Capitanata
Come stabilito con sentenza della Corte dei Conti - sezione regionale della Puglia

Mancati versamenti al Comune di Monteleone, condanna per Corriero e Tavasci

"Dalle investigazioni operate in sede penale è, altresì, emerso che i convenuti, mediante false comunicazioni sociali, hanno esposto fatti non rispondenti al vero sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della GEMA"


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Foggia. ”Inammissibilità della citazione nei riguardi del Fallimento della s.p.a. GEMA (..)”; condanna per “Corriero Giuseppe e Tavasci (…) al pagamento, in solido tra di loro e in favore del comune di Monteleone di Puglia, della somma di € 212.514,70, oltre alla rivalutazione monetaria, come specificato in parte motiva, e interessi legali dalla data di pubblicazione della presente decisione e fino all’effettivo soddisfo“.

Così i magistrati della Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale regionale per la Puglia (presidente Dott. Mauro Orefice), pronunciatisi con una recente sentenza, relativa al giudizio per responsabilità amministrativa (..) promosso dalla Procura Regionale della Corte dei conti per la Regione Puglia nei confronti del citato “fallimento GEMA s.p.a.”, in personal del curatore fallimentare, e dei citati Tavasci Lanfranco Maria e Corriero Giuseppe.

I FATTI – LE INDAGINI DEL NUCLEO DI PT DELLA GUARDIA DI FINANZA DI FOGGIA
”Il Nucleo di p.t. della G.d.f. di Foggia , all’esito di attività investigativa delegatale dalla Procura di Foggia (..) ha notiziato di una vicenda avente rilevanza non solo penale e amministrativa, riferibile alla GEMA s.p.a., esercente l’attività di agente della riscossione dei tributi e delle altre entrate dei comuni della provincia di Foggia”.

In particolare, la polizia giudiziaria ha appurato che:
i rapporti tra la GEMA e i singoli comuni sono stati regolati da apposite convenzioni, variamente disciplinanti il riversamento delle somme riscosse;
– la contabilizzazione di queste ultime doveva avvenire imputando, con il c.d. “sventagliamento”, alla fine di ogni decade, il debito nei relativi conti;
– la GEMA, contravvenendo alle suddette previsioni pattizie, alla data del 31 maggio 2012, con riferimento al periodo dal 1.1.2011 a quest’ultima data, non aveva versato in favore dei comuni oggetto di indagine la complessiva somma di € 21.268.678,18 e, con particolare riguardo al Comune di Monteleone di Puglia, l’importo di € 212.514,70;
– la GEMA aveva in essere numerosi rapporti di conto corrente bancario – di corrispondenza e non di tesoreria – molti dei quali in passivo, presso svariati istituti di credito, nella libera disponibilità della società correntista e, dunque, senza vincolo di destinazione alcuno
”.

”(..) dall’esame della documentazione contabile, emergeva come la situazione debitoria della società risultasse ingenerata dai numerosi prelievi finanziari, sia dalla cassa che dai conti correnti societari (per un importo complessivo di € 10.640.955,83), da parte dei convenuti Tavasci e Corriero, rispettivamente rivestenti il ruolo di presidente del c.d.a e amministratore delegato, e destinati a finalità strettamente personali e quindi estranee all’azienda”.

STRALCI SENTENZA
”Sulla scorta di tale quadro investigativo – che ha determinato il requirente penale a contestare agli attuali prevenuti, unitamente ad altri soggetti qui non convenuti, mediante richiesta di rinvio a giudizio del 28.6.2016 (integralmente accolta dal g.i.p. presso il tribunale di Foggia , che ha disposto il giudizio dibattimentale tuttora in corso), l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di svariati reati (peculato continuato, falso in bilancio, fittizia formazione del capitale sociale, ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità di vigilanza)”.

”(…) l’attore pubblico ha contestato” alla citata Corte dei Conti ”(..) stante anche l’assenza di attività controdeduttiva successivamente alla notifica, avvenuta nelle date comprese tra l’8 e il 28 novembre 2016 (…) la responsabilità amministrativo-contabile dolosa della GEMA s.p.a. e dei sigg. Tavasci e Corriero, per l’intero importo non riversato nella casse del comune di Monteleone di Puglia”.

”(…) la GEMA s.p.a. non ha alcun potere di investire e gestire il denaro oggetto della riscossione dei tributi diverso da quello spettante a titolo di aggio o compenso, rappresentando i tributi comunali riscossi denaro di pertinenza dell’ente locale”.

” (..)dalle investigazioni operate in sede penale è, altresì, emerso che i convenuti, mediante false comunicazioni sociali, hanno esposto fatti non rispondenti al vero sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della GEMA, consistiti nell’inscrizione nel bilancio anno 2010 di crediti fittizi per € 29.523.371,01, contabilizzati quali crediti vantati nei confronti degli enti impositori convenzionati (tutti comuni della provincia di Foggia ), in modo tale da indurre in errore i destinatari della predetta situazione, al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto (..)”;

”(…) Alla luce delle superiori circostanze, la Procura regionale ha, quindi, rappresentato che il mancato versamento in favore del comune di Monteleone di Puglia delle somme riscosse dalla GEMA quale concessionario della gestione del servizio concernente le entrate locali sopra specificate, costituirebbe danno erariale certo ed attuale per l’ente locale, derivante dall’inadempimento degli obblighi scaturenti dal rapporto contrattuale esistente tra l’amm/ne e il concessionario e di cui quest’ultimo sarebbe tenuto, quindi, a rispondere a titolo di responsabilità contabile”.

”Di tale nocumento patrimoniale diretto, ammontante a complessivi € 212.514,70, risulterebbero, altresì, responsabili, in via solidale, i rimanenti convenuti, avendo il potere di rappresentanza legale della società e operando le illecite distrazioni di fondi in parola. Gli stessi, peraltro, ingeritisi nella gestione de qua, assumerebbero, a parere dell’attore pubblico, anche la qualità di agenti contabili (quantomeno di fatto), con conseguente ulteriori e autonomo titolo di responsabilità qui, pertanto, pure fatta valere (..)”.

”Nessuno dei convenuti ha inteso costituirsi nel presente giudizio”.

REDAZIONE STATOQUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA

Mancati versamenti al Comune di Monteleone, condanna per Corriero e Tavasci ultima modifica: 2017-09-26T21:26:42+00:00 da Redazione



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