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Buona la valutazione sull'uso dei Fondi strutturali da parte della Puglia per cultura, creatività e turismo

La Puglia del turismo e della cultura all’European Tourism Day

Loredana Capone: “La Puglia può essere uno dei motori della nuova accelerazione del turismo del Paese.

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Bari, 26 novembre 2016. La Puglia turistica e culturale sotto i riflettori all’European Tourism Day – Enhancing Synergies between tourism and Cultural Industries – Innovative solutions as the main driver for jobs and growth, che si terrà a Bruxelles il prossimo 29 Novembre. Il dibattito politico, al quale parteciperà l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone, dal titolo “Policies for investment in tourism, culture and creativity”, sarà aperto da Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo e da Michael Cramer, Presidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo. Moderatore Carlo Corazza, Capo della Unità Turismo e Industria Culturale e Creativa della DG Growth Commissione europea. Fra gli altri speakers, insieme all’Assessore Capone, il Sindaco di Breitenwang, Austria, Hanspeter Wagner, il Ministro del Turismo Greco di Creta, Michalis Vamiedakis, il Vicepresidente della Commissione Cultura di Västra Götaland, in Svezia, Lars Nordström, e Peter De Wilde, Amministratore di VisitFlanders e Presidente della European Travel Commission.

La Puglia si presenta a Bruxelles con una buona pagella: nella valutazione della DG Regio sull’uso dei fondi strutturali 2007/2013 viene espresso un positivo giudizio sull’utilizzo, da parte della Puglia, dei fondi FERS per cultura, creatività e turismo – afferma l’Assessore Capone – In Puglia è stata segnalata una maggiore partecipazione alle attività culturali. Il caso “Puglia” evidenzia l’importanza di una strategia ben definita e di un’azione coordinata per sviluppare il turismo attraverso il sostegno di politiche per i beni naturali e culturali. In Puglia, unica regione italiana a realizzare un Piano strategico del Turismo della Puglia, presentato al Ministro Dario Franceschini, stiamo lavorando proprio in questa direzione.

Il Piano strategico del Turismo della Puglia 2016-2025, un vero e proprio business plan, in ogni caso sempre flessibile e modificabile in corso d’opera, prevede azioni e progetti, individua le possibili fonti di finanziamento e la tempistica. Ci aiuterà a portare avanti una politica del turismo in Puglia di qui fino al 2025 in condivisione con gli operatori del settore, gli enti locali, le associazioni datoriali e sindacali, gli stakeholder. La strategia del Piano Strategico prevede anche il coinvolgimento trasversale dei settori Cultura, – stiamo costruendo anche il Piano della Cultura che sarà pronto entro aprile 2017 – Agricoltura e Internazionalizzazione della Regione Puglia.

I dati sui flussi turistici ci confortano. La Puglia è riuscita ad attirare più visitatori provenienti dall’estero, tanto che il numero dei turisti stranieri è passato da poco più del dal 15% del 2007 al 21% del 2015. Se guardiamo al trend di lungo periodo, dal 2007 i flussi turistici internazionali sono cresciuti in Puglia del 60%! Il 2016 mostra importanti incrementi dei flussi turistici, registrati in quasi tutto il territorio regionale, con un + 5 % degli arrivi e +3% delle presenze nei primi nove mesi rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. Continuiamo ad avere ottimi risultati per quanto riguarda gli stranieri: da gennaio fino a settembre + 9% di arrivi e presenze rispetto agli stessi mesi del 2015. Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera e Stati Uniti si confermano i mercati stranieri più consistenti in termini di arrivi. Francia, Regno Unito e Polonia sono i Paesi che registrano gli incrementi maggiori sia in termini di arrivi che di presenze.

La Puglia oggi è su tutte le grandi testate internazionali e sui social come una destinazione molto desiderata e si trova al centro di una confluenza di più fattori positivi: la notorietà raggiunta in Italia e all’estero grazie alla intensa promozione fatta dalla regione Puglia in questi anni, la congiuntura internazionale che vede in difficoltà alcuni dei paesi del Mediterraneo nostri competitor, il trend che vede sempre più persone nel mondo desiderare di viaggiare, sia pure con viaggi più brevi, in luoghi autentici e al di fuori dei circuiti di massa, l’aumento dei collegamenti aerei internazionali e nazionali. Della possibilità e opportunità di crescita del turismo in Puglia sono convinti gli stessi imprenditori pugliesi con i quali stiamo collaborando per fare in modo che questo impegno si traduca in risultati capaci di durare nel tempo e giovare alle imprese e alla occupazione, superando i problemi della qualità dell’offerta, spesso troppo approssimativa, e delle infrastrutture. Anche perché se c’è un settore dove si può davvero lavorare per far crescere l’economia e creare posti di lavoro in Puglia, quel settore è il turismo”.



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