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Marmo, Pellegrino e Manca hanno richiamato “il carattere sostanzialmente pleonastico” della proposta di legge

Interruzione gravidanza: non passa pdl in III commissione

In apertura Borracino aveva evidenziato la necessità dell’iniziativa legislativa (con gli emendamenti da lui stesso presentati alla pdl), anche alla luce delle risultanze delle audizioni precedenti con le ASL e la Consulta regionale femminile


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Bari. Anche se il voto è stato in perfetto equilibrio (4 a favore, 4 contrari ed 1 astensione), la III commissione non ha espresso parere positivo all’articolo 1 della proposta di legge presentata da Cosimo Borracino “Norme in materia di concreta attuazione della legge n. 194/78”. La mancata approvazione del primo articolo ha determinato la sospensione dell’iter legislativo in commissione consiliare.

Hanno votato a favore Marco Lacarra, Paolo Campo, Pino Romano e lo stesso Borracino; contro Luigi Manca, Paolo Pellegrino, Nino Marmo e Giannicola De Leonardis. Astenuto Giuseppe Longo. Non hanno partecipato al voto i due consiglieri del M5S Marco Galante e Mario Conca, ritenendo la proposta di legge superflua, visto che già la legge n. 194/78 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza) regolamenta in maniera organica l’intera materia. I M5S hanno preannunciato la presentazione di una mozione.

Marmo, Pellegrino e Manca hanno richiamato “il carattere sostanzialmente pleonastico” della proposta di legge. Dal loro punto di vista sarebbe sufficiente una direttiva specifica della Giunta regionale alle ASL, con particolare riferimento a un assetto organizzativo in grado di ovviare alla criticità principale evidenziata da Borracino nella pdl: quella della prevalenza dei medici obiettori che non consente di fatto alle donne di poter effettuare l’interruzione volontaria della gravidanza.

Secondo De Leonardis il problema da affrontare è quello della denatalità, tenendo conto che la Puglia è la terza regione in Italia per numero di aborti dopo Liguria ed Emilia Romagna.
Campo ha dichiarato di ritenere il suo voto espresso a titolo personale, non avendo avuto il gruppo PD il tempo di discutere della questione (una riunione è prevista domani) e che l’assenza in commissione del rappresentante della Giunta Regionale non ha consentito di verificare l’orientamento dell’esecutivo. Lacarra ha sottolineato che la questione va vista su un duplice piano: piena condivisione sul piano politico; tuttavia dal punto di vista tecnico giuridico si è chiesto se una ulteriore legge regionale sia lo strumento giusto, a maggiore ragione che appare prevalentemente di natura descrittiva.

In apertura Borracino aveva evidenziato la necessità dell’iniziativa legislativa (con gli emendamenti da lui stesso presentati alla pdl), anche alla luce delle risultanze delle audizioni precedenti con le ASL e la Consulta regionale femminile.

Interruzione gravidanza: non passa pdl in III commissione ultima modifica: 2017-10-26T16:48:35+00:00 da Redazione



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