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Nella sola Amatrice sono 218 le vittime

Terremoto, 278 vittime. Stato d’emergenza

Terremoto, il 'sistema Viminale' al lavoro: il ministro in collegamento con le strutture sul campo

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(ANSA) Sono 278 i morti del terremoto del 24 agosto nel Centro Italia. E’ il nuovo bilancio delle vittime aggiornato dal Dipartimento della Protezione Civile. Nella sola Amatrice sono 218 le vittime del terremoto, secondo il nuovo bilancio fornito dal Dipartimento della Protezione civile. Resta invariato il bilancio dei morti di Arquata (49 vittime) ed a Accumoli (11). I feriti passati per gli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono 387, ma si sta verificando quanti ancora siano ospedalizzati. Fino a ieri sono state 238 le persone estratte vive dalle macerie. (ANSA)

Terremoto centro Italia: deliberato lo stato di emergenza

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Per l’attuazione degli interventi si provvede con ordinanze emanate dal Capo del Dipartimento della protezione civile.

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato ieri sera lo stato di emergenza per le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal terremoto del 24 agosto, fissandone la durata in 180 giorni. Per l’attuazione degli interventi si provvede con ordinanze emanate dal Capo del Dipartimento della protezione civile, acquisita l’intesa delle Regioni interessate.

Per far fronte allo stato di emergenza, il fabbisogno finanziario sarà coperto utilizzando le risorse del Fondo per le emergenze nazionali. In attesa della ricognizione dei danni, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un primo stanziamento, pari a 50 milioni di euro. Le risorse stanziate serviranno a coprire le spese per i soccorsi, l’assistenza e gli interventi provvisionali strettamente necessari alle prime necessità delle popolazioni colpite.

Terremoto, il ‘sistema Viminale’ al lavoro: il ministro in collegamento con le strutture sul campo

Alfano ha preso parte ad una riunione nella sala operativa dei vigili del fuoco per un punto della situazione anche con i prefetti di Rieti e Ascoli. Briefing operativo in mattinata del ministro Alfano con i vertici dei vigili del fuoco. Dalla sala crisi del Centro operativo nazionale del dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile al Viminale, infatti, Alfano, insieme al capo dipartimento Bruno Frattasi e al capo del Corpo Gioacchino Giomi, ha potuto contattare direttamente in collegamento video le sale operative dei comandi provinciali di Rieti e Ascoli Piceno e delle Direzioni regionali del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, da cui vengono coordinate le azioni di soccorso.

Il ministro ha espresso il ringraziamento e la gratitudine del popolo italiano per l’impegno che in questa prima fase emergenziale stanno mettendo in campo gli oltre mille uomini dei vigili del fuoco, insieme ai circa cinquecento delle forze dell’ordine, coordinati dalle prefetture interessate dal sisma. Sono, infatti, già 215 i salvataggi effettuati dai vigili e del fuoco mentre le forze dell’ordine stanno predisponendo i dovuti servizi per prevenire eventuali atti di sciacallaggio che comunque non sono stati registrati da nessuna questura.

Il ministro ha assicurato agli uomini sul campo il pieno appoggio del ‘sistema Viminale’ perchè in questo momento “la divisa dei vigili del fuoco è la divisa dell’Italia”.



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