"Il calendario segnava 26 settembre 1976"

Il Fatto Quotidiano “Scoppio ANIC. Per morte operai e incidente nessun colpevole”

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”Il calendario segnava 26 settembre 1976. Era una domenica mattina, una qualunque. I soliti riti di paese: la messa, le ‘paste’, il pranzo con i parenti. A Manfredonia, provincia di Foggia, funzionava così. Anche Nicola Lovecchio, terminato il turno, sarebbe tornato alla sua domenica di sempre. Invece quel giorno divenne l’inferno.

Per Nicola e altre decine di operai dell’Anic EniChem, per gli agricoltori e gli allevatori del rione Monticchio, il più vicino allo stabilimento petrolchimico costruito a 2 chilometri dal centro abitato, e per tutta la città. Tra le dieci e le venti tonnellate di anidride arseniosa si riversarono su Manfredonia a causa dell’esplosione della colonna di decarbonatazione dell’urea. Si tratta(va) della colonna di lavaggio dell’anidride carbonica dell’impianto per la produzione dell’ammoniaca. Erano circa le 10 quando arrivò il ‘boom’: la torre sventrata, la nube tossica che inizia a galoppare”.

FONTE, leggi l’articolo completo su www.ilfattoquotidiano.it



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Commenti


  • Caterina

    Ora tante pensano solo alla cura del corpo, all’ostentazione, al cellulare ultima moda e au zucculiamind!! Se ne fottono dei problemi della città se ne fottono di tutto!


  • Distruzione Manfredonia: ultimo atto

    masochiste e masochisti questo siamo noi e ce ne fottiamo di quello che lasceremo alle future generazioni!

  • la vita nel vero senso della parola è morta! ora sembra tutto finto e lo skifo la fa da padrona


  • Dino

    Sono convinto che se un giorno ci ripropongono un petrolchimico,facciamo a gara ad andare dal politico di turno per farci raccomandare. Purtroppo siamo uomini e la sete di lavoro,a volte, giustifica la cecità comune.
    Però, se Manfredonia si trasformasse …..

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