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Nota stampa

Rossini Fasano, Amati: “Anziani come detenuti”

Perché? L'impresa aggiudicataria tiene in ostaggio il nuovo immobile, non consegnando la documentazione amministrativa per il collaudo ed adducendo ulteriori pretese economiche rispetto al contratto sottoscritto

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Bari – “Una storiaccia. Accade a Fasano. E mi pare che manchi un bel po’ di coscienza. Anziani ricoverati presso una struttura fatiscente. L’ASP Rossini, azienda pubblica, chiede ed ottiene un finanziamento regionale per la realizzazione di una nuova struttura. L’immobile è pronto ed arredato di tutto punto, ma gli anziani non possono essere trasferiti. Perché? L’impresa aggiudicataria tiene in ostaggio il nuovo immobile, non consegnando la documentazione amministrativa per il collaudo ed adducendo ulteriori pretese economiche rispetto al contratto sottoscritto. Arrivano i NAS e giustamente propongono al Sindaco di Fasano la chiusura della vecchia struttura e il trasferimento degli anziani. Dove? Una soluzione ci sarebbe: la nuova struttura. Ma non è possibile. Che si fa? Si continua a tenere gli anziani in reclusione senza colpa in una struttura inidonea nonostante a pochi metri spicca una nuovissima struttura, attrezzata con le migliori tecnologie e dotata di ameni spazi comuni al chiuso e all’aperto? Ma facendo così non si viola la giusta prescrizione dei NAS? Ho per questo scritto al Prefetto e per conoscenza al Sindaco del Comune di Fasano, all’Assessore regionale ai Servizi sociali, al Presidente del Tribunale di Brindisi, al Procuratore della Repubblica di Brindisi, al Comandante Provinciale dei Carabinieri, al Direttore Generale ASL Brindisi, al Presidente ASP Rossini e al Comandante Compagnia Carabinieri di Fasano”.

Lo riporta in una nota il Consigliere regionale, Fabiano Amati.

Redazione Stato



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