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Crisi pomodoro, Santarella: “agricoltori fuori dai contributi minimi comunitari”

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Crisi pomodoro, allarme Santarella (St)

Foggia – L’ASSESSORE provinciale all’Agricoltura, Savino Santarella, ed i vertici delle associazioni di categoria Copagri, Cia e Confagricoltura sono stati ricevuti ieri, venerdì 24 settembre, dal Capo Dipartimento del ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Al centro dell’incontro – organizzato dal vicepresidente della Camera dei Deputati, On. Antonio Leone – la difficile situazione che stanno vivendo gli operatori agricoli in riferimento ai problemi che stanno investendo il settore della coltivazione del pomodoro, nelle scorse settimane già oggetto di un vertice presieduto dal Prefetto di Foggia, Antonio Nunziante.

Il lungo colloquio ha evidenziato la necessità di mettere in campo azioni ed interventi finalizzati a salvaguardare uno dei comparti più attivi dell’agricoltura di Capitanata, scongiurando un danno per gli agricoltori che rischia di assumere proporzioni rilevanti, in ragione della controversia in atto con le industrie di trasporto e commercializzazione del prodotto. “Davanti a noi – afferma l’assessore Santarella – c’è la prospettiva poco edificante del mancato accesso dei nostri agricoltori al contributo minimo comunitario alla luce dell’alta percentuale di prodotto considerato ‘scarto’ dalle aziende di trasformazione”. Da parte del ministero è stata manifestata ampia disponibilità ad affrontare il problema, in un’ottica di operatività che consenta di tamponare l’emergenza.

“Siamo soddisfatti per l’esito del confronto – sottolinea l’assessore provinciale – perché la sensazione ricavata è che vi sia la reale volontà di superare questa fase, anche attraverso la possibilità che i nostri agricoltori possano avere comunque accesso al contributo minimo comunitario, senza rinunciare all’ipotesi dell’attivazione dello stato di crisi”. Al momento, ovviamente, si tratta di ipotesi di lavoro, avanzate nell’ambito di una riflessione che proseguirà nelle prossime settimane.
“È necessario – conclude Santarella – mantenere alta l’attenzione e verificare, d’intesa con le associazioni di categoria ed il ministero, la strada migliore per difendere questo settore strategico della nostra agricoltura e ricostruire un dialogo attivo e positivo tra i diversi segmenti della filiera”.


Redazione Stato



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