barese, tenteranno di fregar.. anche i coglio….., a quei pochi che sono rimasti.


  • tore

    PRIMA IL CAFONE SI DEDICAVA ALL’AGRICOLTURA, ORA INVECE, …

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