Lavoro

Melfi, Pastore (SEL): “la Fiat rispetti la legge e non sia sfacciata”


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Fiat, Marchionni (piazzaffari.info)

Fiat, Marchionni (image: piazzaffari.info)

Bari – “LA delocalizzazione totale della produzione, oppure la permanenza in Italia a condizione che entrino in vigore le medesime ‘non regole’ dei paesi in via di sviluppo. Insomma una decostruzione che, non solo è intollerabile dal punto di vista del diritto del lavoro, della civiltà del nostro paese e che schiaffeggia anni di battaglie e legittime rivendicazioni che poi sono diventate istituzioni – Una nota del consigliere regionale del Gruppo SEL, Francesco Pastore – Avviene pure che di tutto ciò, di chiederlo, anzi di pretenderlo, non ci si vergogni”.

La Fiat è sfacciata – dice Pastore – è come i vecchi sovrani assolutisti, parassitari e ingrati che, pur vivendo della miseria dei sudditi e consapevoli che fossero loro la fonte della loro ricchezza, non fecero nulla per consentirne la sopravvivenza. Ma quando questo accadde in Francia scoppiò la rivoluzione e la storia non si sbaglia mai, perché impara da se sessa e non mente. Il conflitto, se si continua così, sarà difficile da evitare e a poco servirà discutere e disquisire sui sindacati, sulle loro differenze e sulle pretese di Marchionne e la sua arroganza. Il lavoro è la priorità, sul lavoro e sulla casa si basa la convivenza civile di una società. Sono diritti imprescindibili. A partire da essi ci si può ‘permettere’ tutto il resto. Dobbiamo garantirlo, a tutti e nel migliore modo possibile, senza cedere a ricatti. Non lavoro ad ogni costo nel senso di essere disposti a rinunciare a tutto per lavorare. I diritti non si possono negoziare ma solo rispettare. Il lavoro ha un valore che va corrisposto. E’ solo così che ridaremo il giusto valore a ogni cosa e, forse, potremo anche iniziare ad emergere dalla crisi”.

Melfi, Pastore (SEL): “la Fiat rispetti la legge e non sia sfacciata” ultima modifica: 2010-08-26T21:29:07+00:00 da Redazione



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