Manfredonia

Vertice sanità. Castrignanò: niente proroga per i precari. Riaprirà ginecologia, sospesa ortopedia


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Un momento del vertice in Prefettura (ST)

Foggia – NIENTE proroga per i contratti a tempo determinato del personale medico e paramedico; garanzia dell’assistenza minima per il San Camillo: riaprirà ginecologia e ostetricia, sarà potenziata per pediatria, ancora sospeso il reparto di ortopedia.

Svoltasi stamane, in Prefettura a Foggia, il previsto incontro tra il Prefetto dott. Antonio Nunziante, la Direzione dell’ASL di Foggia rappresentata dal Direttore generale dott. Ruggiero Castrignanò, il Direttore sanitario dott. Leonardo Trivisano, il Direttore amministrativo dott. Nicola Ciccarelli, oltre ai sindaci di Cerignola, Lucera, Manfredonia, San Severo. La riunione, proposta dal Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, per affrontare l’emergenza sanitaria che si profila in Capitanata a causa della mancata stabilizzazione del personale ospedaliero medico e paramedico, è stata resa possibile per iniziativa del Prefetto di Foggia che, sempre sensibile ai temi sociali, ha svolto un ruolo importante nel sollecitare le parti per la ricerca di una soluzione realistica, tale da scongiurare l’interruzione di un servizio essenziale quale è quello ospedaliero.


Castrignano: “impossibile prorogare contratti a medici e paramedici precari”.
Nel merito della questione, il Direttore generale dell’ASL di Foggia dott. Ruggiero Castrignanò ha affermato che, in base alle norme vigenti, non può prorogare i contratti a tempo determinato del personale medico e paramedico. Non vi sono leggi che lo consentono ma al contrario vi sono norme che lo impediscono. Si ricorda a riguardo ( Tutela legale del Comune contro declassamento ospedale, stabilizzazione precari, avv. P. Quarto) che il Comune di Manfredonia aveva affidato all’avvocato P.Quarto di Lecce la tutela legale “per promuovere tutte le iniziative al fine di scongiurare il pericolo di chiusura dei reparti dell’Ospedale Civile San Camillo”. Nonostante le affermazioni del DG Asl/Fg Castrignanò, per la tesi giuridica del legale di Lecce “la parte rimanente della sentenza della Consulta” non aveva messo in discussione il diritto alla stabilizzazione, normato anche a livello regionale e statale (si ricorda che a livello regionale si fa riferimento alla legge n.4 del 25.02.2010, Norme urgenti in materia di sanità e servizi sociali, cd Omnibus Sanita, con la Corte Costituzionale intervenuta sulla questione di legittimità costituzionale, per conflitto di attribuzione Stato-Regione. La sentenza della Consulta aveva evidenziato delle illegittimità costituzionale bocciando l’art.16 – ed altri – su richiesta di pronunciamento del Tar, a seguito, dei numerosi ricorsi presentati dagli operatori sanitari che si erano sentiti lesi dei propri diritti, ndR). “In base alla tesi legale supportata, e che estenderò per il caso di Manfredonia – dice l’avvocato Quinto – per questa stessa norma il personale ha diritto alla stabilizzazione. Questo fino alla definizione del procedimento relativo”. “La sentenza della Consulta ha inciso sul procedimento della Regione sulla stabilizzazione, il cosiddetto consorso riservato, in Provincia di Foggia tra l’altro ancora non completato. Dovrebbero dunque permanere le situazioni pregresse (in termini contrattuali, ndR). Il personale avente titolo alla stabilizzazione dovrebbe rimanere in organico a tempo determinato con proroga ex lege della norma regionale pugliese che ha riguardato il processo di stabilizzazione (4/2010, ndR). Il sindaco di Manfredonia ha naturalmente sollevato il problema, in previsione del paventato taglio entro il 31 ottobre di circa 500 medici ospedalieri, con contratto a tempo determinato, oltre ai tecnici ed agli infermieri, a causa della mancata stabilizzazione del personale precario. Secondo la tesi giuridica supportata sono però convinto che il personale delle Asl dovrebbe rimanere in organico, con permanenza della situazione pregressa rispetta a quanto stabilito dalla Sentenza della Consulta in materia. Sono fiducioso”, aveva detto a Stato l’avvocato Quarto.

Il vertice sanità in Prefettura (ST)

San Camillo: riaprirà ginecologia ed ostetricia, sospesa ortopedia, potenziato reparto di pediatria Dopo approfondita discussione, la Direzione generale dell’ASL ha convenuto di dover assicurare la riorganizzazione dei livelli minimi di assistenza che, nel caso dell’Ospedale San Camillo De Lellis di Manfredonia, si concretizzano nel fatto che sarà potenziato il reparto di Pediatria e sarà riaperto il reparto Ostetricia e Ginecologia. A tale proposito è opportuno considerare che tale reparto ha una ragion d’essere se le cittadine residenti a Manfredonia utilizzano la struttura e non vanno in altre città a partorire – com’è avvenuto negli ultimi anni – in cui si è registrata una media di oltre 200 cittadini di Manfredonia nati altrove. La U.O.C. Ortopedia resta sospesa fino a quando il personale non sarà stabilizzato, così come da tutti auspicato.

Qui Tatarella Cerignola. Per tre mesi, fino al 31 gennaio 2011, sarà sospesa l’attività del reparto di Ortopedia dell’ospedale “Tatarella” di Cerignola. Il suo ritorno in funzione dipenderà dall’evoluzione della spesa sanitaria nelle prossime settimane nell’ambito dell’attuazione del Piano di rientro dal debito predisposto dalla Regione Puglia. I medici con contratto a tempo determinato in scadenza il 31 ottobre e che non verranno stabilizzati, saranno sostituiti da colleghi provenienti dagli ospedali di Lucera e Manfredonia e, in alcuni casi, da specialisti ambulatoriali. “Temevamo che la mancata stabilizzazione del personale precario anche nel nostro nosocomio potesse comportare l’interruzione di numerosi servizi e il ridimensionamento dell’attività di più reparti – è il commento di Giannatempo – per fortuna così non è stato, e lo stop a Ortopedia ufficializza una situazione già da tempo vigente, perché quel reparto è fermo dalla scorsa estate. Abbiamo fatto valere le ragioni di un territorio importante come quello del Basso Tavoliere, già pesantemente penalizzato, come peraltro tutta la capitanata, da una serie di decisioni incomprensibili adottate dalla Regione Puglia”. E a Foggia, stamane, non c’era l’invitato più importante,l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore.


Declassamento ospedale San Camillo. Il punto del prof. Cavicchia, del coordinamento Lavoro & Welfare



San Camillo e stabilizzazione precari


g.defilippo@statoquotidiano.it

Vertice sanità. Castrignanò: niente proroga per i precari. Riaprirà ginecologia, sospesa ortopedia ultima modifica: 2011-10-26T19:34:46+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • !!!!!!!!

    Grazie all’assessore Fiore che si occupa così intensamente della sanità che non interviene ad incontri così importanti. Grazie mille!!!!!!!!


  • Samuele Verde (CS)

    Caro direttore,anche se non la conosco personalmente,

    la ringrazio per l’attenzione e costanza che spende nei confronti dei problemi della citta’ di Manfredonia,lavoro a Milano mi informo tramite internet giornalmente dei suoi articoli.

    Le chiedo se puo’ spendere un po’ del suo tempo per tutto quello che sta’ succedendo presso la casa di cura san michele,dove alcune mie amiche si trovano fuori senza nessun motivo logico,e la mattina si vocifera che in ufficio ci sia gente “a che titolo non si sa’” quando quattro amministrativi stanno in cigs.

    Si dice che dal 18 luglio che hanno riaperto la struttura non ha mai avuto i 35 posti letto occupati? I miei amici si chiedono,dov’e’ questa esigenza che aveva la citta’ di Manfredonia per queste nosologie?

    E’ vero che sono previsti 12 posti letto di lungodegenza all’ospedale san camillo? Mi hanno riferito che un ex dipendente pochi giorni fa’ e’ stato ascoltato per piu’ di dieci ore presso la guardia di finanza,e che un’altro dipendente e’ stato ascoltato in procura dalla dottoressa Anna Landi, vero? Perche’?

    Si vocifera che la dottoressa Bisceglia del SIAN abbia fatto dei controlli, risultati non positivi,vero?

    Se puo’ dia una mano ai lavoratori,stanno pagando un prezzo che non meritano. Le ho gia’ scritto il 25 aprile 2011.

    GRAZIE


  • Redazione

    Montanaro incazzato (Lorenzo Piemontese)

    Finalmente un politico(non concittadino) che ha il coraggio di dire la verita’. Hanno chiuso il nostro ospedale di Monte Sant’Angelo,stanno chiudendo quello di Manfredonia,pero’ hanno fatto il miracolo per una struttura privata.

    Da Manfredonia giungono voci molto strane sulla casa di cura privata,si
    vocifera che i vigili del fuoco hanno fatto delle prescrizioni riguardante
    la struttura,il SIAN ha trovato delle anomalie in cucina,in ufficio lavoro
    del personale nuovo nonostante quattro dipendenti sono in cigs,i dipendenti in
    cigs non hanno avuto pagato le ferie maturate ed altre voci.

    Si vocifera che sono in corso ancora indagini da parte della guardia di
    finanza e della procura di Foggia,perche’? Perche’ aiutare una struttura(privata) e far morire un ospedale che funzionava benissimo?

    A queste domande sono convinto che nessuno voglia dare risposte.
    >POVERA ITALIA

    Lorenzo Piemontese,

  • io spendo solo due parole:CHE SChIFOOOOOO

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