Cronaca

Trani-Molfetta, raccoglievano datteri di mare: sequestrata imbarcazione


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Carabinieri motovedetta

Carabinieri motovedetta (archivio)

Bari – SORPRESI con 9 chili di datteri sono finiti nella “rete” dei Carabinieri. Per questo due sub molfettesi, un 48enne e un 39enne, sono stati deferiti in stato di libertà con l’accusa di “pesca di frodo subacquea con attrezzi vietati”. È successo nella mattinata di ieri nello specchio di acque antistante il porto di Trani. I militari della Motovedetta CC 807 “Pezzuto”, in forza alla Compagnia Carabinieri di Bari Centro, nel corso di controlli finalizzati al rispetto delle normative vigenti in materia di pesca e di sicurezza per le imbarcazioni, hanno sorpreso i sub in piena “attività”. Il pescato è stato rigettato in acqua, mentre per i due, oltre al deferimento all’Autorità Giudiziaria, è scattato il sequestro dell’attrezzatura.

Nell’ambito dello stesso servizio inoltre, nel tratto di mare antistante il porto di Molfetta, gli stessi Carabinieri hanno elevato contravvenzioni amministrative per complessivi 882 euro nei confronti di un 48enne del luogo poiché sorpreso a navigare su un natante da diporto a motore privo del certificato di potenza del motore e sprovvisto della prescritta copertura assicurativa. L’imbarcazione è stata sottoposta a sequestro.

La Motovedetta CC 807 “Pezzuto” è inquadrata nel Servizio Navale dell’Arma dei Carabinieri, istituito nel 1969, nell’ambito del programma avviato dal Comando Generale, per consentire all’Arma di svolgere con pienezza e competenza i compiti istituzionali sul mare e sulle acque interne, allo scopo di soddisfare la sempre crescente richiesta di sicurezza e la maggiore importanza acquisita dall’elemento acqueo in ordine ai trasporti, al turismo, alla pesca, all’inquinamento e soprattutto ai traffici illeciti.

TRIGGIANO E ADELFIA, 1 ARRESTO DEI CC. RINVENUTA 1 AUTO CARICA DI CAVI IN RAME DI PROVENIENZA FURTIVA – Un servizio straordinario di controllo del territorio è stato effettuato nella giornata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Triggiano in quel centro e nel comune di Adelfia. 10 i militari e 5 i mezzi impegnati in una operazione nel corso della quale è stata sottoposta a sequestro un’autovettura carica di cavi in rame “Telecom” rubati, del valore di 10mila euro. Due le persone denunciate ed una arrestata.

Si tratta del 32enne sorvegliato speciale triggianese Giovanni Amoruso, che sorpreso nei pressi di un circolo ricreativo del luogo in compagnia di altri due soggetti gravati da pregiudizi penali, dovrà rispondere di violazione degli obblighi a lui imposti dalla misura cautelare cui era sottoposto.

Nel corso del servizio inoltre, i militari hanno intercettato, nel comune di Adelfia, una “Seat Toledo”, carica di cavi telefonici in rame di provenienza furtiva, i cui occupanti, alla vista della “gazzella”, hanno abbandonato il mezzo riuscendo a dileguarsi. L’auto e la refurtiva sono stati sottoposti a sequestro mentre il 32enne è stato associato presso la casa circondariale di Bari. Due infine sono state le persone denunciate in stato di libertà per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.

Trani-Molfetta, raccoglievano datteri di mare: sequestrata imbarcazione ultima modifica: 2010-08-26T17:19:09+00:00 da Redazione



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