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"Una straordinaria esperienza di rinascita attraverso la bellezza e l’arte"

Tornano a Santa Chiara “I manager che fecero l’impresa”

La vicenda della Paranza Onlus è stata narrata da don Antonio nel volume “Noi del Rione Sanità”, edito da Mondadori

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Foggia. All’Auditorium Santa Chiara riprende il ciclo di incontri “I manager che fecero l’impresa”, organizzato dalla Fondazione Apulia Felix. Venerdì 30 settembre, alle ore 18,30, toccherà ad un ‘imprenditore’ molto particolare, don Antonio Loffredo, parroco della Basilica di Santa Maria e San Severo al Rione Sanità di Napoli.

In questo storico e problematico quartiere del centro di Napoli, don Antonio ha dato vita dieci anni fa alla Cooperativa La Paranza Onlus, composta da ragazzi del Rione, che organizzano visite alle splendide Catacombe napoletane, a partire da quelle di San Gaudioso, che sono proprio sotto la chiesa di cui è parroco don Antonio. Il successo dell’iniziativa ha portato ad una moltiplicazione delle visite e dei posti di lavoro creati, con l’apertura al pubblico delle Catacombe di San Gennaro, la realizzazione di strutture ricettive in ex-conventi (“Casa del Monacone” e “Casa Tolentino”), la costituzione di una cooperativa sociale che si occupa di lavori di manutenzione ‘L’officina dei talenti’, la creazione di una orchestra giovanile e di una compagnia teatrale, oltre alla nascita della Fondazione Comunità di San Gennaro. La vicenda della Paranza Onlus è stata narrata da don Antonio nel volume “Noi del Rione Sanità”, edito da Mondadori.

“Una straordinaria esperienza di rinascita attraverso la bellezza e l’arte” commenta Giuliano Volpe, presidente di Apulia Felix, che introdurrà l’incontro“costruita sulla cultura del dono, della partecipazione e della responsabilità. Un autentico modello per tanti luoghi, specialmente nel nostro Sud.” L’incontro con don Antonio sarà accompagnato dall’esibizione dei Solisti dell’Orchestra Giovanile Sanitansamble(Direttore e Concertatore il Maestro Paolo Acunzo) che eseguiranno brani di Novaro, Haendel, Beethoven, Di Capua e Denza e di altri autori ancora.



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