Manfredonia
Intervista a Bartolomeo Marcianò, presidente del Coordinamento per la Tutela e lo Sviluppo del Territorio

Manfredonia, Marcianò: “Contrari a Energas, confidiamo nel Consiglio Comunale”

"L’unica arma che abbiamo è quella di cambiare la destinazione d’uso dei terreni su cui dovrebbe sorgere l’impianto da industriale ad agricolo. Chiediamo all’Amministrazione risposte concrete"

Di:

Manfredonia – SI è tenuto ieri a Manfredonia, in piazza del Popolo, il sit-in indetto dal Coordinamento Cittadino per la Tutela e lo Sviluppo del Territorio in occasione dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale.

“Siamo qui oggi –spiega Bartolomeo Marcianò, neopresidente del Coordinamento, giornalista e attivista nel neonato Collettivo InApnea – per esprimere il nostro parere all’Amministrazione Comunale. Noi siamo contrarti all’impianto di deposito GPL e dobbiamo pressare l’Amministrazione affinchè calendarizzi la questione Energas nel prossimo Consiglio Comunale.
L’unica arma che abbiamo è quella di cambiare la destinazione d’uso dei terreni su cui dovrebbe sorgere l’impianto da industriale ad agricolo. Chiediamo all’Amministrazione risposte concrete. Sempre considerando che Energas potrebbe sporre denuncia nei confronti del Comune”.

La Giunta, infatti, lo scorso aprile, tramite delibera ha proposto il ritorno dei terreni ad uso agricolo di qualità in coerenza con i presupposti del PPTR di valorizzazione dei paesaggi rurali caratterizzanti il territorio, di risparmio nel consumo di suolo e di recupero degli insediamenti esistenti.

In merito ad eventuali potenziali pericoli dovuti all’installazione di un simile impianto, il presidente del Coordinamento spiega che “innanzitutto ci sarebbero danni all’ambiente. Si va a distruggere un ecosistema che si basa su equilibri molto fragili, che è anche sotto protezione dell’UE. Potrebbe recare danni alla pesca, e il suo indotto economico, a causa del gasdotto che passerà per 5 km nel mare. Soprattutto in fase di lavori: è vero che si utilizzeranno sistemi di trivellazione di ultima generazione, ma l’ecosistema marino ne risentirebbe ugualmente. E non dimentichiamo il rischio inquinamento e, soprattutto, come ha evidenziato la Regione Puglia, il fatto che non esiste una parte dettagliata del piano d’emergenza, gravissima pecca dell’Energas. Rischi derivanti dal deposito in sé, non dovrebbero esserci. Infatti a livello storico non risultano da anni incidenti di questo tipo”.

In altre città d’Italia, l’installazione di impianti Energas è stata vista, però, in modo favorevole.
Il presidente del coordinamento spiega che in questo caso, però, si parla del più grande deposito di tutta Europa e lo sfondo che caratterizza le realtà è differente. Si tratta di luoghi che fondano la propria economia sull’industria, Manfredonia, invece, da anni, punta al turismo e questo impianto sarebbe un’ulteriore contraddizione.

Per quanto riguarda l’occupazione lavorativa nella città –conclude Marcianò-, Energas stima di garantire 120-160 posti di lavoro nei primi tre anni. Nei successivi tre anni, il deposito funzionerà in autonomia, necessitando di soltanto 20 dipendenti”.
La prossima tappa del coordinamento è prevista per il 27 agosto, che si collegherà alla manifestazione del coordinamento nazionale No Triv: una manifestazione in spiaggia la mattina che poi si sposterà in piazza nel pomeriggio.

Testo, intervista e foto a cura di Raffaele Salvemini

 



Vota questo articolo:
11

Commenti


  • Grillino

    Grandi ragazzi, vi rispetto.


  • Dino

    Ho notato che ieri hanno firmato in tanti,questo vuol dire che la questione Energas è più che sentita dai cittadini di Manfredonia, anche gli emigranti volevano firmare,purtroppo non era possibile. La città di Manfredonia, se riuscirà a sconfiggere questa proposta di energas, diventerà la Rimini del Sud, solo più bella.


  • Dino

    Bravi ragazzi,spero che il vostro interessamento sulle questioni ambientali,scuotono le coscienze anche di chi non è abituato a protestare per difendere il proprio diritto. Ieri non c’erano bandiere, però avrei preferito sapere quali partiti sono contrari al progetto. domani spero che la manifestazione notriv noenergas in spiaggia e piazza del popolo sia all’insegna della condivisione reciproca delle bellezze naturali che la nostra terrà ci offre. GIU’ LE MANI DAL NOSTRO MARE E DAL NOSTRO TERRITORIO.


  • Sarà

    ma questo è un tuttologo. Può candidarsi nei 5 stelle.


  • Turismo e non Gpl.

    Nn vi fidate dei politici hanno tutti la doppia faccia. Grandi ragazzi sono onorato che a Manfredonia ci siano giovani come voi. Le firme sono migliaia e anche grazie a voi centinaia di famiglie sono informate, nessuno vuole l’energas, tranne quest’ultima e probabilmente la cricca di doppiogiochisti, unitevi tutti e uniamoci e partecipiamo e constringiamo tutti i politici di Manfredonia a scendere in piazza e nei cortei..ma dubito di questo. Bello il gesto della parente del magnate del cemento sipontino che ha firmato la petizione! Non facciamoci abbindolare, lottare, lottare, lottare!


  • Le mani sulla città

    Domani ci sarà che ora c’è la manifestazione no triv e no gas? E’ possibile sapere dove e gli orari. Merci


  • capitan fede

    Giustamente vorrei sapere s che ora é la manifestazione no triv…no gas.. no lavoro…e non vogliamo nulla…solo feste e divertimento a go go….


  • antonella

    C. Fede smettila con questo sarcasmo, manfredonia si è. Destata, ha scelto la sua vocazione turistica,l’ industria chimica o gas nessuno la vuole, è fallimentare, tutti vogliamo il lavoro vero basta con le prese in giro e i fallimenti.


  • Carlo

    i magna magna sipontini hanno finito di fare ..


  • Energas: vade retro!

    Capitan fede dei miei stivali
    ti duole vero? E’ la pacchia!


  • Occhio Critico

    Soliti disinformati che non sanno che il deposito porterebbe forse 10 posti di lavoro ai manfredoniani. Gli occhi non li aprireste nemmeno se ve lo piazzassero nel salotto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi