Cronaca

Campo Rom, Ladogana: Pdl informato dal 2011 ma non fecero nulla

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Orta Nova – “MOSCARELLA e Tarantino sapevano dell’occupazione abusiva del terreno in contrada La Palata e non hanno mosso un dito per risolvere il problema.” Ad affermarlo è la consigliera comunale Monica Ladogana. A novembre 2010 la locale Stazione dei Carabinieri avanzava all’allora sindaco Moscarella una “Richiesta di emissione di ordinanza di sgombero’ in contrada La Palata , stante la denuncia del proprietario del terreno che segnalava “danneggiamento ed occupazione abusiva”. “Onde evitare le solite violente e propagandistiche accuse Di fare “confusione”, “di non avere memoria storica” , di non essere documentata , di “spargere bugie” e vedersi regalare il “premio della gaffe” e per dimostrare al consigliere Tarantino che è lui a meritare indiscutibilmente il premio dell’amministratore o più ignaro o più incapace – continua Ladogana –, ecco in calce, la comunicazione della Stazione dei Carabinieri di Orta Nova datata 25/11/2010 (anche se assunta al protocollo dell’ente in data 18/2/2011). Fatti, Tarantino, non chiacchiere!”

Cosa fece il sindaco Moscarella? Nulla! Cosa fece il vice sindaco Tarantino? Nulla! Nessuno degli amministratori in carica all’epoca ordinò qualcosa o attivò una procedura. L’allora vice sindaco avrebbe potuto fare ,tenuto conto che, come dice lui, il fenomeno era agli inizi. Magari con una sua firma quale assunzione di responsabilità politica e amministrativa. Avrebbe potuto prendere l’iniziativa in prima persona ed adoperarsi per far emettere la sua tanto agognata ordinanza di sgombero al suo sindaco Moscarella, visto che come dice lui, all’epoca vi erano tre o quattro baracche e sarebbe stato molto più facile intervenire. E invece, il solito , enorme, imbarazzante nulla del vice sindaco Tarantino!”. Gli ortesi non dovevano sapere che nella serena cittadina amministrata dalla destra c’era un accampamento di rom alcuni dei quali avevano o avrebbero avuto la residenza giusto in tempo per votare.

A quell’epoca tacevano anche gli odierni Fratelli d’Italia . Non ritenevano di dover difendere gli interessi della proprietaria del terreno, come fanno oggi, che all’epoca aveva formalmente denunciato la violazione di un suo diritto ricevendo in cambio silenzio e inerzia. Il fenomeno sarebbe stato finalmente evidente agli occhi del consigliere Tarantino, come dice lui, agli inizi di ottobre 2011, quando Tarantino non era più vice-sindaco e la destra non governava più la città . Che dire: così tanto distratto e fermo quando amministrava e così attento ad “ascoltare e vedere le problematiche sul territorio” oggi che sta all’opposizione! Demagogia e populismo. Ora che è disvelato il moralismo spiccio e l’ artata doppiezza politica del censore Tarantino e di tutti coloro impegnati a innalzare il livello della tensione sociale al fine di lucrare un po’ di visibilità politica – conclude Monica Ladogana – mi auguro che si possano spegnere i fuochi polemici e accendere i lumi della ragione alla ricerca di soluzioni che ripristinino la legalità fondata sulle leggi dello Stato e non sulle pulsioni razziste”.

Redazione Stato



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