Cultura
Ambra Angiolini darà voce alla più famosa tragedia greca al femminile, la tormentata storia di una donna ripudiata e vendicativa, barbara e infanticida per amore, la Medea di Euripide

Spettacolo di Placido e Angiolini in onore dei Grifoni di Ascoli Satriano

Nel cuore di Milano, presso l’Ex albergo diurno Cobianchi in Piazza Duomo, la ruralità pugliese prenderà vita nelle più svariate forme

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Bari – Protagonista indiscussa della sesta giornata di permanenza al Cardo della Regione, la celebrazione della storia di Puglia. Nel pomeriggio di domani 26 agosto alle 16 l’Orchestra della Magna Grecia di Taranto, in onore degli Ori del Museo Archeologico di Taranto, si esibirà sul palco di Palazzo Italia, accompagnando i visitatori all’appuntamento in programma alle 19:00 che vedrà Michele Placido e Ambra Angiolini, testimonial di Puglia nella sesta giornata di permanenza della Puglia a Expo. Presso il Padiglione Italia, gli “Inviati di Puglia” a Expo 2015, i Grifoni di Ascoli Satriano, saranno al centro di un incontro a cui farà seguito lo spettacolo teatrale “I Grifoni di Ascoli Satriano. Mistero, Mito e Poesia – Poetica da Saffo a Euripide” con Michele Placido e Ambra Angiolini. Un omaggio al simbolo della terra natia del regista, attore e sceneggiatore, scelti da Expo come simbolo dell’Italia accanto a opere come “La Vucciria” di Guttuso o “L’Ortolano” di Arcimboldo, in mostra per tutta la durata dell’Esposizione Universale (1 maggio – 31 ottobre) all’ingresso del Centro Congressi del Padiglione Italia. Per l’occasione Placido leggerà brani scelti in un percorso letterario da Saffo ad Omero, ripercorrendo il mito tra storia e leggenda. Ambra Angiolini darà voce alla più famosa tragedia greca al femminile, la tormentata storia di una donna ripudiata e vendicativa, barbara e infanticida per amore, la Medea di Euripide.

Continuano senza sosta anche le attività legate alla promozione della sana alimentazione. Per tutta la giornata all’interno dello spazio Puglia, i giovani visitatori potranno scoprire “Cibopolis”, la città virtuale dell’alimentazione, il gioco digitale, progettato e sviluppato per la promozione e l’educazione alimentare dei giovani attraverso l’attivazione di un mobile demo lab interattivo e partecipato, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’avviso “Living Labs 2020”. In serata alle dalle 20.00 alle 21.30 presso il Padiglione “Vino – A Taste of Italy”, Terrazza Sala Symposium, sesto e ultimo appuntamento con gli incontri tematici sui vini di Puglia, organizzati dall’Area Politiche per lo Sviluppo Rurale della Regione Puglia, con il supporto del Movimento Turismo del Vino Puglia e in collaborazione con Vinitaly International, dedicato al Nero di Troia.

Nel cuore di Milano, presso l’Ex albergo diurno Cobianchi in Piazza Duomo, la ruralità pugliese prenderà vita nelle più svariate forme. Continua il percorso di narrazione dei pugliesi nel mondo con la presentazione delle attività realizzate nell’ambito del progetto di cooperazione interterritoriale “Pugliesi nel Mondo”, il portale dell’emigrazione “labepuglia.it” e il road movie “Promiseland”. A seguire, alle 19:00 appuntamento con le menti di Puglia nell’incontro “#primachetenevai, startup pugliesi contro la fuga di cervelli”, a cui prenderà parte l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone. Presenti nel Fuori Expo le più innovative imprese pugliesi del settore agroalimentare, del progetto che mira a far conoscere e incontrare le nuove aziende per arginare le partenze di giovani pugliesi. Un’attenzione nei confronti del tessuto economico regionale che si concretizza anche nella seconda edizione del progetto di attrazione di investimenti “Apulia Attraction”, che fa parte del Piano operativo di Marketing localizzativo della Regione Puglia – Servizio Internazionalizzazione, ed è gestito da Puglia Sviluppo Spa, società in house della Regione Puglia. Protagonisti del progetto, otto manager e imprenditori di origine pugliese residenti all’estero selezionati con un bando, provenienti da Belgio, Germania, Stati Uniti, Australia e Sud Corea. Obiettivo dell’iniziativa, costituire un network di operatori legati alla Puglia interessati a diventare “snodi intelligenti” per la diffusione di informazioni sulle opportunità di investimento nella regione, intercettando potenziali investitori nei settori più strategici dell’economia territoriale. Nella giornata di oggi, la delegazione ha preso parte in mattinata a una serie di incontri di presentazione del sistema economico pugliese, per poi visitare le realtà aziendali del territorio. Giovedì 27 agosto, la delegazione sarà in visita ufficiale all’Esposizione Universale e in particolare allo spazio Puglia.

Redazione Stato



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  • Redazione

    LO SPETTACOLO DI MICHELE PLACIDO E AMBRA ANGIOLINI A EXPO RENDE OMAGGIO ALLA PUGLIA E AI GRIFONI DI ASCOLI SATRIANO

    Grande successo di pubblico nell’Auditorium del Padiglione Italia ieri sera per lo spettacolo teatrale portato in scena da Michele Placido e Ambra Angiolini, testimonial di Puglia a Expo 2015. “Mistero, Mito e Poesia – Poetica da Saffo a Euripide”: una sceneggiatura scelta dal famoso regista e attore per rendere omaggio agli “Ambasciatori di Puglia”, i Grifoni di Ascoli Satriano, una delle sei opere d’arte scelte per rappresentare nell’Esposizione Universale il patrimonio artistico e culturale dell’Italia davanti agli occhi del mondo intero. “I Grifoni sono dei capolavori che contraddistinguono la nostra cultura, che è quella della Magna Grecia, culla della civiltà. Quando ero piccolo – ha raccontato Michele Placido – mio padre, che faceva il geometra, ci portava a casa i cocci, i vasi, che rinveniva sui terreni. Non ne abbiamo conservato neppure uno, non ne capivamo l’importanza. Ora questa scultura è considerata uno dei capolavori assoluti della magnificenza dell’arte greca – ha aggiunto il maestro pugliese – ma soprattutto il reperto archeologico più importante ritrovato negli ultimi trent’anni. Questo capolavoro ce lo invidiano tutti. Ora deve diventare punto di riferimento simbolico della rinascita culturale pugliese e non solo, dell’intera Italia. Bisogna investire nella cultura, formare giovani – ha concluso – capaci di accogliere il turismo archeologico ed artistico. La Puglia può diventare un grande polo turistico e culturale, se lavoriamo bene e collaboriamo a questo progetto”.

    Il prezioso Trapezophoros “sostegno di mensa”, in marmo dipinto del IV sec a.C., con i due animali mitologici che azzannano una cerva, è stato al centro dello spettacolo teatrale. L’artista ha interpretato alcuni brani tratti dall’opera di Omero, autore dell’Iliade e dell’Odissea, e anche di Saffo, la più grande poetessa di tutti i tempi.

    In onore del simbolo della sua terra natia, l’attore ha ripercorso il mito tra storia e leggenda, intriso di paesaggi e liriche di amore, coraggio, amicizia, eroi e divinità. Accanto a lui, Ambra Angiolini ha raccontato la più famosa tragedia greca al femminile, la Medea di Euripide, rendendo contemporanea la figura di una donna ripudiata e vendicativa, barbara e infanticida per amore. “Medea è la scommessa per eccellenza – ha affermato l’attrice – il simbolo del bene e del male, della vita e della morte, ed è un personaggio con cui ogni attrice ha paura di scontrarsi. Medea è tutte noi: Euripide era riuscito a scavare laddove nessuno aveva avuto il coraggio di farlo, nella parte più profonda di una madre che genera e che, come spesso purtroppo leggiamo, toglie, negando la possibilità di vita”.

    Alla serata ha preso parte anche il Presidente di Expo 2015 spa, Diana Bracco: “Padiglione Italia ha scelto di inserire nel suo percorso espositivo importanti opere d’arte che simboleggiano la grande storia del genio artistico italico e che ben testimoniano la potenza della nostra grande bellezza. Tra queste spicca il Trapezophoros – ha dichiarato Diana Bracco – una scultura di cui mi sono innamorata e che non mi stanco mai di ammirare. Un’opera pugliese che, tra l’altro, rappresenta l’emblema dell’attività di recupero dei capolavori dell’arte e dei reperti archeologici trafugati, eccellentemente svolta dal Comando dei carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale”.
    La storia di questa scultura, infatti, è legata a quella di un famoso tombarolo che, in punto di morte, chiese agli investigatori di ritrovare un eccezionale reperto da lui trafugato tra il 1976 e il 1977. Un ritrovamento non semplice, perché il reperto, che faceva parte di un corredo funerario daunio, passò più volte di mano tra mercanti e collezionisti fino a giungere al Getty Museum di Malibu, che lo acquistò per cinque milioni e mezzo di dollari. Grazie alle indagini nel 2007 il Trapezophoros è tornato in Italia e nel 2010 ad Ascoli Satriano. “Questa è una grande soddisfazione per la mia città. I Grifoni – ha sottolineato il sindaco Savino Danaro – sono la scultura più antica scelta per rappresentare le eccellenze italiane ad Expo. E ci aspettiamo che questo stimoli il turismo ad Ascoli Satriano e in tutta la Puglia”.
    A fine aprile il capolavoro è stato dato in prestito a Expo, dove resterà fino al 31 ottobre, in mostra a Palazzo Italia, unitamente a opere come “La Vucciria” di Guttuso o “L’Ortolano” di Arcimboldo, che rappresentano il Bel Paese davanti agli occhi del mondo intero.

    Milano, 27 agosto 2015
    Ufficio stampa “Puglia a Expo”


  • Maurizio Pellegrini

    La storia di questa scultura, quella legata al tombarolo che nel 2002, in punto di morte, chiese ai carabinieri di ritrovare i grifoni da lui trafugati e recuperati dalle conseguenti indagini dei Carabinieri del TPC, è solo la parte finale. I Grifoni che attaccano la cerva, insieme al trapezophoros, alla statua di Apollo, ed ad atri importanti reperti sono stati individuati, prima del 2000, dagli archeologi della Soprintendenza archeologica per l’Etruria Meridionale Rizzo e Pellegrini , come opera di scavi clandestini effettuati nel sud d’Italia, passati per le mani del trafficante Giacomo Medici e per quelle dei trafficanti internazionali Symes ed Hecht, e venduti al museo Paul Getty di Los Amgeles attraverso la collezione Templesman. Lo confermano le pubblicazioni scritte nell’ambito del caso Giacomo Medici, del suo processo e di quello verso Marion True, responsabile dell’acquisto da parte del museo, e Robert Hecht svoltosi a Roma: The Medici Conspirancy di Watson e Todeschini, The Lost Chalice di Vernon Silver, I predatori dell’Arte perduta del giornalista del Messaggero Fabio Isman e ne Chasing Aphrodite dei giornalisti del Los Angeles Times Felch e Frammolino. La storia può essere confermata anche dalla lettura della sentenza del processo Medici, condannato in via definitiva ad 8 anni. Se interessa potrei fornire passi di questi documenti perché non è sopportabile vedere oscurato sui giornali, sul sito di Ascoli Satriano, addirittura in una fiction di Rai Storia, il lavoro di anni di indagini scientifiche e investigative da parte di funzionari dei Beni Culturali.

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