Manfredonia

Debito residuo 3.7 mln Comune f/Ase: risoluzione transattiva

Di:

L'Amministratore unico dell'Ase Spa di Manfredonia Giuseppe Dicembrino (STATO@)

Manfredonia – CON recente delibera di Giunta, approvato l’iter procedimentale e amministrativo con relativa trasmissione della nota all’ASE S.p.A. – partecipata in quote totalitarie del Comune – “al fine di ottenerne l’accettazione in ordine alle modalità di estinzione del debito per mezzo dell’applicazione dell’art. 1197 del codice civile“.

Demandato al Dirigente del Settore Urbanistica e Lavori Pubblici l’urgente compito di confermare l’alienabilità dei beni già presenti nel Piano delle Alienazioni 2012/2013, e di aggiornarne i valori a prezzi di mercato, nonché, successivamente, di richiedere all’Agenzia dell’Entrate un parere di congruità delle valutazioni effettuate.

Demandato al Dirigente del Settore Bilancio, Demanio e Patrimonio la predisposizione degli atti conseguenti da proporre al Consiglio Comunale, previa acquisizione dell’accettazione da parte dell’ASE S.p.A. della soluzione proposta. A cura dello stesso Dirigente la trasmissione della copia della documentazione, completa dell’atto transattivo, alla Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Puglia.

DEBITO RICONOSCIUTO PARI A 5,6 MILIONI DI EURO. Si ricorda che con D.G.C. n. 342 del 23 novembre 2011, la Giunta aveva preso atto della situazione debitoria del Comune nei confronti dell’ASE S.p.A. demandando al Consiglio Comunale, per quanto di competenza, il riconoscimento del relativo debito fuori bilancio per un ammontare di € 5.657.469,89.

In seguito con D.C.C. n. 63 del 29 novembre 2011 il Consiglio aveva riconosciuto il debito fuori bilancio a favore dell’ASE S.p.A., e il relativo piano di rientro triennale proposto, sul quale l’ASE S.p.A., con propria nota n. 3526 del 29 novembre 2011, “aveva richiesto un maggior tempo per una più attenta e compiuta valutazione sulla soluzione proposta”.

INIZIALE CREDITO ASE PARI A 7 MLN, IN SEGUITO LA RINUNCIA DELL’AU DELLA SPA PER 1,4 MLN. In seguito, con Deliberazione n. 10 del 24 febbraio 2012, l’Amministratore Unico dell’ASE S.p.A., Giuseppe Dicembrino, ha manifestato la propria volontà di accettare le condizioni di cui alla D.C.C. n. 63 del 29 novembre 2011, rinunciando ad € 1.410.895,23, pari alla differenza tra il credito vantato di € 7.068.365,12 e quello riconosciuto di € 5.657.469,89, oltre gli interessi e altri oneri accessori.

Ad sono stati effettuati i seguenti pagamenti (Mandati 2012) per un importo di € 1.294.339,57, a valere sul bilancio 2012 e Mandato 2013 per un importo di € 572.010,35, a valere sui residui 2012, per un totale di € 1.866.349,92.

“MANCATO INTERESSE TERRENO OGGETTO PERMUTA, RINVIATO IL TRASFERIMENTO PATRIMONIALE IN FAVORE ASE SPA”. Per quanto attiene alla quota originariamente finanziata con la permuta immobiliare, per € 153.852,50, la stessa Ase Spa, con nota del 27 dicembre 2012, ha comunicato di “soprassedere momentaneamente al trasferimento patrimoniale”, atteso il “venir meno dell’interesse al terreno oggetto della permuta”.

EMERSE “SERIE DIFFICOLTA'” PER LA COPERTURA DEL DEBITO RESIDUO – PARI A 3.7 MLN – CAUSA MODIFICHE LEGISLATIVE”. Nell’attuale fase di predisposizione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 e bilancio pluriennale 2013/2015 il Comune di Manfredonia rende noto nella delibera di giunta pubblicata in data odierna che “sono emerse serie difficoltà” in ordine alla copertura del residuo debito nei confronti dell’ASE S.p.A., pari ad € 3.791.119,97, in quanto il legislatore, con l’art. 1, comma 444, L. n. 228 del 24 dicembre 2012, ha modificato l’art. 193, comma 3, D.lgs. n. 267/2000, Tuel, “consentendo l’utilizzo dei proventi derivanti dalle alienazioni di beni patrimoniali disponibili con il solo riferimento agli squilibri di parte capitale”.

“La modifica, intervenuta successivamente agli atti di programmazione del Comune di Manfredonia – scrive l’Ente comunale – incide profondamente sugli assetti e sui relativi equilibri dei rispettivi bilanci, sia dell’ente debitore, sia della Società creditrice, ASE S.p.A., Società in housedel Comune, partecipata al 100%”.

Nel frattempo “a seguito dell’emanazione della L.R.n. 24/2012, con la quale, tra l’altro, si è disciplinata la regolamentazione del cosiddetto ARO, ossia Ambito di Raccolta Ottimale, i Comuni di Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, San Giovani Rotondo, Vieste e Zapponeta, hanno dato vita all’ARO n. 1 di Foggia, con capofila il Comune di Manfredonia, assegnando all’ASE S.p.A. un ruolo delicato e centrale”.

NECESSITA’ URGENTE DI GARANTIRE SOLIDITA’ ECONOMICA-FINANZIARIA ALLA PARTECIPATA ASE SPA. Da qui l’urgenza di rivedere le strategie e gli strumenti applicabili per garantire solidità economico-finanziaria e patrimoniale all’azienda Ase, “anche in uno scenario futuro di possibile privatizzazione e allargamento del capitale sociale”, considerando che “nell’attuale fase di incertezza del quadro normativo in tema di finanza locale (revisione delle norme sull’IMU, TARES e Fondo di Solidarietà Comunale), e vista altresì la Delibera di Consiglio n. 12 del 9 maggio 2013 di approvazione del Consuntivo 2012, il Comune di Manfredonia non si trova nelle condizioni di stanziare somme sul proprio bilancio per saldare quanto ancora dovuto all’ASE S.p.A. e che non è più possibile procedere alle alienazioni di beni patrimoniali disponibili per garantire gli equilibri,se non per la parte in conto capitale”.

“UNICA SOLUZIONE PERCORRIBILE: TRASFERIMENTO IMMOBILI APPARTENENTI AL PATRIMONIO DISPONIBILE DELL’ENTE”. Dunque, “l’unica possibile soluzione per garantire le obbligazioni già assunte è di procedere al trasferimento di immobili appartenenti al patrimonio disponibile dell’ente, in parte già individuati, previa accettazione da parte dell’ASE S.p.A. e utilizzando l’istituto della datio in solutum, ex art. 1197 del codice civile, denominato “Prestazione in luogo dell’adempimento”in base al quale: “1. Il debitore non può liberarsi eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta, anche se di valore uguale o maggiore, salvo che il creditore acconsenta. In questo caso l’obbligazione si estingue quando la diversa prestazion eè eseguita.

2. Se la prestazione consiste nel trasferimento della proprietà o di un altro diritto, il debitore è tenuto alla garanzia per evizione e per i vizi della cosa […]”; il tutto come previsto dalla legge.

Si ricorda che il Piano delle Alienazioni dell’Ente era stato approvato con D.C.C. n. 19 del 27 luglio 2012, all’interno del quale sono presenti i beni per i quali era stata già programmata una tempistica per l’alienazione nel biennio 2012 e 2013; si tratta del Terreno edificabile PIRP; Edificio adibito a negozi e abitazioni ; Terreno edificabile programma Gozzini; Terreno ricadente nel PIP “S2”.

Da qui , nelle more della ridefinizione ed aggiornamento del Piano delle Alienazioni, la decisione di procedere all’impostazione dello strumento tecnico attraverso il quale risolvere transattivamente il debito del Comune di Manfredonia nei confronti dell’ASE S.p.A..

LA DELIBERA INTEGRALE

Redazione Stato, g.defilippo@statoquotidiano.it

Debito residuo 3.7 mln Comune f/Ase: risoluzione transattiva ultima modifica: 2013-08-26T19:49:59+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • porto turistico senza barche

    Se c è un debito mostruoso verso l ase perchè si continua a spendere soldi per manifestazioni?

  • IO CREDO CHE IL BUON GIUSEPPE DICEMBRINO COMMISSARIO A.S.E., già ex SINDACO DI MANFREDONIA, SE VORRA’ VERAMENTE ATTUARE LE STRATEGIE NECESSARIE E RISOLUTIVE, FARA’E SARA’ UN BUON AMMINISTRATORE, PER CUI VEDREMO I RISULTATI A FINE MANDATO…SE SONO FIORI… FIORIRANNO, IL MIO AUGURIO CHE HO FIDUCIA IN DICEMBRINO AL CONTRARIO DEL SINDACO CHE NON MERITA DI STARE A CAPO DELLA NOSTRA CITTA’ DI MANFREDONIA.
    GIUSEPPE MARASCO- Presidente Nazionale CIVILIS Confederazione Europea onlus

  • Vorrei sapere quale norma autorizza una società pubblica ha rinunciare ad un credito di € 1.410.895,23, nei confronti dell’unico cliente – il Comune di Manfredonia- senza avere ripercussioni sul proprio bilancio? o forse l’unico cliente pagava i servizi molto di più di quelli reali e quindi da far conseguire degli utili notevoli, tali da consentire rinunce di crediti sostanziosi?


  • u meggie cumpagn

    Certo un amministratore unico che (produrrebbe,ndr)—
    Ma mi chiedo:certe cariche societarie come vengono assegnate
    Perché nessuno risponde del proprio operato?


  • u meggie cumpagn

    I terreni edificabili e i gli altri immobili (negozi) di cui l’ase ben poco se ne potrà fare ,a chi sono stati promessi?
    dubito che lo statuto societario dell’ase consenta queste speculazioni immobiliari


  • Mary

    Credo che non si faccia nulla x nulla! Capisci a me, tutte fanta mosse! (D.CRITICA,NDR)


  • anonimomanf

    Questa è la politica… signori cari…. far capire il contrario di quello che si farà…..e/o che c’è sotto.


  • Uno di Voi

    x Chilone

    Ottime le tue riflessioni.

    Ci aggiungerei un’altra: se costui è stato ex sindaco è giusto che si sia fatto un pò di cacchizzi suoi.

    —–

    Non sarebbe discriminazione?

    Anche in questo caso, in pancia e all’orizzonte, segnali di “fratellanza” tra pubblico e privato!!!

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