Foggia
Nota stampa

Attivisti foggiani “Quel pasticciaccio brutto dell’autobus”

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Foggia. Ennesima figura “tragicomica” della tecnostruttura del Comune di Foggia. In questi giorni, si stava procedendo all’acquisto di un autobus ​Iveco Cacciamali da 43 posti (Categoria Euro 2 immatricolato nel 2003),​ per il trasporto degli alunni diversamente abili. Si stava trattando con la ditta ​OMA Service Srl di Noicattaro (BA) ​e con ​determina dirigenziale ​n° 1031 ​del 05 ottobre 2016 le cose sembravano fatte. Costo dell’operazione: ​30.500 euro (25.000 euro più 5.500 iva). E invece poi arriva la ​determina ​dirigenziale​ n°1059 ​del 19 ottobre 2016 a correggere il tiro e modificare il precedente atto, perché, nel frattempo, l’autobus su cui ci si era accordati, era stato venduto, visto che il Comune di Foggia ha aspettato troppo per dare il suo assenso all’acquisto. Quindi, su nuova proposta dell’OMA Service srl, si passa all’acquisto di un Iveco 59E12 più vecchio di 2 anni rispetto al primo (immatricolazione 2001) e con 262.000 km sul groppone. Prezzo dell’affare sempre 30.500 euro (iva compresa). Quindi un mezzo più vecchio, un Euro 2 e il prezzo uguale a quello precedente.

A rendere il tutto più surreale, è il fatto che l’azienda Ataf, ha fatto ispezione presso l’Azienda per vedere i 2 autobus, “al fine di constatare l’effettiva congruità dell’offerta e lo stato d’usura del mezzo in argomento”, come riportato testualmente nella determina n°1059, riportando solo significativi apprezzamenti. C’è da dire che per entrambi gli autobus, le dichiarazioni dell’azienda Ataf, allegate alle determine, riportano che “gli autobus sono in un buono stato conservativo e funzionale e che il prezzo offerto è congruo e che pertanto, l’acquisto risulta vantaggioso”. Vantaggioso non sappiamo per chi, certo non per il comune che acquista un mezzo di 15 anni per di più euro 2, quindi inquinante e lo paga 30.500 euro! Capite che anche agli occhi di uno sprovveduto, tutto questo, sarebbe risultato strano e bizzarro e non sarebbe potuto passare inosservato. E invece a Foggia stava passando tutto liscio come l’olio se non fosse successo l’“impensabile”.

L’occhio vigile e attento di un giornalista, ha sventato quello che poteva diventare un danno erariale per il nostro comune. Infatti, grazie ad un giornalista del quotidiano on line “foggiacittaaperta.it”, Michele Gramazio, e al suo articolo, dove si cerca di far luce sulla vicenda, l’iter amministrativo ha una brusca battuta d’arresto. Nel giro di 24 ore, infatti, c’è stata la risposta, tramite lettera, del Sindaco Landella all’articolo in cui ringrazia il giornalista e avvisa della revoca della determina n°1059. Alla fine di tutto questo come cittadini ci sentiamo in dovere di porgere al Sindaco alcune domande. Caro Sindaco ma chi ci tutela, o perlomeno dovrebbe farlo, da questi episodi incresciosi? Caro Sindaco se non ci fosse stato il giornalista cosa sarebbe successo? Caro Sindaco che tecnici abbiamo in comune e presso l’Ataf che gestiscono i nostri soldi in una maniera “così allegra”? Caro Sindaco ma in che mani siamo? Dirigenti con potere di firma, tecnici che visionano e funzionari tutti che hanno avallato queste “2 bizzarre determine” e noi poveri cittadini che ne paghiamo le conseguenze.

Non è possibile chiedere sacrifici ai cittadini con nuovi regolamenti e l’introduzione di nuove “tasse occulte” come quella dei 25 euro per possessori della prima auto e poi assistere a questi atti amministrativi che giocano con i tributi dei cittadini. Oltre al doveroso ringraziamento al giornalista per aver informato i cittadini, riteniamo fuori da ogni concezione tutto ciò che è accaduto e invitiamo il Sindaco, oltre a procedere alla solita indagine interna, a prendere seri e circostanziati provvedimenti contro i responsabili di questa incresciosa vicenda.

AttiVisti foggiani



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