CulturaManfredonia
Caricaturista, saggista ed esperto di Storia della satira

“Mimì, acchessì ce chiamëve…”, satira di Francesco Granatiero (VIDEO)

Ma torniamo a “Mimì, acchessì ce chiamëve…” [Mimì, così si chiamava…] ovvero alla recente satira scritta dal Nostro


Di:

Manfredonia, 26.10.2017. Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri questa satira inedita, in dialetto manfredoniano, di Francesco Granatiero (Manfredonia 1971). Caricaturista, saggista ed esperto di Storia della satira (dal luglio 2014 collabora, difatti, con la rivista satirica italiana on-line più importante del momento ovvero Buduàr – Almanacco dell’arte leggera ).

Francesco, per chi ancora non lo sapesse, è anche autore di numerosi componimenti (perlopiù satire) nel dialetto della nostra città. Nel luglio del 2010 ha pubblicato (per i tipi di “Andrea Pacilli Editore – Buenaventura”), infatti, la silloge “N’ònẓe d’òmbre” [Un’oncia d’ombra]. Raccolta di ben trenta componimenti in dialetto manfredoniano. Agile ed elegante volumetto, che si avvale della competente “Presentazione” di Pasquale Caratù (Professore Emerito di “Linguistica Italiana” presso la Facoltà di “Lettere e Filosofia” dell’Università degli Studi “A. Moro” di Bari).

Ma torniamo a “Mimì, acchessì ce chiamëve…” [Mimì, così si chiamava…] ovvero alla recente satira scritta dal Nostro. Essa trae spunto da un fatto realmente accaduto durante il periodo dell’ultima festa patronale. A dimostrazione di ciò anche la foto (scattata dallo stesso autore) a corredo del presente scritto.

Dunque, non ci resta che leggere questo spassoso componimento del Granatiero. Ciò anche per meglio capire il “bersaglio” della sua penna (spesso con inchiostro “al vetriolo”). Sì, per questa volta la sua matita (quasi sempre appuntita) riposa…

“Mimì, acchessì ce chiamëve…”, satira di Francesco Granatiero - (traduzione dialetto/italiano a cura dello stesso autore; trascrizione fonetica a cura del dott. Matteo Rinaldi)

“Mimì, acchessì ce chiamëve…”, satira di Francesco Granatiero – (traduzione dialetto/italiano a cura dello stesso autore; trascrizione fonetica a cura del dott. Matteo Rinaldi)

Mimì, così si chiamava…
Un giorno, durante la festa patronale, / proprio vicino al Palazzo Comunale, / una bella cagnetta si sedette come una reginetta, / su di una sedia di plastica, / che il sottoscritto aveva di fronte a sé. / Mimì, così si chiamava, / aveva un manto marrone scuro / e qualche macchia bianca simile a certi schizzi di pittura. / A proposito di “pittura”, / torniamo al “quadretto” che abbiamo lasciato. / Passiamo, è proprio il caso di dire, alle rifiniture… / Dunque, Mimì: / occhi spalancati ed orecchie tese (dritte), / da un bel po’ di tempo sentiva (ascoltava) la “Butterfly”, / che la banda (musicale) aveva concertato. / Certo, ogni tanto si grattava, scappava anche ad essa un mezzo sbadiglio, ma poi tornava subito a sedersi con compostezza. / Sembrava la principessa Sissi: / quando era ancora giovane e tosta (vigorosa). / Ma, andiamo avanti… / Questo animale, con tanta “creanza” / e… con tanto di occhi spalancati, / guardava fissamente la cassarmonica addobbata. / Lì sopra c’era il suo padrone, che era un musicante rinomato. / E mentre si avvicinava il finale (musicale): / io avevo capito che quella bestiola, così energica ed affezionata, / forse s’intendeva di opere (liriche) e di musica / più di tanti “asini impennacchiati”, / che non perdono occasione per dire: / ”La nota non è uscita perfetta!” / Insomma, quelli che dicono di conoscere, ogni momento, / le opere, le arie, i maestri, gli spartiti e gli strumenti. / Quelli che se qualcuno domanda: / ”Cos’è la “tripla acciaccatura”?” / … Rispondono: / ”Non è tempo di vendemmia e… neanche di trebbiatura!”
(traduzione dialetto/italiano a cura dello stesso autore; trascrizione fonetica a cura del dott. Matteo Rinaldi)

“Mimì, acchessì ce chiamëve…”, satira di Francesco Granatiero (VIDEO) ultima modifica: 2017-10-26T11:23:36+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
2

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi