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Foggia, discariche a cielo aperto, Abbattista: bonifica e recinzioni

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Foggia – “L’ASSESSORATO comunale all’Ambiente non può continuare a nascondersi dietro la mancanza di risorse per bonificare le numerose discariche a cielo aperto che caratterizzano larga parte della periferia di Foggia, specialmente se si tratta di rimuovere materiali pericolosi per la salute pubblica – è quanto afferma il coordinatore del Comitato di quartiere Comparto Biccari, Antonello Abbattista, in merito alla denuncia di un comitato civico cittadino circa la presenza di eternit e altri rifiuti speciali scaricati lungo Tratturo Camporeale.

E’ vero, smaltire l’amianto ha costi notevoli. Nel caso delle lastre di eternit rimosse nel nostro quartiere, in via Guglielmo Calmo nel 2010 (prima battaglia vinta dal Comitato), l’operazione eseguita da una ditta specializzata costò più di diecimila euro per un numero di pezzi da smaltire più contenuto rispetto a ciò che si trova in altre discariche della periferia. Tuttavia c’è da chiedersi come mai si continua a dire che non ci sono risorse per le bonifiche ambientali nonostante l’esosa Tarsu (oggi Tares) che i cittadini foggiani sono costretti a pagare? L’Amiu è o non è deputata a svolgere questa tipologia di interventi? – prosegue Abbattista che evidenzia anche come – Il più delle volte è il Comune di Foggia stesso a fare autogol poiché anche quando le aree adibite a discariche abusive vengono bonificate, non si provvede mai a recintarle o a farle recintare nel caso di suoli non più di proprietà comunale. Al Comparto Biccari ne sappiamo qualcosa dato che in viale Giuseppe La Torre, di fronte alle case popolari e proprio di fianco al Tratturo Biccari recentemente rimesso a nuovo, siamo più o meno arrivati alla quinta bonifica in pochi anni di un suolo destinato a verde (e paradossalmente non realizzato nonostante l’immediata adiacenza con il “nuovo” Tratturo Biccari) ma che, puntualmente. non viene mai recintato.

Il risultato, complice anche la vicinanza di un nutrito gruppo di cassonetti e l’accattonaggio che, senza sosta, si pratica nel quartiere da parte di extracomunitari
, è che quell’area, a un paio di mesi dall’ultima bonifica “gentilmente offerta” dalla ditta “Russo Vito” che sta eseguendo numerosi lavori pubblici nella zona, è di nuovo da ripulire. Stessa cosa in via Raffaele Lagonigro (dove nel 2011 furono rinvenute tubature in amianto), area interessata dal Pirp, dove si sta formando una nuova discarica senza che si sia ancora provveduto né ad una pulizia della zona né alla sua recinzione. Identica situazione, ma meno emergenziale, sulle aree di via Federico Spera (area destinata a servizi alle spalle dell’Enaip) e di viale Giuseppe La Torre, nei pressi di via Antonio De Mita. Tutti suoli di proprietà comunale o di privati che dovrebbero essere recintati, con costi decisamente più bassi rispetto ad una bonifica, e che invece sono abbandonati alla mercé degli incivili. Unica eccezione – spiega Abbattista – è il suolo di via Michele Menichella, bonificato e recintato grazie a un vero e proprio pressing messo in atto dalla Circoscrizione Nord e dal Comitato”.

Il coordinatore del Comitato della Zona 167 conclude chiedendo all’assessorato all’Ambiente: “se mancano le risorse anche per riattivare gli impianti automatici di irrigazione presenti in tutte le aiuole del quartiere. L’estate sta finendo, è il caso di dirlo, e per il terzo anno di fila non è stato posto rimedio ad una grave problematica più volte denunciata da questo Comitato, nonostante anche il recente avvento della Cns. La pazienza dei residenti del Comparto Biccari su questa vicenda, invece, è finita da tempo”.

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Redazione Stato@riproduzioneriservata

Foggia, discariche a cielo aperto, Abbattista: bonifica e recinzioni ultima modifica: 2013-08-26T15:09:24+00:00 da Redazione



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