Manfredonia

Proroga Cig all’Inside. I sindacati si appellano al Ministero


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Panoramica stabilimento Inside srl di Manfredonia, località Macchia, UL 127 (Monte S.Angelo - Fg) image copyright Stato

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Manfredonia – CASSA Integrazione Ordinaria (Cig) prorogata per 13 settimane alla Inside srl di Manfredonia (azienda del Gruppo Bolici del contratto d’area di Manfredonia-Monte Sant’Angelo-Mattinata – Tutto sul Cda – specializzata nella realizzazione di arredo in legno per barche da crociera e yacht). La notizia è stata data dai segretari delle Organizzazioni sindacali di categoria di Feneal, UIL, Filca – CISL e Fillea – CGIL, dopo essere stati chiamati dalla stessa azienda

“SITUAZIONE INSTABILE. RIVALSA SUI COMMITTENTI PER PAGARE I DIPENDENTI” – “Prendiamo atto della decisione di prorogare la Cig per ulteriori 13 settimane – hanno detto in una nota stampa il segretario FENEAL-UIL, Pasqualino Festa, il Segretario FILCA-CISL Urbano Falcone, il Segretario FILLEA-CGI Vitantonio Pasqualicchio – dopo il perdurare della situazione di crisi”. Una crisi che, tuttavia secondo i sindacati, “non riguarda solo le commesse” ma anche “una crisi di liquidità che ha portato le OO.SS. ad intraprendere azioni di rivalsa sui committenti delle stesse commesse” per poter pagare le spettanze lavorative di aprile e maggio scorso ai 120 dipendenti”

RISALE allo scorso giugno la richiesta delle prime 13 settimane di Cassa Integrazione Ordinaria, da parte dei sindacati, per le quali “l’azienda si era resa disponibile ad anticipare le quote spettanti ai lavoratori“.

Un verbale d’accordo, dello scorso 24 maggio, aveva previsto infatti – oltre all’apertura della Cig ordinaria per 13 settimane a rotazione per 121 dipendenti a partire dal 4 giugno – la corresponsione anticipata dell’ammortizzatore sociale a tutti i dipendenti, oltre il regolare pagamento delle spettanze per i dipendenti che avrebbero effettuato la rotazione a partire dalla scadenza data del 10 luglio. Ma al tempo i sindacati denunciarono “il mancato anticipo agli operai delle indennità di cassa integrazione”. I sindacati ricordarono al tempo “gli impegni sottoscritti nel verbale d’accordo” che prevedeva – oltre all’apertura della Cig ordinaria per 13 settimane a rotazione per 121 dipendenti a partire dal 4 giugno – “la corresponsione anticipata dell’ammortizzatore sociale a tutti i dipendenti, oltre il regolare pagamento delle spettanze per i dipendenti che avrebbero effettuato la rotazione a partire dalla scadenza data del 10 luglio”. In un vertice dello scorso 23 luglio con Rsu e sindacati, la comunicazione della decisione unilaterale da parte dell’azienda, una decisione che Feneal, Filca e Uil considerarono già “inaccettabile e irresponsabile”, una scelta che “avrebbe causato un gravissimo danno ai lavoratori, costretti a non percepire il legittimo reddito in un periodo di grave e diffusa crisi”. “Non è la prima volta che la Inside viene meno al rispetto di accordi liberamente sottoscritti da tutte le parti” – dissero i sindacati – risultando infatti “già più volte inadempiente rispetto al pagamento puntuale degli stipendi”. Nei primi di giugno, i sindacati chiesero “l’immediato pagamento delle spettanze arretrate del mese di giugno e dell’ormai maturato di mese di luglio, comprensive dell’anticipo della Cigo come previsto nel succitato accordo”.

GIA’ dopo l’accordo del 24 maggio Feneal, Filca e Fillea chiesero alle istituzioni “l’immediata attivazione di un tavolo tecnico capace di affrontare con strumenti più efficaci la grave crisi che attraversa tutto il gruppo Bolici e per essa la Inside”, riservandosi la possibilità di “inviare alla Commissione Provinciale INPS, deputata all’istruttoria della domanda di Cigo, una comunicazione dove si evidenzia la mancata applicazione degli accordi sottoscritti e pertanto ritenuti nulli riservandosi, inoltre, di adire le vie legali – attraverso la richiesta di decreti ingiuntive e relativi pignoramenti – per le somme già maturate dai lavoratori”.

Il 9 agosto – come scrivono ancora nella nota i sindacati, l’azienda, “resasi conto dell’impossibilità di far fronte agli impegni assunti”, ha convocato le OO.SS. per comunicare l’intenzione di trasformare la richiesta dell’ammortizzatore sociale chiesto all’INPS in CIGO con pagamento diretto da parte dell’Istituto impegnandosi, inoltre, “a venire incontro alle maestranze nel disagio loro procurato per le mancate retribuzioni non percepite”.

“AZIONE LEGALE CONTRO MANCATE RETRIBUZIONE AI LAVORATORI IN CIG E INFORTUNATI” – L’azienda continua a non rispettare gli accordi sottoscritti e ad assolvere ai propri doveri nei confronti dei lavoratori tanto che per gli stessi che nei periodi di Cassa Integrazione hanno svolto la loro attività lavorativa (la CIGO non era a 0 ore) – denunciano i sindacati – e per le maestranze che erano in infortunio ai quali l’INAIL aveva erogato le prestazioni spettanti tramite pagamento differito all’azienda e che non hanno ad oggi ricevuto quanto spettante, le OO.SS. hanno deciso di “adire le vie legali per farsi riconoscere il diritto alla giusta retribuzione non percepita”.

“L’INPS ACCELERI PROCEDURE EROGAZIONE DOPO ESPLETAMENTO PROCEDURA RICHIESTA DI CIGO CON PAGAMENTO DIRETTO” – Feneal – Filca e Fillea di Foggia hanno dunque “stigmatizzato l’atteggiamento dell’azienda improntato a scorrette relazioni, ad impegni presi, sottoscritti e puntualmente disattesi”, facendo appello “ai sindaci dei comuni limitrofi perchè intervengano, nei confronti dell’azienda INSIDE, affinchè la stessa non segua il funesto iter delle altre aziende del Contratto d’Area”. I sindacati si sono rivolti anche all’Inps “affinchè, nel momento in cui tutta la procedura della richiesta di Cigo con pagamento diretto sia stata espletata, acceleri le procedure di erogazione della prestazione facendosi carico della grave situazione economica nella quale versano i lavoratori”. Gli stessi sindacati si sono inoltre riservati “oltre alle azioni legali, di adire il Ministero del Lavoro al fine di poter trovare un’intesa sull’auspicabile rilancio dell’attività produttiva di una realtà importante del nostro territorio”.

FOCUS – LE PROTESTE DEL PD DI MONTE SANT’ANGELO – – “Il sindaco di Monte Sant’Angelo Andra Ciliberti – scrissero a luglio i rappresentanti del Pd relativamente alla vertenza Inside – impegnato, com’è, a difendersi dagli attacchi che gli arrivano dagli altri partiti di maggioranza (PDL in primis), che vorrebbero per sé la futura candidatura a Sindaco, non si è accorto di quanto stava accadendo a Macchia, tanto da non fare nulla perché le molteplici situazioni venissero gestite in tempo. Eppure, come già successo in altre realtà, ciò che chiedono i lavoratori dell’Inside non è la luna” ma “semplicemente l’anticipo delle spettanze della cassa integrazione che l’INPS, con certezza, liquiderà”.

SOLUZIONE: “PER ANTICIPO CIGO CHIEDERE SOSTEGNO AD ISTITUTO DI CREDITO” – Il Partito Democratico di Monte Sant’Angelo avanzò queste proposte per una ripresa, “seppure temporanea” dell’azienda: “Poiché l’Inside ha fatto saltare l’anticipo della cassa integrazione – scrivono i rappresentanti del PD di Monte Sant’Angelo – si suggerisce al sindaco Ciliberti che il Comune chieda l’anticipo delle somme occorrenti ad una Banca, facendosi promotore e intermediario nella trattativa (così come già fatto dalla Provincia di Foggia nel caso dell’Azienda Bellaria del Patto di Ascoli-Candela – Focus Bellaria ).

INOLTRE, il Pd di Monte Sant’Angelo sollecitò nella nota il sindaco di Monte Andrea Ciliberti affinché lo stessi “si attivasse con urgenza nel convocare tutte le parti interessate (Azienda, Sindacati, Amministrazioni Provinciale e Comunale, INPS, Istituti di Credito ecc.) e costituire sin da subito un tavolo tecnico, a livello provinciale, nel quale proporre la soluzione prospettata”.

FOCUS INSIDE: Vertenza Inside: patteggiamento dell’imprenditore, il sequestro del Noe

Proroga Cig all’Inside. I sindacati si appellano al Ministero ultima modifica: 2010-08-26T14:52:23+00:00 da Giuseppe de Filippo



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