Manfredonia

Folgore e Demetra di Trani: “nel 2011 spiaggiati sulle coste oltre 50 delfini”


Di:

Un delfino spiaggiato sulle coste pugliesi (ST)

Bari – LE Associazioni di volontariato Folgore e Demetra di Trani, hanno inviato una nota alla Direzione marittima di Bari, alle Capitanerie di Manfredonia, Molfetta e Brindisi e al Wwf in cui segnalano una serie di spiaggiamenti di delfini avvenuti sulle coste pugliesi di cui l’ultimo è del 18 ottobre proprio lungo la costa di Trani ai piedi del muraglione della villa comunale. Le Associazioni, facendo riferimento ad una nota del Wwf, ricordano che «dall’inizio del 2011 fino a luglio dello stesso anno, sono stati ritrovati in Puglia in pochi mesi 24 delfini spiaggiati e verosimilmente si può stimare che il numero reale si possa aggirare intorno ai 50 esemplari morti».

Fanno poi notare che «alcune società di ricerca di petrolio in mare utilizzano navi specializzate che generano potenti onde sonore in mare tramite lo sparo di aria compressa per acquisire dati sulle formazioni geologiche sotterranee grazie ai segnali riflessi (tecnica denominata air-gun)» e a questo proposito ricordano che il Fisico italo-americano Maria Rita D’Orsogna, ricercatrice e scienziata in diverse principali Università statunitensi, mette in guardia circa i «danni alla pesca, ed alla flora marina causati dalle ispezioni sismiche» realizzate con le tecnica dell’air-gun per la ricerca di petrolio nei fondali marini della costa pugliese, non escludendo che la stessa ispezione sismica possa provocare danni alle specie ittiche a causa degli spari violenti di acqua compressa dell’air-gun e che l’enorme pressione delle onde sonore così generate possa avere effetti di destabilizzazione sul delicato equilibrio marino. Uno studio della stessa D’Orsogna prova la pericolosità delle tecniche air-gun e del fatto che possono contribuire sia a confondere e a spiaggiare le balene, e sia ad arrecare pericoli e danni derivanti da queste ispezioni sismiche attuate con spari assordanti e a volte mortali per zifi, delfini e capodogli che vivono in gran numero nelle acque della zona.

Poiché «la Società Northern ha già effettuato attività di indagine sismica regolarmente autorizzata, nelle zone di mare interessate dai permessi “F.R39.NP” e “F.R.40.NP”» come ha precisato il Direttore dell’Ufficio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi e le Georisorse presso il ministero dello Sviluppo economico, le Associazioni chiedono se vi sono altre navi che operano in zona e se le indagini sugli ultimi delfini spiaggiati possono essere messi in relazione con tali operazioni di scandaglio.


Redazione Stato

Folgore e Demetra di Trani: “nel 2011 spiaggiati sulle coste oltre 50 delfini” ultima modifica: 2011-10-26T10:34:14+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • anonimo

    i marinai fanno …. vedono i delfini vivi nell’acqua feriti e poi li ….. cosi’ hanno fatto con il delfino filippo. vergognatevi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This