Manfredonia
VIDEO in allegato

Gpl Energas a Manfredonia, VIDEO intervista a Diamante Menale

Gpl Energas a Manfredonia, VIDEO intervista a Diamante Menale

Di:

Gpl Energas, VIDEO intervista a Diamante Menale

redazione stato quotidiano.it



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • Giuseppe Ciuffreda

    AMICI MIEI, sentite a me, STATEVI CALMI e andiamo a votare tutti

    SI!

    Un bel SI a questo referendum, tutti in coro uniti, con il sindaco in testa in pubblica piazza, ci farà tutti più contenti.

    Vediamo un po’.

    1) IL GOVERNO CENTRALE diverrà nostro eterno amico e debitore,

    – per aver sistemato una gravosa questione aperta da decenni, su un megadeposito che è giusto renderci, visto che abbiamo il porto alti fondali più scassato e inutilizazto dell’Adriatico;

    – per aver fatto tirare un respiro di sollievo ad altre città costiere adriatiche con porti simili al nostro e industrie pesanti già avviate ed altamente energivore, vedasi MONFALCONE, RAVENNA o BRINDISI E TARANTO;

    – per aver accettato un po’ di capitali privati per risistemare infrastrutture pubbliche malgestite, sollevando il governo da improbabili stanziamenti pubblici in loco;

    – per aver aiutato gli amici degli amici, che non si possono dimenticare mai.

    2) LA SOCIETÀ ENERGAS, che da 20 anni ha pensato a noi, ci ha conosciuto e ci ha voluto subito bene, ha deciso di portare proprio qui questo megaimpianto di mero stoccaggio e smistamento GPL, acquistando il terreno nel posto e al momento giusto (dopo il diniego dato alla prima collocazione in zona ENICHEM ormai in dismissione), intraprendendo una battaglia legale di 15 anni fra TAR, CONSIGLIO DI STATO e autorizzazioni ambientali regionali inesistenti.
    Non si può fare mica tanto lavoro per niente!
    Infatti ENERGAS ora vuole spiegare a noi, “città meridionale” popolata da gente disinformata ed emotiva, che il GPL è buono e utile, meglio del carbone e del petrolio (che qui non abbiamo!) e per farlo, ORA, vorrebbe tenere una conferenza pubblica o magari un precorso di rieducazione di 6-12 mesi per la popolazione, con luminari della materia.

    3) 30 NUCLEI FAMILIARI DI OPERAI, CAMIONISTI E VIGILANTES, che saranno contenti di portare a casa uno stipendio, alla faccia di tutti gli altri cittadini, incuranti del fatto che dei 70 posti a regime, almeno 40 verranno da Napoli con quadri dirigenziali presi tutti fra le file ENERGAS.
    Questo ammesso e pur concesso, che di qui a 10 anni non si preveda un ampliamento dell’insediamento, che già così si configura come base di smistamento e fornitura enegretica industriale per tutto
    il meridione. Allora i posti potrebbero anche raddoppiare! (sempre di operai, camionisti e vigilantes!)

    4) I DIRIGENTI Q8 ED ENERGAS CON TUTTE LE DITTE DI COSTRUZIONE ADDOTTE O INDOTTE, che, visti i pronostici di investimento del dr Menale in questa impresa, si adopereranno da subito per un potenziamento tecnologico e commerciale dell’impianto, il quale diverrà presto il nuovo polo industriale e volano economico di Manfredonia.
    LA città, quindi, dipenderà dalla sua sopravvivenza e subirà regressione in caso di sua chiusura.
    Tutto ciò non mi ricorda nulla e non ha niente a che fare con la VICENDA ENICHEM!

    5) LE ALTRE LOBBY DELL’INDUSTRIA PESANTE, MARCEGAGLIA IN TESTA E CONFINDUSTRIA AL SEGUITO, i quali appena portato l’impianto a regime ne sfrutteranno collegialmente tutte le potenzialità, lasciando la città felice e soddisfatta delle floride ricadute economiche, esattamente come nel ravennate o nel ragusano (Gela) o
    nel cagliaritano (Portoscusu) o nel tarantino (ex Italsider) o via
    dicendo….
    Infatti, ora che non c’è nulla non ci sono guai, con ENERGAS non avremo emissioni (e non IMMISSIONI, errata corrige dr menale) …. ma poi?
    Con un inceneritore e una centrale elettrica già operativi nel sud foggiano, chissà che non si aggiunga qualcos’altro e magari rifiorirà la stessa zona industriale di Macchia!
    Non dimentichiamoci della centrale elettrica a carbone ENEL di BRINDISI e quella ad oilo di CANDELA, che potrebbero essere riconvertite a gas, senza contare gli inceneritori presenti e futuri in tutto il Sud Italia (Napoli inclusa).

    Alla fine, dunque, ci vorranno più bene tutti quanti:

    – i napoletani, visto che con questo deposito facciamo lavorare più loro che noi;

    – gli industriali, che con questo impianto avranno la scusa per portarne altri di tutti i tipi, vicini e lontani da noi, ma rigorosamente nel Sud Italia;

    – le diverse categorie lavorative di, operai, camionisti, costruttori, vigilantes e calciatori e, perchè no, qualche LSU ce lo infiliamo comunque, tutta gente dallo sterminato curriculum, sempre pronta a buttarsi in ogni impresa e ad accettare soldi da chiunque, pur di mettere un piatto alla tavola;

    – i politici locali e nazionali, che in 30 anni, dal disfacimento del polo chimico ENICHEM AGRICOLTURA, piovuto dall’alto, hanno saputo solo parlare di programmazione, progettazione, pianificazione, sviluppo ecosostenibile, ma alla stretta finale non hanno creato nulla di stabile, di sistemico, di strategico.
    E così, pur se con elevato rischio politico, si levano il brutto impiccio di decidere loro qualcosa per il territorio.

    A lei, Dr Menale, diciamo grazie di cuore, siamo elogiati della sua
    pluriennale e disinteressata considerazione per noi, ma dopo questo referendum la parola sullo sviluppo del nostro territorio tornerà in mano nostra, così che lei e altri potrete vedere l’idea di futuro che abbiamo noi, “diversamente meridionali”, per risollevare dal proprio stato il nostro territorio, ancora così ricco di risorse e possibilità, …. amministrazioni pubbliche rimbambite permettendo.

    Giuseppe Ciuffreda

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati