Editoriali

Foggia, città in apnea ma la tecnostruttura si liquida le premialità


Di:

assionline.com

Foggia – A QUESTO punto, se tre indizi fanno una prova, ed una prova l’assioma per il processo, allora la tecnostruttura del Comune foggiano può definitivamente dirsi sotto l’inchiesta ipotetica dell’opinione pubblica. E non solo. Perché è la politica che comincia a mugugnare contro i tecnocrati di Palazzo di Città. E guai a credere che si tratto di una protesta montata dalle opposizioni. Prima di oggi infatti, e della forte presa di posizione omogenea del centrodestra, in due gioni su due, si erano espressi contro i privilegi della “casta” dauna Francesco Paolo De Vito e Leonardo De Santis. Il primo, pubblicamente, durante l’ultima seduta consiliare di lunedì. Il secondo, immediatamente dopo, presentando una mozione nel nome della redistribuzione delle responsabilità.

Difficile, leggendo le carte ed interpretando i provvedimenti, dar loro torto. Foggia è la città della dirigenza al potere. E non soltanto per l’immensa possibilità di gestione unanimemente riconosciuta ai quadri di Corso Garibaldi da un’opinione pubblica costretta a dover fare i conti con l’emergenza continua e da un mantra per cui non ci sono mai soldi per nulla. Ed invece, le cifre ufficiali diffuse dal Comune attraverso il suo portale ufficiale – la cui pubblicazione è obbligatoria in nome della trasparenza – parlano di retribuzioni che, sommate e al netto delle premialità, pesano annualmente sui bilanci per quasi un milione e mezzo di euro. Niente male se si considera che si sta parlando appena di 17 persone. E che, come detto, non contempla la voce premialità. Secondo le stime ufficiali, il più ‘povero’ è Fernando Biagini, Dirigente Annona. Per lui, la retribuzione annuale si ferma ad ‘appena’ 20.600 euro all’incirca. Il più retribuito il potentissimo Carlo Dicesare, deus ex machina delle politiche economiche del Comune, responsabile dei Servizi Finanziari, finito nell’occhio del ciclone del centrodestra dopo la gestione delle questioni bilancio e riequilibrio di bilancio. Dicesare mette in saccoccia, ogni anno, 133 mila e rotti euro, retribuzione sei volte quella di un impiegato pubblico, oltre cinque quella di un docente, una buona decina di quella di un precario.


LA DETERMINA –
Ma non è tutto. Nel mezzo delle polemiche, in una città in preda all’isteria per le emergenze continue, varie ed eventuali, il 14 ottobre scorso, dunque poco più di una decina di giorni fa, il (ovviamente) Dirigente Corrado Tibollo, a capo dei Servizi Amministrazione e Contabile delle Risorse Umane, firma, nel silenzio assoluto, la determina 933/2011. Oggetto, “liquidazione retribuzione di risultato relativa all’anno 2009 ai dirigenti comunali”. Tradotto, la liquidazione delle premialità per i capi servizio. Di quali siano i risultati raggiunti (il 2009 fu l’anno della fine del governo Ciliberti e l’avvio di quello di Gianni Mongelli, quando già si discuteva di città a scatafascio) e quali i meriti non c’è, chiaramente, traccia nel documento. Quel che c’è, invece, e si vede, è l’importo complessivo del provvedimento: 252.159,61 euro, 186 mila (e rotti) di retribuzione, 49 mila (e rotti) di oneri previdenziali e 15 mila (e rotti) di Irap. Fondi, si legge ancora, da imputare a bilanci passati (222.681 euro al capitolo 2100 del Bilancio 2009, impegno 645; e 29.477 al capitolo 2100 del Bilancio 2011, impegno 1393). Ad usufruire del premio in denaro, i dirigenti: Francesco Paolo Affatato (PIanificazione-Governance, Urbanizstica: 18.325,19 €), Benedetto Cantatore (4.829,84€), Nicola Corvino (Responsabile Servizi Sociali, 11.080€), Romeo Delle Noci (Direttore Vigili Urbani, 10.228,10€), Carlo Dicesare (Servizi Finanziari, 12.216,79€), Domenico Dragonetti (Servizi Avvocatura, 10.512,12€), Matteo Ercolino (Servizio Intergrato attività economiche, 11.205,36€), Gloria Fazia (Cultura e Spettacolo, da sempre considerata l’Assessore vera alla Cultura, 12.273,62€), Ernesto Festa (il cui stipendio non è disponibile sul portale del Comune di Foggia ma titolare di una retribuzione di premialità di 10.142, 78€), Michele Lauriola (Servizio Ambiente, Ufficio Turismo, Direttore Parco dell’Incoronata, 9.659,79€), Angelo Mansella (Segretario Giunta Comunale, 11.648€), Angelo Masciello (Staff – Capo Gabinetto Sindaco e Vice segretario Generale, 12.409,99€), Michele Paglia (Servizi Sport e Politiche Giovanili, 9.659,79€), Nicola Ruffo (Servizi Demografici e Statistica, 9.659,79€), Antonio Stanchi (Servizi Informatici e Innovazione Tecnologica, 9.943, 90€), Claudio Pio Taggio (Servizio Politiche Fiscali, 12.887,30€) e Claudio Tibollo (che i 9.852,99€ se li autoattribuisce).

p.ferrante@statoquotidiano.it
riproduzione riservata

Foggia, città in apnea ma la tecnostruttura si liquida le premialità ultima modifica: 2011-10-26T22:56:57+00:00 da Piero Ferrante



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This