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Raccolta sangue straordinaria organizzata dalla Fidas di Zapponeta

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Zapponeta. Sabato 29 ottobre la FIDAS di Zapponeta organizza una raccolta sangue straordinaria dalle ore 8 alle ore 11.30 presso i locali della Parrocchia S. Michele Arcangelo. Il sangue è indispensabile non solo in presenza di condizioni o eventi eccezionali quali terremoti – dichiara il Presidente della FIDAS di Zapponeta Fabio Cercio – disastri o incidenti, o durante interventi chirurgici e trapianti di organo, ma anche nei servizi di primo soccorso e di emergenza urgenza, nella cura delle malattie oncologiche, nelle varie forme di anemia cronica. Con i suoi componenti, il sangue costituisce per molti ammalati un fattore unico e insostituibile di sopravvivenza: globuli bianchi per la cura di leucemie, tumori, intossicazioni da farmaci e globuli rossi per la cura di anemie, emorragie piastrine per malattie emorragiche, plasma quando vi siano state grosse variazioni quantitative dovute ad ustioni e tumori del fegato.

Donare il sangue consente, insomma, di salvare tante vite e l’uomo rimane a tutt’oggi l’unica possibile sorgente di sangue.

Non rimaniamo indifferenti: la vita ci è stata data in dono e noi la meritiamo donandola.

Tutti possono donare il sangue purché abbiano un’età compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero), o 65 anni per proseguire l’attività di donazione per i donatori periodici con deroghe a giudizio del medico; un peso superiore ai 50 kg; pulsazioni comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica attività sportive); buone condizioni di salute e nessun comportamento a rischio per quanto riguarda lo stile di vita. È consentita una piccola colazione con caffè, tè, orzo (modicamente zuccherati), fette biscottate o del pane; ma bisogna evitare latte e derivati.

È altresì doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia personale: assunzione di droghe; alcolismo; rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (es. occasionali, promiscui…); epatite o ittero; malattie veneree; positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL); positività per il test AIDS (anti-HIV 1); positività per il test dell’epatite B (HBsAg); positività per il test dell’epatite C (anti-HCV); rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse nell’elenco.

L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l’altra è di 90 giorni, mentre la frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte l’anno per gli uomini e due volte l’anno per le donne.



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